luigi di maio matteo salvini

DI MAIO, DAL POLPETTONE PD AL RIBALTONE LEGA? – MENTRE TRATTA CON ZINGARETTI, GIGGETTO RICEVE UN WHATSAPP DA SALVINI. CHE GLI PROPONE DI SPOSARSI ANCORA. CON UNO SCHEMA CLAMOROSO: IL CAPO 5S PREMIER, SALVINI AL VIMINALE, GIORGETTI ALL'ECONOMIA, CONTE ALLA CONCORRENZA IN EUROPA - SOLO LE PROSSIME ORE DIRANNO SE DI MAIO È DAVVERO INTENZIONATO A ROMPERE IL PATTO CON IL PD IN NOME DI CONTE, SALVO POI ACCANTONARE L'AVVOCATO IN CAMBIO DI UN POSTO DA PREMIER

Tommaso Ciriaco per la Repubblica

VINCENZO SPADAFORA LUIGI DI MAIO

 

Casa Spadafora nel centro di Roma. Una cena leggera. I cellulari di Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti congelati in modalità silenziosa per bloccare l' orda di manganelli virtuali - partiti chissà da quale server - che dal mattino bombardano il leader di Pomigliano a causa del dialogo con il Pd. Il risultato è che il capo politico del Movimento si presenta portando in dote toni cordiali e un' offerta difficile da accettare: Conte bis senza condizioni, taglio dei parlamentari e legge sul conflitto d' interesse.

 

Se non è un ultimatum, poco ci manca. Il segretario del Pd ha un paio di giorni per decidere, al massimo qualche ora in più. Poi il blog del Movimento sconfesserà l' alleanza con i dem. E consumerà un clamoroso ribaltone nel ribaltone. Perché mentre tratta con Zingaretti, Di Maio riceve un WhatsApp da Matteo Salvini. Il nuovo nemico gli propone di sposarsi ancora. Con uno schema clamoroso: il capo 5S premier, Salvini al Viminale, Giorgetti all' Economia, Conte alla Concorrenza in Europa. Sempre che l' avvocato accetti.

zingaretti di maio

 

In un venerdì notte si giocano le chance del governo giallo-rosso. E non è facile districarsi tra veline, depistaggi e doppi forni. Un fatto, certo, è che a metà pomeriggio Di Maio improvvisamente accelera. Dopo aver preso tempo e rimandato il colloquio con Zingaretti, si ritrova faccia a faccia con il leader del Pd. E sceglie di provare a imporre il nome del premier dimissionario nel modo peggiore: a trattativa appena cominciata e veicolando modalità ultimative, che a sera i democratici ridimensioneranno.

 

meme sulla crisi di governo conte e salvini

«Eppure - gli ricorda Di Maio con malizia - anche i renziani sono favorevoli al ritorno di Conte a Palazzo Chigi». E' esattamente il motivo per cui Zingaretti deve resistere. Le contraddizioni, però, spazzano via anche l' unità di facciata dei vertici grillini. Perché la sfida di Di Maio nasconde un motivo inconfessabile: il vicepremier ha già riavviato il dialogo con Matteo Salvini.

 

Con Zingaretti nega decisamente, «parlo sono con il Pd, la Lega è un capitolo chiuso». Ma in realtà esiste uno schema già pronto. Ne hanno discusso anche i pontieri grillo-leghisti, chiedendo ai vertici cinquestelle una risposta entro le 10 di lunedì mattina. Prevede una riedizione gialloverde con i "quattro cavalieri populisti" nei ruoli chiave. L' unico che potrebbe sfilarsi, come detto, è Giuseppe Conte.

grillo a genova contestato dagli alluvionati

 

La ragione è semplice: il Movimento è letteralmente spaccato in una sfida di fatto per la leadership. Appena si diffonde la voce del pacchetto dei "quattro cavalieri populisti" e del ritorno di fiamma con la Lega, Beppe Grillo va su tutte le furie. E decide di esporsi ufficialmente per sostenere Conte. Le sue parole suonano immediatamente come una grave scomunica di Di Maio. E delle sue ambizioni.

 

di battista paragone

Il comico interpreta il sentimento prevalente delle truppe parlamentari 5S, ormai schierate a favore di un accordo con i dem. Lo stesso patto che altri big grillini provano a far saltare. L' agitatore capo è Alessandro Di Battista. Il grillino più amato dalle telecamere, in realtà, aveva dato il via libera all' accordo con il Pd nell' incontro di vertice a Marina di Bibbona.

 

Adesso però si è ricreduto. Con un argomento che ha molto a che fare con il suo cellulare: «Su Facebook i nostri ci stanno massacrando - spiega in privato la piroetta - se ci accordiamo con il Pd scendiamo al 5%». E poi ci sono gli altri: Gianluigi Paragone e la sua voglia di «lavorare ancora con i leghisti in Parlamento » e Stefano Buffagni, uno degli anelli di congiunzione con Giancarlo Giorgetti: «Lega o Pd? Io sono governativo, punto».

giuseppe conte luigi di maio 2

 

Eppure, moltissimo può ancora succedere, soprattutto all' interno del Movimento. Intanto perché continua a circolare il nome di Enrico Giovannini, con importanti sponsor interni e internazionali. E poi a causa del silenzioso attivismo di Conte, che oggi si presenta al G7 di Biarritz da premier dimissionario.

 

L' avvocato ha iniziato a nutrire qualche sospetto sulle reali intenzioni di Di Maio. Il sostegno di Grillo l' ha rincuorato, al pari dei messaggi di sostegno dei renziani. Ma senza il sostegno leale di Di Maio, la scalata al bis è quasi impossibile.

 

giuseppe conte luigi di maio 3

Solo le prossime ore racconteranno l' epilogo del film. E diranno se Di Maio è davvero intenzionato a rompere il patto con il Pd in nome di Conte, salvo poi accantonare l' avvocato in cambio di un posto da Presidente del Consiglio.

 

 

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