obbligo di mascherina nei luoghi aperti

LA MASCHERINA ALL’APERTO VE LA DOVETE TENERE - IL GOVERNO È PRONTO A RIVEDERE LE MISURE ANTI-COVID VALIDE FINO A DOMANI, MA I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE RESTERANNO - IL GREEN PASS CON TRE DOSI DIVENTA ILLIMITATO, MENTRE SI DISCUTE SULLE DISCOTECHE: SPERANZA NON VUOLE CONCEDERE IL VIA LIBERA AI BALLI, PALAZZO CHIGI È PIÙ MORBIDO. PROBABILE OK A PARTIRE DAL 15 FEBBARIO, QUANDO LA CURVA DEI CONTAGI CALERÀ...

Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera

 

obbligo mascherine aperto

La mascherina all'aperto sarà ancora obbligatoria mentre il green pass diventerà a scadenza illimitata per chi è vaccinato o guarito con tre dosi. Alla vigilia del nuovo consiglio dei ministri che dovrà decidere se prorogare le misure di contenimento del Covid-19 valide fino a domani, l'orientamento del governo è netto. Rimane da discutere se prorogare la chiusura delle discoteche.

 

OBBLIGO DI MASCHERINA NEI LUOGHI APERTI

Il ministro della Salute Roberto Speranza ritiene che non sia ancora il momento di concedere il via libera ai balli al chiuso, da palazzo Chigi emerge l'orientamento di una linea più morbida. Il punto di mediazione potrebbe essere la ripartenza il 15 febbraio, quando gli esperti ritengono possa esserci una calo molto evidente della curva epidemiologica.

 

Il bollettino

I segnali sono incoraggianti: ieri ci sono stati 137.147 nuovi casi e 377 morti, l'indice di positività è stabile al 13,7% mentre per il quarto giorno consecutivo è calato il numero dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva. Il decreto sarà approvato già domani durante la prima riunione convocata dopo la rielezione del capo dello Stato Sergio Mattarella.

 

Il green pass

green pass per i viaggi

Chi ha completato il ciclo vaccinale oppure è guarito dal Covid e ha ricevuto tre dosi avrà il green pass sempre valido. Le agenzie regolatorie Ema e Aifa non hanno autorizzato la quarta dose, dunque rimane valida la certificazione già ottenuta. Per chi ha ricevuto una o due dosi di vaccino rimane invece la scadenza di sei mesi dall'ultima somministrazione.

 

E se deciderà di non fare il richiamo non avrà il green pass rafforzato che consente di andare al bar e al ristorante, svolgere attività sportiva, entrare nei cinema, nei teatri e negli stadi (sia pur a capienza ancora limitata), viaggiare, prendere autobus e metropolitane.

 

mascherine abbandonate 8

Le mascherine

L'Italia è a prevalenza in zona gialla e arancione dove la mascherina è sempre obbligatoria, rimangono in zona bianca soltanto Umbria, Basilicata e Molise. Una situazione che convince il governo a prorogare la regola almeno fino a quando la situazione dei contagi non sarà davvero migliorata.

 

discoteca

Le discoteche

La data di fine chiusura dei locali da ballo era stato fissata al 31 gennaio, domani. Per il governo è il nodo più controverso, la questione tra l'ala rigorista che vorrebbe attendere prima di concedere il via libera e quella che intende invece raccogliere l'appello dei gestori, da mesi sul piede di guerra proprio perché «unico settore penalizzato in maniera durissima». La mediazione possibile potrebbe fissare la data al 15 febbraio, in coincidenza con la riapertura già decisa anche in Francia. Ma su questo la discussione rimane ancora aperta.

 

Vaccini agli over 50

Da martedì scattano invece le multe di 100 euro per chi ha più di 50 anni e non ha rispettato l'obbligo di vaccinarsi. Ci saranno ancora due settimane di tempo - 15 febbraio - prima che questo obbligo valga anche per andare a lavorare.

 

vaccino 3

Da quel giorno chi non sarà vaccinato verrà ritenuto assente ingiustificato e non potrà esercitare le funzioni, nè percepirà lo stipendio. Se sarà trovato sul posto di lavoro senza certificazione rischierà una multa da 600 a 1.500 euro proprio come tutti gli altri lavoratori che devono avere almeno il tampone.

 

I negozi

Da martedì scatta anche l'obbligo di avere almeno il green pass base - che si

ottiene con il tampone antigenico (valido 48 ore) oppure molecolare (valido 72 ore) - per entrare nei negozi. L'ingresso sarà invece libero in tutti i negozi e nei supermercati che vendono alimentari, animali domestici e prodotti per la loro cura e per il cibo, carburante per autotrazione, articoli igienico-sanitari, farmacie e altri medicinali, articoli medicali e ortopedici, materiale per ottica, combustibile.

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”