yoon suk-yeol - kim yong-hyun

ME CO-YOON! - È STATO SEQUESTRATO IL PASSAPORTO AL PRESIDENTE SUDCOREANO YOON SUK-YEOL, INDAGATO PER INSURREZIONE E ABUSO D'UFFICIO PER IL MALDESTRO E FALLITO TENTATIVO DI IMPORRE LA LEGGE MARZIALE - IL "PEOPLE POWER PARTY", IL PARTITO DI YOON, STA DECIDENDO LE MODALITÀ DELLE SUE DIMISSIONI - AL CENTRO DELLE INDAGINI C'E' ANCHE IL MINISTRO DELLA DIFESA KIM YONG-HYUN, ARRESTATO, CHE AVREBBE CONSIGLIATO A YOON DI DICHIARARE LA LEGGE MARZIALE...

Antonio Fatiguso per l'ANSA

 

Yoon Suk-yeol

Il cerchio si stringe intorno al presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, indagato per insurrezione e abuso d'ufficio. Il ministero della Giustizia ha disposto a suo carico il divieto di viaggi all'estero, a seguito della richiesta della procura speciale che sta lavorando per ricostruire e fare chiarezza sulle turbolenti vicende del 3 dicembre, sulla legge marziale dichiarata da Yoon e ritirata sei ore dopo per la bocciatura del Parlamento. Allo stesso tempo, il People Power Party, il partito di Yoon al governo, ha tenuto una riunione di emergenza per discutere le modalità delle sue dimissioni.

 

Kim Yong-hyun - ministro della difesa della corea del sud

L'incontro, in base a quanto riferito dai media locali, ha portato alla creazione di un team di lavoro per considerare le varie opzioni disponibili, con l'impegno di informare il pubblico sugli sforzi per stabilizzare la situazione. Sul fronte delle indagini, la procura ha chiarito di ritenere l'ex ministro della Difesa Kim Yong-hyun la figura chiave di una delle pagine più buie della storia sudcoreana degli ultimi 40 anni.

 

Kim, infatti, è al centro degli interrogatori per l'ipotesi che abbia consigliato a Yoon di dichiarare la legge marziale per spezzare lo stallo politico del Parlamento controllato delle opposizioni, impegnate in un pressing asfissiante di denuncia degli scandali collegabili al presidente e alla first lady.

 

IL PRESIDENTE SUDCOREANO YOON SUK YEOL

Per Kim è stata formalizzata la richiesta di arresto, ha riferito l'agenzia Yonhap, e dalle sue deposizioni potrebbe scaturire un mandato di cattura per il presidente, eventualità non più esclusa dopo il ritiro del suo passaporto. Kim era una delle persone più fidate di Yoon nel governo, grazie a un legame nato ai tempi in cui frequentavano la stessa scuola superiore. La polizia, invece, ha convocato il capo del controspionaggio Yeo In-hyung (sospeso dalla carica) e l'ex ministro degli Interni Lee Sang-min, dimessosi domenica. Nel frattempo, il partito Democratico, la più grande forza di opposizione, ha mobilitato i suoi deputati per la presentazione in Parlamento di un'altra mozione di impeachment, la cui discussione è attesa il 14 dicembre.

 

Park An-su - Il capo dell esercito della corea del sud

"Se dovessimo fallire, continueremo a riproporla fino aquando non sarà approvata - ha assicurato il capo del partito Lee Jae-myung -. Non è accettabile una situazione di tale palese incostituzionalità". E una mozione di impeachment è in preparazione anche contro il premier Han Duck-soo, per presunti atti di tradimento.

 

La Carta fondamentale della Corea del Sud affida al presidente il potere di dichiarare la legge marziale in caso di guerra o grave emergenza, ma le opposizioni, l'opinione pubblica e molti deputati dello stesso People Power Party hanno definito "incostituzionale e antidemocratica" l'improvvisa azione comunicata da Yoon in un discorso alla nazione nella tarda serata di martedì.

 

PROTESTE IN COREA DEL SUD CONTRO IL PRESIDENTE YOON SUK YEOL

Intanto, le proteste sostenute dai gruppi civici e dai sindacati non si sono fermate e il sit-in con veglia e candele ha radunato centinaia di persone davanti al Parlamento, a dispetto del freddo. Sul fronte internazionale, Usa, Giappone e Corea del Sud hanno ribadito che continueranno a lavorare a stretto contatto sul dossier Pyongyang visto le "gravi preoccupazioni" per l'avanzamento della cooperazione militare tra la Corea del Nord e la Russia. A Tokyo, gli inviati dei tre Paesi sul nucleare dello Stato eremita hanno sottolineato in un incontro "l'importanza della cooperazione anche di fronte a varie situazioni complicate", in un'allusione alle vicende che hanno mandato Seul nel caos.

PROTESTE IN COREA DEL SUD CONTRO IL PRESIDENTE YOON SUK YEOL Yoon Suk-yeol militari dentro il parlamento di seul 1elicotterri volano sopra il parlamento di seulPROTESTE IN COREA DEL SUD CONTRO IL PRESIDENTE YOON SUK YEOL

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...