giorgia meloni vox spagna

MELONI, LA SENTI QUESTA “VOX”? ENRICHETTO LETTA METTE IN CROCE LA DUCETTA PER IL LEGAME CON L’ULTRADESTRA SPAGNOLA DI VOX: "MELONI TIFA PER I POST-FRANCHISTI, DIFENDE L'UNGHERIA E USA TONI ANTIEUROPEI INATTESI" – DONNA GIORGIA NON RINNEGA CERTO LE AMICIZIE INTERNAZIONALI, ANZI: “MI AUGURO CHE VOX POSSA VINCERE IN SPAGNA LE ELEZIONI TRA QUALCHE MESE” (A BRUXELLES CHISSA’ COME AVRANNO ACCOLTO QUESTE PAROLE...)

Francesco Olivo per “la Stampa”

 

il comizio di giorgia meloni per vox, in spagna 8

Giorgia Meloni continua a girare l'Italia, ieri era a Palermo, non ha in agenda viaggi all'estero né riceverà visite dagli alleati stranieri. Il leader dell'ultradestra spagnola Vox, Santiago Abascal insomma non ricambierà il piacere fatto da Meloni che nel giugno scorso si presentò a Marbella per un comizio poi diventato famoso per la durezza del contenuto (e della forma).

 

Eppure la vicenda internazionale continua a dominare le ultime ore della campagna elettorale dell'aspirante premier: l'appoggio a Vox, le accuse a Enrico Letta per il sostegno cercato e ricevuto dalla Spd tedesca e anche un attacco alla Francia, stavolta a causa di un'intervista del filosofo Bernard-Henri Levy trasmessa su Rai3. Per il leader del Pd sono «toni antieuropei inattesi».

 

MELONI ABASCAL

Sul fronte interno la battaglia di Fratelli d'Italia si concentra al Sud. Dopo il fine settimana trascorso in Puglia, Basilicata e Campania, ieri è stata la volta della Sicilia.

 

E qui, per forza di cose, il grande tema è il reddito di cittadinanza. Meloni, come noto, lo vuole abolire, una scelta che, da queste parti, va spiegata con cura: «Nessuno deve avere paura - dice ai militanti radunati davanti al teatro Politeama di Palermo -, ma dignità vuol dire non dipendere dallo Stato e dalla politica. La povertà non si abolisce per decreto».

 

Renato Schifani, candidato alla presidenza della Regione, conferma: «I giovani stanno nella piazza del Paese senza far nulla, con un assegno di Stato in tasta». E che il tema sia sentito lo dimostrano i dibattiti nei capannelli che si formano nella piazza prima del comizio e anche, più tardi, i cartelli dei manifestanti che vengono caricati dalla polizia affinché non si avvicinino al palco.

 

il comizio di giorgia meloni per vox, in spagna 3

La presidente di Fdi non rinnega certo le amicizie internazionali, anzi: «Mi auguro che il centrodestra italiano guidato da Fratelli d'Italia vinca le elezioni e che questo possa aprire la strada a qualcosa di simile anche in Spagna tra qualche mese - dichiara all'agenzia iberica Efe - ho avuto una lunga telefonata con Santiago Abascal, come spesso accade. Siamo uniti dal rispetto reciproco, dall'amicizia e dalla lealtà. Ci diverte il fatto che in Italia la sinistra usi Vox per attaccare Fdi e viceversa in Spagna. Il leader nazionalista le risponde a stretto giro: «Speriamo in un grande trionfo per Giorgia Meloni, che credo rappresenti una grande reazione della sovranità delle nazioni europee contro le imposizioni ideologiche e globaliste che vengono fatte da certi uffici delle burocrazie europee e quindi dobbiamo celebrare una vittoria di Meloni. Le auguriamo il meglio».

ENRICO LETTA GIORGIA MELONI MEME

 

Per Enrico Letta la sintonia con gli ultra nazionalisti spagnoli è la riprova che una vittoria della destra può mettere in pericolo la collocazione internazionale dell'Italia: «Meloni ora sta spiegando cosa pensa, ha scelto di sostenere Orban, ora parla con toni anti-europei, in Spagna vuole che vinca il partito Vox, post-franchista», dice a Dimartedì.

 

Anche Carlo Calenda attacca: «Io non ho mai evocato l'allarme democratico ma se la Meloni si mette a dire che vuole Vox al governo, che domani la Le Pen, Orban, magari l'Afd tedesca, attenzione perché lì c'è gente che è fascista dichiarata». Uno che alleato non è più è Donald Trump, Meloni ha forti legami con i repubblicani americani, ma, a differenza di Salvini, non nomina mai l'ex presidente statunitense, alle prese con guai giudiziari pesanti.

letta meloni confronto corriere

 

Ma quando parla di social network sembra riferirsi alla sua sospensione: «È assurdo che si debba sottostare ai diktat dei padroni delle piattaforme che si arrogano il diritto di dire cosa è giusto e cosa non lo è, cosa si può dire e cosa non si può dire. La libertà di parola non è una concessione di qualche gigante del web».

 

Meloni poi torna sul tema del fascismo e quando su Rainews24 le chiedono un parere sulla definizione che diede Gianfranco Fini, "male assoluto", la replica è: «Io ero dentro An all'epoca, non credo di essermi dissociata. La risposta mi sembra evidente». Anche se in un'intervista rilasciata a Le Iene nel 2004 dichiarò un'altra cosa: «Il fascismo non fu il male assoluto» .

giorgia meloni al comizio di vox in spagna il comizio di giorgia meloni per vox, in spagna 7giorgia meloni al comizio di vox in spagna CONFRONTO LETTA MELONI giorgia meloni al comizio di vox in spagna. giorgia meloni al comizio di vox in spagnagiorgia meloni al comizio di vox in spagna 2

Ultimi Dagoreport

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…