giorgia meloni italia affonda economia

LA MELONI SI CONSIDERA "UNA DEL POPOLO", MA IL POPOLO NON LA CONSIDERA PARTE DI SÉ - UN ITALIANO SU QUATTRO È RASSEGNATO RISPETTO ALLA POLITICA, TROPPO LONTANA DAI BISOGNI REALI. L'ASTENSIONE SI AVVICINA AL 50% - UNO SU DUE È PESSIMISTA SUL FUTURO. L'INFLAZIONE PREOCCUPA IL 46% DEI CITTADINI - LA VITA COSTA SEMPRE DI PIÙ MENTRE GLI STIPENDI RIMANGONO INCHIODATI: SE I PREZZI AUMENTANO, LE FAMIGLIE POTREBBERO NON MANTENERE UN LIVELLO DI VITA ACCETTABILE...

Estratto dell’articolo di Alessandra Ghisleri per "La Stampa"

 

astensione da tiffany meme by emiliano carli

La stagnazione economica e le crisi politiche e sociali degli ultimi anni hanno portato ad un senso di immobilismo e di mancanza di prospettive, facendo sentire le persone intrappolate, ognuna nella propria realtà.

 

Le complicate esperienze della vita quotidiana di molti italiani hanno accentuato questa sensazione di isolamento […], dando origine a quella che si potrebbe definire una "bolla sociale" in cui è facile sentirsi distaccati dalle dinamiche generali dell'intero sistema Paese.

 

Infatti, mentre è noto a tutti che la globalizzazione ha portato molte influenze esterne, i cittadini privi degli strumenti per poter razionalizzare l'evoluzione degli eventi, si sono sentiti totalmente sopraffatti in cerca di nuovi appigli o punti di riferimento. In tutto questo la politica ha sempre giocato un ruolo cruciale nella vita dei cittadini influenzando la vita quotidiana della società sotto molteplici aspetti.

 

ALESSANDRA GHISLERI

Eppure, negli ultimi 15 anni ci sono stati diversi fattori che hanno portato a una crescente disillusione verso le istituzioni politiche manifestandosi in primo luogo con la crescita esponenziale dell'astensione al voto.

 

[…] Ora il rapporto di fiducia con chi ha già assaggiato il ruolo guida nei governi degli ultimi anni si è logorato, perché non è più sufficiente conoscere il listino prezzi del supermercato per accorgersi che gli stipendi sono fermi da anni –e troppo bassi-, mentre il prezzo della vita aumenta senza pietà alcuna.

 

astensionismo

Emerge quindi una sensazione di forte disagio e di sconforto che opprime la popolazione e che appare limitata a coloro che si sentono prigionieri della "bolla". Si è generato così negli anni un percepito di scollamento proprio tra i cittadini e le istituzioni politiche di riferimento. In una delle ultime indagini di Euromedia Research 1 cittadino su 4 si dichiara rassegnato rispetto alla politica, mentre 1 su 5 ha un forte desiderio di cambiamento e rinnovamento.

 

In questa breve panoramica delle emozioni la fiducia, l'ottimismo e la soddisfazione occupano gli ultimi posti della scala di valore. Il tema dell'inflazione, denunciato insieme al carovita sempre ai primi posti tra le priorità dei cittadini, è fondamentale per l'economia familiare poiché può avere un impatto significativo proprio sul potere di acquisto e sulla pianificazione finanziaria.

INFLAZIONE

 

Se i prezzi aumentano, le famiglie potrebbero trovare complicato mantenere un livello di vita accettabile se anche gli stipendi non crescono proporzionalmente. Ed ecco come gestire le finanze familiari diventa essenziale per coprire le spese giornaliere come alimenti, casa, trasporti, bollette.

 

Tuttavia, contrariamente a quanto si è abituati a credere, le scelte di spesa che si decidono ogni giorno non coinvolgono solo il denaro, ma anche una serie di emozioni come la paura, la rabbia, l'invidia, la frustrazione, la delusione… e, mai come gli ultimi tempi, la mancanza di ottimismo e di fiducia. Quasi un cittadino su 2, riflettendo sulla propria situazione economica, si dichiara pessimista (46.1%). […]

carrello tricolore vignetta by rolli per il giornalone la stampa

 

È provato che i cittadini sono sempre molto severi con i politici, soprattutto se non mantengono le promesse specialmente in tempi di crisi economica. Tuttavia, se le offerte politiche non cambiano radicalmente o se non emergono nuove liti nella maggioranza di governo o non si creano nuovi fatti intralcianti o –addirittura– sbocciano nuove forze politiche in grado di attrarre un ampio consenso, è probabile che nulla si modifichi per un po'… l'unico vero rischio per il governo è il logorio giorno dopo giorno di fronte all'opinione pubblica.

astensionismoDISUGUAGLIANZA ECONOMICA il castello errante di howl vignetta by emiliano carli il giornalone la stampa spesa al consumo e inflazione negli usaALESSANDRA GHISLERI

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…