nicola zingaretti matteo salvini

IL MIGLIOR ALLEATO DI SALVINI? ZINGARETTI! - IL SEGRETARIO DEL PD, COME IL MINISTRO DELL’INTERNO, VUOLE ELEZIONI AL PIÙ PRESTO PER FAR FUORI I RENZIANI DALLE LISTE E PRENDERSI I GRUPPI PARLAMENTARI - MA CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER? IN CIMA ALLA LISTA C’È GENTILONI, CHE PERÒ NON È INTERESSATO A PRENDERSI UNA SBERLA ELETTORALE DA SALVINI. POI CI SONO SALA E CALENDA, CHE PERÒ LITIGA ANCHE CON SE STESSO… – VIDEO

 

 

<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/qsp559dGXpY" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>

 

Carlo Bertini per “la Stampa”

 

NICOLA ZINGARETTI E MATTEO RENZI

È il fronte dei sindaci l' asso nella manica che vuole giocarsi Nicola Zingaretti alle urne. Urne che andranno aperte presto, visto che il segretario del Pd sbarrerà la strada a qualsiasi tentativo di intesa che possa materializzarsi in Parlamento per allungare la crisi e magari avere un governo che gestisca la finanziaria. Come prevedibile, il Pd è in subbuglio e una ridda di voci si accavallano su manovre d' ogni sorta per rallentare quella che per molti sarà una corsa verso il baratro della non rielezione.

 

nicola zingaretti e paolo gentiloni festeggiano i risultati del pd alle europee

Il miglior alleato di Salvini

paolo gentiloni ascolta nicola zingaretti

Paradossalmente dunque in questa partita il miglior alleato di Salvini è proprio il governatore del Lazio. Che però si trova già nella scomoda posizione dell' inseguitore: se Salvini ha già dichiarato «mi candido premier», non altrettanto può fare Zingaretti. Costretto a correre per mettere in piedi una coalizione prima di poter affrontare il nodo del candidato premier.

ZINGARETTI CALENDA SIMBOLO PD EUROPEE

 

Il totonomi già partito

Ai nastri di partenza di questa partita si presentano quattro nomi, almeno per ora: Paolo Gentiloni è il primo di questi, anche se l' ex premier avrebbe fatto sapere di non essere interessato e che preferirebbe fare il ministro degli Esteri, nel caso assai improbabile che il centrosinistra vinca queste elezioni. Il secondo personaggio spendibile è Beppe Sala, che lo stesso Zingaretti ha benedetto tempo fa come possibile candidato premier. Nella giostra del toto-nomi però Carlo Calenda sembra in sella più di altri.

beppe sala 4

 

Perché - e non è cosa da poco - «funziona molto in tv e nel corpo a corpo mediatico è fortissimo, oltre ad essere stato un buon ministro e uomo di governo», dicono gli spin doctor del segretario. Peccato che Calenda non venga considerato un buon mediatore in grado di tenere le redini di una coalizione: ma quello viene considerato un problema risolvibile.

cristina parodi giorgio goripremio e' giornalismo 2018 11

 

Bersani dentro l' alleanza

Quanto alla coalizione, lo schema di Zingaretti è quello di allearsi con una grande lista civica nazionale animata dal partito dei sindaci. Progetto a cui stanno lavorando lo stesso Sala e Giorgio Gori. Convinti - come Zingaretti - che il Pd da solo non ce la possa fare e che bisogna aggregare altre forze. Il modello è quello di Livorno, dove ha vinto un sindaco senza tessera, con il Pd defilato e i voti dei 5 stelle. Ma anche quello del Lazio, dove Zingaretti ha potuto contare sulla forza di centinaia di sindaci.

 

bersani d'alema

Per questo la struttura del partito, segretari regionali e provinciali, dovranno stanare regione per regione personaggi anche non organici alla sinistra per capire se siano «vicini o lontani» e se poterli candidare: sindaci o ex sindaci, forti nei territori, da lanciare nei collegi contro gli avversari. Il Pd sarà affiancato dalla lista civica nazionale e si coalizzerà forse con Bonino e i Verdi. E magari con la sinistra dei Bersani e D' Alema. Specie se nascesse un polo di centro staccato dai dem.

matteo salvini pollice verso a renzi

Roberto Speranza ieri ha lanciato una lettera appello all' unità, «per evitare che la peggiore destra vada al governo».

IL MEME DI OSHO SU RENZI DOPO LA VITTORIA DI ZINGARETTI ALLE PRIMARIEzingaretti ascolta l intervento di gentiloni (2)RENZI ZINGARETTI beppe sala 3carlo calenda nicola zingaretti anna finocchiaro

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…