donald trump esce dalla casa bianca

IL MIO REGNO PER UN CAVILLO - SE TRUMP RIESCE A BLOCCARE IL PROCESSO DEI GRANDI ELETTORI, SI PUÒ FAR ELEGGERE DALLA CAMERA, DOVE LA MAGGIORANZA DEI SEGGI È DEMOCRATICA, MA LA MAGGIORANZA DELLE DELEGAZIONI STATALI (26 SU 50) È REPUBBLICANA (E CONTA QUELLA) - A OTTO GIORNI DAL VOTO LO SPOGLIO DI STATI NON CONTESTATI COME NEW YORK E LA CALIFORNIA NON È ANCORA CONCLUSO. LA GEORGIA HA DECISO IERI CHE IL RI-CONTEGGIO SARÀ EFFETTUATO A MANO

1. DONALD IN CERCA DEL CAVILLO PER RESTARE ALLA CASA BIANCA

Francesco Semprini per ''la Stampa''

 

Resistere sino a gennaio per essere rieletto alla Camera. La complessità degli scenari legali sembra far propendere la strategia di Donald Trump verso l'ipotesi dell'ostruzionismo sino a nuovo anno. Ovvero procrastinare le azioni legali per impedire al Collegio elettorale di nominare il presidente, ed essere confermato dalla Camera.

 

donald trump lascia la casa bianca

In base alla legge e alla Costituzione, entro la fine di novembre gli Stati devono certificare i risultati delle elezioni, l'8 dicembre compilare le liste dei grandi elettori, e il 14 il Collegio dei grandi elettori deve votare il nuovo comandante in capo. Se Trump riuscisse a bloccare il processo, la scelta passa alla Camera, dove si decide con un singolo voto per ogni delegazione dei 50 Stati. I repubblicani sono in minoranza in termine di deputati, ma hanno 26 delegazioni, ovvero il quorum per rieleggere Trump. Scenari di straordinaria costituzionalità ma percorribili, specie dall'attuale inquilino della Casa Bianca.

 

Il quale conferma la volontà di non voler concedere la vittoria, sostiene su Twitter che «la gente non accetterà queste elezioni truccate», e pubblica una serie di post sui presunti brogli. Ad ora, il capo dell'agenzia federale che sovrintende il trasferimento del potere non ha firmato la procedura di transizione, il leader repubblicano al Senato Mitch McConnell non ha riconosciuto la vittoria di Biden, e solo quattro senatori del Grand Old Party si sono congratulati con il presidente eletto.

donald trump con melania si affaccia sul giardino delle rose

 

La battaglia legale sull'esito del voto prosegue in sei stati, Arizona, Georgia, Nevada, Michigan, Wisconsin e Pennsylvania, mentre Trump ha incassato la vittoria in Alaska, arrivando a 217 grandi elettori contro i 297 del rivale. Per restare alla Casa Bianca, dovrebbe vincere oltre che in Arizona, in North Carolina e in Georgia e ribaltare il risultato almeno in uno Stato già preso dall'avversario.

 

In alcuni di questi si prevedono nuovi conteggi, come quello manuale scattato in Georgia per via dello scarto inferiore allo 0,5%, ma la strada per il presidente è in salita. Da segnalare al Senato le vittorie repubblicane in North Carolina e Alaska che li portano ad avere 50 seggi, contro i 48 democratici. Fondamentale sarà l'esito dei due ballottaggi in Georgia il 5 gennaio che decideranno chi conquisterà la maggioranza. Il Gop dovrà conquistarne almeno uno per conservare la maggioranza, in caso di parità (50 a 50) i Dem possono contare sul voto decisivo della vicepresidente Kamala Harris.

manifesti contro trump alla casa bianca

 

C'è una terza ipotesi che si profila agli orizzonti di Trump, il mito delle elezioni rubate su cui basare la ricandidatura nel 2024 sua o di uno dei figli. La politica è comunque al centro dell'agenda dell'ex tycoon: molte donazioni dei sostenitori a sostegno della battaglia legale sono dirottate su un nuovo Pac (comitato di azione politica) fondato dallo stesso Trump per sostenere candidati repubblicani e la campagna di Usa 2024. E nel giorno dedicato ai veterani, a dare l'immagine di un Paese profondamente diviso sono le scene di Trump e Biden che partecipano a funzioni differenti, ad Arlington e Philadelphia, tanto da evocare fantasie cinematografiche del tipo «I due Presidenti».

 

 

 

2. PROTESTA E CONTROPROTESTA

Flavio Pompetti per ''Il Messaggero''

 

(…)

 

JOE BIDEN CON LA SUA FAMIGLIA

A otto giorni dal voto lo spoglio di stati non contestati come New York e la California non è ancora concluso; la Georgia ha deciso ieri che il ri-conteggio sarà effettuato a mano. L'incertezza esaspera gli animi degli elettori che attendono una parola conclusiva, e incoraggia la protesta. Sabato a Washington marceranno estremisti di destra e miliziani che non riconoscono l'esito finora annunciato, sotto la bandiera MAGApalooza.

 

PROTESTA E CONTROPROTESTA

Gli appartenenti a Three Percenters, i fanatici di Infowars, dei Grayers e dei Proud Boys reclameranno la vittoria per Trump. Il leader degli Oath Keepers, Elmer Rhodes, ha promesso che dislocherà pattuglie di veterani armati lungo il confine della capitale, entro il quale le armi sono vietate. I manifestanti non hanno chiesto l'autorizzazione di polizia, e il gruppo FuckMAGA ha organizzato una marcia di contro protesta. La scintilla potrebbe scoppiare in ogni minuto.

 

donald e melania trump

 Intanto - affermano alcuni consiglieri del presidente - Trump potrebbe usare questa strategia: non concedere mai la vittoria a Biden. Dicendo: non credo ai risultati ma non li contesto. E comunque: una simile confusione nel dopo elezione si produsse nel 1876. Il paese era ancora dilaniato dalla fine della guerra civile, e i democratici che erano stati secessionisti e a favore del mantenimento della schiavitù videro il loro candidato Samuel Tilden, proclamato vincitore la notte del voto.

 

Il repubblicano Hayes fu invece insediato al suo posto il 5 marzo dell'anno successivo, dopo innumerevoli brogli e sangue nelle strade. L'accordo finale prevedeva l'assegnazione di tutti i collegi disputati a Haynes, in cambio dell'arresto del processo di Ricostruzione che stava attuando la piena integrazione dei neri negli stati del Sud.

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…