viktor orban - discorso dopo la vittoria 2022

IN UN MONDO DI CIECHI, ORBAN È UN RE - IL “VIKTATOR” UNGHERESE È STATO RIELETTO PRIMO MINISTRO: IL SUO PARTITO, FIDESZ, HA OTTENUTO IL 53% DEI VOTI, UN RISULTATO NON LONTANO DA QUELLO DI QUATTRO ANNI FA - LE OPPOSIZIONI, CHE SI ERANO RIUNITE APPOGGIANDO UN CANDIDATO UNICO, PETER MARKI-ZAY, HANNO RAGGIUNTO IL 35% - ORBAN: “ABBIAMO VINTO ALLA GRANDE E CONTRO TUTTI, ANCHE CONTRO ZELENSKY” - LA CAMPAGNA ELETTORALE SBILANCIATA: LE TV MOSTRAVANO QUASI SOLO FIDESZ E I COLLEGI ELETTORALI ERANO STATI DISEGNATI PER FAVORIRE IL PARTITO DI GOVERNO…

 

Ucraina: Orban, Zelensky tra miei avversari

viktor orban elezioni ungheria 2022

(ANSA) - Il premier ungherese Viktor Orban, vincitore del suo quarto mandato consecutivo, ha incluso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky tra i suoi avversari. Lo scrive il Guardian. Nel suo discorso dopo la vittoria, Orban ha elencato il presidente Zelensky, i "burocrati a Bruxelles", "l'impero Soros" e i "media internazionali" come suoi "avversari".

 

Elezioni in Ungheria, i primi risultati: 53% al partito di Orbán, 35% al rivale

Danilo Taino per www.corriere.it

 

Nelle prime elezioni tenute nella Ue dall’invasione dell’Ucraina, Viktor Orbán è stato rieletto primo ministro dell’Ungheria: «Abbiamo ottenuto una vittoria così grande che si può vedere anche dalla Luna. Di sicuro pure da Bruxelles», ha detto nella notte.

 

peter marki zay

Il suo partito, Fidesz, ha ottenuto il 53% - a spoglio quasi concluso con il 98% dei voti scrutinati - un risultato non lontano da quello di quattro anni fa, quando conquistò all’Assemblea Nazionale una maggioranza di seggi di oltre due terzi. Le opposizioni di sei partiti, riuniti attorno a un candidato unico, avrebbero raggiunto il 35% dei consensi. Questo risultato si dovrebbe tradurre per Fidesz in 135 seggi sui 199 totali, un vantaggio confortevole per governare.

viktor orban discorso dopo la vittoria 2022

 

Al potere dal 2010, Orbán si assicura così un quarto mandato consecutivo: per i prossimi 4 anni continuerà a essere un problema per l’Ue, la quale ha una serie di conflitti aperti con il governo di Budapest, accusato di favorire la corruzione e soprattutto di non rispettare standard decenti sulla certezza del diritto.

 

Alleati per l’Ungheria, il gruppo di sei partiti che ha cercato di disarcionare Orbán, non è riuscita a superare gli ostacoli che Orbán ha costruito in anni nel sistema di voto.

 

viktor orban elezioni ungheria 2022.

La campagna elettorale è stata combattuta, come poteva esserlo in Ungheria. Fidesz ha dominato gli spazi televisivi: i canali tv sono per lo più controllati dal governo o da imprenditori vicini a Orbán. La suddivisione dei collegi elettorali è stata disegnata, negli anni scorsi, per favorire il partito di governo.

 

Nelle città e nei paesi, i manifesti elettorali sono in gran parte del partito del primo ministro, in una proporzione che chi ha fatto le stime dice di uno a dieci a svantaggio dell’opposizione.

 

viktor orban discorso dopo la vittoria 2022

Alleati per l’Ungheria ha cercato di mobilitare l’opinione pubblica attraverso i social media, soprattutto nelle città, e attraverso un faticoso porta a porta. Ma la partecipazione è stata inferiore dell’80% che gli sfidanti di Orbán speravano, attorno al 70%.

 

L’opposizione, che nelle elezioni passate era stata divisa, questa volta ha cercato di montare una sfida più consistente e sei partiti si sono messi assieme per sostenere un unico candidato, Péter Márki-Zay, un conservatore che però è riuscito a tenere unite formazioni estremamente eterogenee.

 

Di Alleati per l’Ungheria facevano parte Jobbik, un partito di destra che recentemente ha moderato le posizioni; il Partito socialista, europeista; la Coalizione Democratica, socialisti liberali federalisti europei; un movimento verde-femminista; un altro verde «sincretico», che cioè è sia di sinistra che di destra; e Momentum, liberale.

peter marki zay

 

Da quando le truppe russe sono entrate in Ucraina, il dibattito elettorale è virato dai temi nazionali — dall’economia alla pandemia sino ai temi legati al movimento Lgbt plus — alla guerra e all’atteggiamento che Budapest deve tenere di fronte all’invasione di Putin. Orbán non ha posto il veto alle sanzioni Ue contro Mosca. Ma si è opposto ad armare gli ucraini. Sostiene che questo è l’interesse dell’Ungheria.

 

viktor orban discorso dopo la vittoria 2022

 «Abbiamo vinto alla grande e contro tutti, anche contro Zelensky», ha detto dopo il successo elettorale. A febbraio, ha visitato Putin e ha concordato di aumentare le importazioni di gas da 4,5 a 5,5 miliardi di metri cubi all’anno. In più, la Russia sta cooperando fattivamente per la realizzazione di un impianto nucleare in Ungheria. Nella campagna elettorale, Orbán si è presentato come il difensore degli interessi economici del Paese, contrapposto all’opposizione che fornirebbe armi all’Ucraina e spingerebbe l’Ungheria verso la guerra, a suo dire. Ha vinto di nuovo.

putin orbanvladimir putin viktor orban 4viktor orban elezioni ungheria 2022

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