vladimir putin donald trump giuseppe conte

MOSCA AL NASO – NEL LIBRO DI JOHN BOLTON C’È PURE UN PASSAGGIO SU “GIUSEPPI” CONTE: SECONDO L’EX CONSIGLIERE ALLA SICUREZZA USA LO SCHIAVO DI CASALINO AVEVA FATTO CAPIRE A TRUMP DI ESSERE FAVOREVOLE A RIAMMETTERE LA RUSSIA NEL G7 – UNA SINTONIA CHE RIACCENDE I SOSPETTI SUL RUOLO DELL’ITALIA NEL RUSSIAGATE: DA MIFSUD ALLA VISITA DI BARR ED DURHAM FINO ALLO STRANO TWEET DI DONALD ALLA FINE DI AGOSTO…

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

The Room Where It Happened- A White House Memoir - john bolton

 

Compare anche il nome del premier italiano Conte, nel libro «The Room Where It Happened», che l' ex consigliere alla Sicurezza John Bolton ha scritto contro Trump. È un passaggio breve, ma significativo, perché conferma che in occasione del G7 il capo di Palazzo Chigi aveva fatto capire a quello della Casa Bianca di essere favorevole a riammettere la Russia nel club dei 7 grandi del mondo.

 

Che Roma fosse più disponibile di altre capitali europee verso Mosca non è una novità, nonostante avesse accettato le sanzioni dopo l' invasione della Crimea, che avevano penalizzato la nostra economia.

 

La linea era simile durante gli esecutivi precedenti a guida Pd, anche se il governo gialloverde l' aveva accentuata, con tutti i sospetti sui rapporti tra M5S e Cremlino, e le denunce di possibili finanziamenti alla Lega, emerse dopo gli audio delle conversazioni di Gianluca Savoini all' Hotel Metropol il 18 ottobre 2018.

giuseppe conte vladimir putin

 

Nel caso di Conte, però, il delicato intreccio con Putin si allarga all' inchiesta aperta dal segretario alla Giustizia Barr e dal procuratore Durham sull' origine del Russiagate, alimentando i dubbi di un do ut des avvenuto con Trump, sulla falsariga di quanto era accaduto quando aveva chiesto all' ucraino Zelensky di fargli «un favore», indagando gli interessi a Kiev dei Biden. Mossa che poi aveva portato all' impeachment alla Camera.

GIUSEPPE CONTE E DONALD TRUMP

 

Gli incontri

Il Russiagate ha origine a Roma, perché la Link Campus University è il luogo dove nel marzo del 2016 il professore maltese Joseph Mifsud, poi misteriosamente scomparso, aveva incontrato il consigliere di Trump George Papadopoulos.

 

Il 26 aprile Joseph aveva rivisto George a Londra, e gli aveva confidato che i russi avevano rubato le mail di Hillary. La teoria di Papadopoulos è che fosse una trappola tesa dai nemici di Donald nell' amministrazione Obama, affinché la campagna presidenziale del repubblicano facesse un passo falso che consentisse di incastrarlo.

joseph mifsud vincenzo scotti

 

Anche Trump si è convinto di questa versione, e quindi ha chiesto a Barr di aprire un' inchiesta per svelare le malefatte del «deep State» contro di lui. L' Italia è sospettata di aver collaborato, perché allora a Palazzo Chigi c' era Renzi, che era schierato con Clinton, e durante la sua visita di stato alla Casa Bianca del 18 ottobre 2016 aveva chiesto aiuto ad Obama contro le interferenze politiche di Mosca in Italia.

 

simona mangiante george papadopoulos

Nel giugno del 2019 Trump aveva fatto sapere a Conte che Barr e Durham volevano venire a Roma per chiedere cosa sapevamo di questa vicenda. All' epoca il governo gialloverde traballava e il destino del premier era incerto. Chigi aveva accettato la richiesta, e il 15 agosto Barr e Durham avevano incontrato il direttore del Dis Vecchione. Un appuntamento irrituale, perché il protocollo avrebbe voluto che Barr vedesse il suo omologo ministro della Giustizia.

 

L' amico Giuseppe

WILLIAM BARR JOHN DURHAM

Alla fine di agosto, nel pieno delle trattative per il nuovo governo, Conte era andato a Biarritz per il G7. Non aveva avuto un bilaterale con Trump, ma lo aveva incontrato, e il 27 Donald si era augurato via Twitter che «l' altamente rispettato primo ministro della repubblica italiana, Giuseppi Conte», fosse confermato.

 

Un mese dopo Barr e Durham erano tornati a Roma, presumibilmente per raccogliere le informazioni domandate a ferragosto, e l' inchiesta sul Russiagate aveva assunto carattere penale. Conte aveva poi detto al Copasir che le visite erano state regolari.

 

GIUSEPPE CONTE DONALD TRUMP

I democratici si aspettano che Durham incriminerà qualche membro dell' amministrazione Obama, della Cia o dell' Fbi, prima delle presidenziali del 3 novembre, per imbarazzare Biden. E l' Italia potrebbe risultare come uno dei passaggi chiave, facilitato dalla sintonia fra Conte e Trump sulla Russia di cui parla Bolton.

DONALD TRUMP JOHN BOLTONgiuseppe conte e donald trump al vertice nato di londraIL PASSAPORTO DI MIFSUD RITROVATO IN PORTOGALLOJOSEPH MIFSUDjohn bolton

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