mughini renzi

MUGHINI: “TROVO SCONCERTANTE IL “PIANO DI LAVORO” DI FABRIZIO RONDOLINO, OVVERO DI METTERE IN CAMPO UN TEAM NEL DARE ADDOSSO AI NEMICI POLITICI DI RENZI, MA CHE COS’È QUEL CHE GLI AVVERSARI DI RENZI FANNO SUI LORO GIORNALI E NELLE LORO ESTERNAZIONI? A RENZI DOBBIAMO IL FATTO CHE A CAPO DEL GOVERNO CI SIA OGGI DRAGHI. E INVECE SIAMO QUI A PRENDERE SUL SERIO QUESTA GROTTESCA INDAGINE GIUDIZIARIA SUI SOLDI CHE FACEVA VIAGGIARE AVANTI E INDIETRO LA FONDAZIONE OPEN, TUTTI RENDICONTATI FINO ALL’ULTIMA LIRA, SOLDI CHE OVVIAMENTE ERANO DESTINATI A GIOVARE AL “POLITICO” RENZI E A CHI ALTRI SE NO? E QUANDO MAI IN POLITICA I SOLDI NON SONO STATI NECESSARI SE NON INDISPENSABILI?”

giampiero mughini

Giampiero Mughini per Dagospia

 

Caro Dago, ti confesso che avevo seguito con gran disagio il confronto televisivo su La7 con Matteo Renzi da una parte e Lilli Gruber, Massimo Giannini e Marco Travaglio compattamente schierati contro di lui a mordergli le caviglie anche quando respirava. Come tu sai ho un interesse così e così per la politica politicante, di certo sbalordisco nel vedere giornalisti politici che nella materia vanno addobbati di elmetto e giubbotto antiproiettile. 

 

Ovvio che avevo trovato sconcertante il “piano del lavoro” di Fabrizio Rondolino, ovvero di mettere in campo un team di Forze Speciali nel dare addosso ai nemici politici di Renzi, ma che cos’è quel che gli avversari di Renzi fanno sui loro giornali e nelle loro esternazioni se non una serie di agguati mortali a Renzi?

 

draghi mattarella renzi partita di poker

Una volta che mi avevano chiesto quali fossero i migliori giornalisti italiani, avevo messo nel mazzo Andrea Scanzi che è mio amico e che conosco dal tempo dei suoi debutti. Ebbene quando Scanzi scrive di Renzi che cos’altro fa se non un accanito cecchinaggio ad avvicinare sempre più i colpi al cuore del “personaggio” Renzi (quello che Rondolino chiama “character assassination”)?

 

andrea scanzi 3

Ora Renzi è lontanissimo da un santo almeno quanto io da eventuale giocatore di basket (non ho mai giocato al basket in vita mia) lo sarei da Michael Jordan. Nello scontro politico frontale nemmeno lui usa i guanti neppure per sbaglio, ciò che del resto non ho mai visto fare a nessun politico a mia memoria d’uomo. Così pure reputo che il denaro ottenuto con il proprio lavoro e con il proprio talento non puzza, eppure in Arabia Saudita non ci sarei andato. E così via.

 

fabrizio rondolino simona ercolani foto di bacco

Solo che non è questo che si staglia in primo piano se vuoi avere a che fare con il politico toscano men che cinquantenne Matteo Renzi, quello cui dobbiamo il fatto che a capo del governo ci sia oggi Mario Draghi. Quello cui dobbiamo l’entrata perfetta a togliere la palla dai piedi del governo Lega/Cinque Stelle, forse il più squallido governo dell’intera storia repubblicana.

 

Quello è il Renzi di cui discutere, di cui decidere se approvarne o no la postura politica, cui fare domande e averne delle risposte.

 

DRAGHI RENZI

Così come di Bettino Craxi c’erano cento cose da discutere e commentare, l’ultima delle quali la valigia con le “tangenti” che gli portavano dritto filato nel suo studio milanese, una valigia che non credo contenesse più contanti di quelli che il Pci (uno dei grandi partiti della nostra storia recente) aveva ricevuto per poco meno di mezzo secolo dall’Urss, tanto che nel 1989 il Parlamento italiano votò compatto l’amnistia per i partiti (tutti tranne il Msi) che avevano incassato tangenti. Possibile che non abbia insegnato nulla la ferocia e la sovrana ingiustizia della campagna che assassinò il “character” Craxi, uno che nella sua battaglia contro “l’onesto” Enrico Berlinguer aveva non una ma cento e una ragioni?

 

VIGNETTA DI VAURO SU RENZI E LA FONDAZIONE OPEN

E invece siamo qui a prendere sul serio questa grottesca indagine giudiziaria sui soldi che faceva viaggiare avanti e indietro la Fondazione Open, soldi tutti alla luce del sole e rendicontati fino all’ultima lira, soldi che ovviamente erano destinati a giovare al “politico” Renzi e a chi altri se no? E quando mai in politica i soldi non sono stati necessari se non indispensabili?

 

Nel caso di Open erano soldi limpidissimi, che hanno contribuito anch’essi a creare la forza del Renzi che in un certo momento aveva della sua il 40 per cento dell’elettorato italiano. Semplice. Semplicissimo. Elementare. Nel 1948 il Psi non aveva neppure i soldi di che pubblicare l’ “Avanti!”. Li chiedeva in prestito al Pci, di cui ho detto prima il perché avesse un tutt’altro budget. Era il tempo in cui il Pci era elettoralmente tre o quattro volte più forte del Psi, e durò così sino ai fatti d’Ungheria.

bettino craxi

 

Ne sto parlando da cittadino repubblicano. Quando faccio il giornalista, di certo non mi metto l’elmetto e il giubbotto antiproiettile quando affronto un politico che abbia idee diverse o molto diverse dalle mie. Una volta che alla trasmissione di Nicola Porro mi avevano detto di intervistare Giorgia Meloni, una che gli imbecilli patentati chiamano “fascista”, le ho fatto alcune domande, lei ha risposto, alla fine ci siamo stretti la mano. Il destino della Repubblica non dipendeva certo da quelle domande e da quelle risposte. 

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...