berlusconidraghi

NESSUNO METTE IL CAIMANO IN UN ANGOLO - FLAVIA PERINA: "QUANDO MATTEO SALVINI HA FATTO IL SUO GIRO DI VALZER PRO-DRAGHI, FORZA ITALIA È DIVENTATA ASSAI MENO IMPORTANTE. ERA LA REGINETTA DELLA FESTA, IN CINQUE MINUTI SI È TROVATA A FAR TAPPEZZERIA" - "E COSÌ, ECCO LO SHOW DI SILVIO BERLUSCONI, I CANI, I VIDEO, LA PHOTO-OPPORTUNITY SULLA SCALETTA, ECCO LA NECESSITÀ DI MOSTRARSI DI NUOVO VIVO E VEGETO DOPO UN ANNO DI LOCKDOWN IN QUEL DI NIZZA..."

Flavia Perina per "La Stampa"

 

berlusconi arrivato a roma

Silvio Berlusconi rientra a Roma dopo un anno di quarantena e la crisi politica si tinge immediatamente di show perché c'è il tweet presidenziale sulla scaletta dell'aereo («Arrivato a Roma»), le riprese a villa Zeffirelli con il cane Dudù e persino il video musicale per celebrare l'evento, con lui che appare dietro un vaso di geranei, saluta facendo capolino, poi si mostra a figura intera, col sole che lo illumina mentre sorride. È Evita Peron, al suo trionfale ritorno in Argentina, oppure Gloria Swanson nell'ultima scena di Sunset Boulevard («Eccomi De Mille, sono pronta per il mio primo piano»)? Si dovrà decidere.

 

Intanto i cameramen gridano «Daje Silvio», i parlamentari forzisti si affollano emozionatissimi nei corridoi della Camera, i commessi si inchinano. Ecco, prima di lui la crisi era troppo seria, triste, "europea", con lui torna un po' più italiana e funambolica.

 

berlusconi saluta

L'improvvisa riapparizione del Cavaliere nel teatro delle consultazioni oscura persino Beppe Grillo (pure lui di nuovo a Palazzo Chigi per il secondo giro) e si impone sulle immagini decisamente stanche di Matteo Salvini e Nicola Zingaretti.

 

Nessuno dei big ha molto da aggiungere alle cose già sentite, e anche Silvio ripete frasi scontate sulla necessità di un governo di unità nazionale. Ma, nel suo caso, il messaggio non è nelle parole. È nella postura, nell'estetica, nella colonna di macchinoni che lo trasporta a Montecitorio, nel gesto rapido con cui si leva la mascherina per farsi riprendere bene dai fotografi. «Sì, sono proprio io». O anche: «Quando la Patria chiama, io ci sono» (non l'ha detto davvero, ma il sottotesto era palese).

 

silvio berlusconi

Tornare a Roma per Silvio Berlusconi è stata probabilmente una necessità politica. Fino a una settimana fa, pensava di poter costituire la colonna portante del governo Mario Draghi nel formato della "maggioranza Ursula". A Forza Italia sarebbe toccato il ruolo prima esercitato dai renziani: quello di partito numericamente indispensabile, e quindi titolare della golden share dell'esecutivo. Poi Matteo Salvini ha fatto il suo giro di valzer e Forza Italia è diventata assai meno importante. Era la reginetta della festa, in cinque minuti si è trovata a far tappezzeria.

 

Allora, come sempre, è toccato al Cavaliere riaccendere i riflettori su se stesso e sui suoi trasformando la partecipazione alle consultazioni in una celebration lunga un giorno. In mattinata l'arrivo nella Capitale con jet privato: la foto in total black sulla scaletta viene spinta ovunque sul web. «Stai come un picchio!» commentano i fedelissimi, e ognuno ha un suggerimento, compreso chi dissente dalla scelta delle scarpe («Presidente, però le Hogan no» - segue dibattito con 25 commenti sull'importanza del calzare italiano e sulla collocazione politica del brand, che per qualcuno è comunista).

 

silvio berlusconi con matteo salvini

Poi la corsa nella sua nuova residenza romana, la villa sull'Appia Antica che fu di Franco Zeffirelli, ed è qui che si gira il video dei geranei mentre i fotografi riescono a riprendere il cane Dudù insieme a Dudina. Di nuovo in auto, ed è subito Montecitorio: esterno Camera con folla, interno con le feste dei forzisti e la tappa nell'ufficio della vicepresidente Mara Carfagna, dove scoppia l'applauso. Il colloquio col premier incaricato diventa un dettaglio (anche se servirà per mostrare la gran confidenza, il fatto che si danno del tu) in una giornata programmata per avere un solo titolo: «Lui c'è».

 

DRAGHI BERLUSCONI

Il successo mediatico della resurrezione, oltreché il trasporto a Roma dei cani, fa pensare che Berlusconi sia tornato per restare, almeno un po', e tentare l'ultimo colpo della sua carriera conquistando un ruolo di protagonista nell'operazione di salvezza nazionale che sta per aprirsi. Dopo un anno di buen ritiro a Nizza forse si è stufato, forse ha capito che la conversione di Salvini rischia di produrre un disastroso sorpasso al centro con l'immaginabile e temutissimo ingresso del Capitano nel Ppe.

 

Un Salvini "merkeliano" cancellerebbe l'ultimo plus rimasto a Forza Italia dopo il declino elettorale: l'apparentamento "in esclusiva" con la famiglia che guida il Continente. Brividi. E così, ecco lo show, i cani, i video, la photo-opportunity sulla scaletta, ecco la necessità di mostrarsi di nuovo vivo e vegeto dopo un anno di lockdown in quel di Nizza, con lo scopo evidente di restaurare l'immagine del leader sempre-in-piedi e (forse) il desiderio occulto di fare un dispetto a Pd e grillini («ecco, dovete ingoiare anche questo rospo»).

 

berlusconi

Non è la prima volta che succede. Il titolo «Silvio is back» lo abbiamo letto a cadenza quasi annuale fin dal 2013, l'anno dell'addio al Parlamento, perché ogni campagna elettorale era una ri-discesa in campo, ogni momento topico un nuovo predellino, sempre seguito da sparizioni sempre più lunghe e preoccupanti per i suoi (vai a vedere che, così come ha dismesso il Milan, vuole liquidare per esaurimento pure il partito?).

 

MARIO DRAGHI E SILVIO BERLUSCONI

Anche in questa occasione, come nelle precedenti, il dubbio sulla natura della rentrée resta. Uno show occasionale o un nuovo progetto? Il primo atto di una nuova storia, o l'ultimo ciak, luccicante e malinconico, di un grande divo che ha visto esaurirsi la sua stagione? Insomma, Evita o Gloria?

BERLUSCONI DRAGHIsilvio berlusconi mario draghi 1BERLUSCONI DRAGHIsilvio berlusconi mario draghi Marta Fascina Silvio Berlusconi Marina Berlusconi silvio berlusconi ascolta la merkel in videoconferenza con il ppesilvio berlusconitweet su silvio berlusconi positivo 2silvio berlusconiSILVIO BERLUSCONI AL SAN RAFFAELE CORONAVIRUSsilvio berlusconiSILVIO BERLUSCONI FEDERICA ZANELLASILVIO BERLUSCONI LAURA RAVETTO MARIO DRAGHI E SILVIO BERLUSCONI

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO PER SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...