esterino montino

NESSUNO TOCCHI ESTERINO - ATTACCA IL SINDACO DI FIUMICINO E SI RITROVA UNA PERQUISIZIONE NOTTURNA CON SEQUESTRO DI TELEFONO CELLULARE, PERSONAL COMPUTER E TABLET. MA LE CRITICHE OGGETTO DI DENUNCIA PER DIFFAMAZIONI ERANO PUBBLICHE E SUI SOCIAL NETWORK. ERA NECESSARIO QUESTO SISTEMA DA STATO DI POLIZIA PER SILENZIARE OPPOSITORI POLITICI?

 

Fabio Amendolara per “la Verità

 

Un cittadino di Fiumicino ha scelto Whatsapp e Facebook per criticare e lanciare sospetti sul sindaco Esterino Montino, il marito della madrina delle unioni civili Monica Cirinnà. Pensava di passarla liscia come migliaia di altri internauti che tutti i giorni se la prendono con questo o quel politico. Ma il cittadino non aveva fatto i conti col senso dell' onore di Montino. Il quale lo ha denunciato.

 

esterino montino

E dopo appena due settimane dai messaggi lasciati sul Web, il cittadino ha avuto una brutta sorpresa: ha subito una perquisizione personale, dell' abitazione, pertinenze comprese, delle vetture e dei luoghi nelle sue disponibilità (oltre alla dimora). I magistrati hanno anche autorizzato la polizia giudiziaria a compiere l' operazione «in orari notturni e previo abbattimento di eventuali ostacoli fissi che eventualmente si frapponessero al regolare svolgimento delle fasi di perquisizione». Il tutto «con facoltà di servirsi dell' ausilio di personale idoneo».

 

A leggere le tre pagine del documento giudiziario sembra un atto preparato per entrare nell' abitazione di un pregiudicato pericoloso pronto alle barricate pur di non consegnare il materiale da sequestrare. L' indagato, però, si chiama Alessio Berardo, classe 1981, fa l' imprenditore ed è accusato semplicemente di diffamazione a mezzo stampa.

 

Un' accusa per la quale, se si dovesse riservare lo stesso trattamento a tutti gli indagati per quel reato, ci vorrebbero eserciti di agenti della polizia giudiziaria. I capi d' imputazione messi su dal pubblico ministero Roberto Savelli per Berardo sono due. Il primo è legato a un post su Facebook nel quale, secondo la Procura di Civitavecchia, avrebbe «offeso la reputazione di Montino» indirizzandogli un' espressione valutata come «ingiuriosa».

 

Questa: «C' è gente che muore di fame e l' avete umiliata facendo buste come stessimo alla Caritas, ci sono persone che non riescono a pagare gli affitti e il buono che date è di 200 euro quando lei ha speso 300.000 euro per dei suoi amici avvocati che erano dei soldi nostri e più di 200.000 euro per la sua campagna elettorale». Berardo fa politica ed è animatore di un gruppo locale che si propone di rinnovare il centrodestra.

 

Montino, invece, è del Partito democratico e, come è facile intuire, tra i due non corre buon sangue. Berardo gli ha dedicato più di una critica nell' ultimo periodo e durante i giorni dell' emergenza Covid.

 

Ma solo due delle esternazioni di Berardo sono state ritenute offensive dalla toga che si sta occupando del caso. Quello che sembra una filippica da social, a tratti incomprensibile a chi non è addentro alle questioni politiche di Fiumicino, secondo la Procura contiene anche tre aggravanti: l' aver commesso il fatto attribuendo fatti determinati, l' aver diffuso il messaggio tramite un mezzo di pubblicità (i social network) e aver preso di mira un pubblico ufficiale (il sindaco).

 

 La vicenda alla quale fa riferimento Berardo nel post sotto accusa è legata a una vecchia storia di consulenze legali che nel 2019 è finita alla Corte dei conti con un invito a dedurre per il sindaco di Fiumicino e che si è conclusa con l' esclusione del danno erariale. La seconda accusa, invece, è legata a un file audio diffuso su Whatsapp nel quale Montino viene attaccato perché, a leggere la trascrizione che fa di quel messaggio l' autorità giudiziaria, avrebbe speso nel negozio di un suo amico (un commerciante di alimentari all' ingrosso) i soldi dell' emergenza Covid, quelli per aiutare le famiglie bisognose. Nell' audio si invita anche chi l' ha ricevuto a «farlo girare il più possibile». Il 4 maggio la registrazione comincia a circolare. Il 5, si dà atto nel decreto di perquisizione, un' informativa redatta dal commissariato di Fiumicino è già depositata in Procura.

monica cirinna esterino montino

 

L' indagine lampo ha bisogno, però, di prove. E allora viene disposta la perquisizione. Cosa cercava la polizia giudiziaria? Telefono cellulare, personal computer e tablet usati da Berardo per scrivere il post su Facebook e per registrare il messaggio audio. Nel decreto la Procura sostiene anche che la fonte di prova non sarebbe acquisibile in altro modo. L' operazione scatta alle 7.28 del mattino del 15 maggio e a Berardo, alla fine, viene portato via il cellulare. Lo ha consegnato lui spontaneamente, senza ostacoli da abbattere.

 

Qualche giorno prima, invece, Montino, che deve essersi infuriato all' ascolto dell' audio, aveva annunciato su Facebook di aver querelato Berardo ed ha fatto sapere di avere intenzione di procedere anche in sede civile. «Sono certo», ha scritto il sindaco, «che in tanti conoscono la mia integrità morale e la mia attività istituzionale, sempre volta al bene comune, anche per questo ripongo grande fiducia nella giustizia». Fiducia ripagata: l' oppositore politico è stato silenziato per un po'. Prima di sparire dal Web, però, deve aver cercato un Internet point e pubblicato un ultimo post: «Vorrei farvi notare che quando devono aiutarvi si parla di burocrazia lenta, ma quando devono farci stare zitti tutto è veloce».

 

esterino montino

A distanza di dieci giorni il suo difensore ha sollecitato la Procura, chiedendo la restituzione del cellulare, sul quale non erano ancora state effettuate neppure le operazioni di duplicazione dei dati.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…