giorgia meloni caganer

NIENTE POPO’ DI MENO: GIORGIA MELONI HA RICEVUTO DAI PALAZZI DEL POTERE DI SPAGNA UN SPECIALE “CAGANER” A LEI DEDICATO - LA STATUETTA CATALANA NATALIZIA PORTAFORTUNA NEGLI ANNI È STATA DEDICATA A TUTTI I PIÙ IMPORTANTI LEADER INTERNAZIONALI, DAL PAPA A PUTIN FINO A ZELENSKY, TRUMP E OBAMA, IMPEGNATI A FARE I LORO BISOGNI - ERA DAI TEMPI DI BERLUSCONI CHE NON VENIVA RAFFIGURATO UN POLITICO ITALIANO. PER LA DUCETTA, È UNA VERA “LIBERAZIONE” ESSERE CONSIDERATA DEGNA DI UN COSÌ PRESTIGIOSO OMAGGIO!

1. LE PERLE DI GIORGIA

Madama Doré per “Chi”

 

GIORGIA MELONI CAGANER - FOTO CHI

 

Pochi sanno che il nostro presidente del Consiglio, con la sua vita frenetica e la sua instancabile energia, regala ogni giorno autentiche perle ai suoi collaboratori. Perle che non passano inosservate alla nostra avida e astutissima Madama Doré, che conosce assai bene i segreti di Palazzo Chigi.

 

Giorgia è al settimo cielo. Mai regalo di Natale le è stato più gradito. Dai palazzi del potere di Spagna ha ricevuto l’ambitissimo Caganer. Come? Non sapete che cosa è il Caganer? È la preziosa statuetta catalana portafortuna che può apparire senza accusa di blasfemia in un presepe, riservata solo ai grandi della Terra. Ma non è una statuina qualunque.

 

Il potente di turno è ritratto seduto mentre è in atto di fare i suoi bisogni. C’è una sola condizione per cui la buona sorte sia assicurata: ogni giorno bisogna spostare la statuina nel presepe in modo che il personaggio concimi più muschio possibile. Da Donald Trump a Papa Francesco nessuno si è sottratto al battesimo del Caganer, riconoscimento assoluto di apprezzamento e di prestigio internazionale. Una piccola nota: era dai tempi di Silvio Berlusconi che il Caganer non veniva dedicato a un politico italiano. La Meloni se la ride sotto i baffi (che non ha)...

GIORGIA MELONI CAGANER - FOTO CHI

 

 

CAGANER

Da https://it.wikipedia.org/

 

Il caganer (pronuncia: [k???'ne]) è una caratteristica statuina del folklore catalano, raffigurante una persona in posizione accovacciata intenta a defecare. Figura tipica del costume locale, viene posta nei presepi allestiti nella Catalogna e in alcune località della Comunità Valenzana, oltre che nella vicina Andorra.

 

Talvolta viene posizionata anche nei presepi delle isole Canarie, per esempio a Tazacorte, nell'isola del la Palma. In lingua catalana il suo ruolo è spiegato come quello de l'home que caga o l'home que fa les seves necessitats.

 

Storia

La tradizione ne fa risalire la creazione al XVII e XVIII secolo, ovvero nel pieno dell'epoca del barocco. Originariamente, il caganer raffigurava un abitante della campagna vestito con il costume tradizionale catalano, completo di cintura e berrettina rossa (barretina in catalano). Il suo utilizzo - secondo una visione scaramantica - è fonte di fortuna e allegria mentre il non collocarlo all'interno di un presepe può essere causa di sventura.

 

berlusconi caganer

Da tempi più recenti, la statuina è stata attualizzata e resa contemporanea spesso con l'attribuzione delle sembianze di personaggi popolari del mondo della politica e dello sport, ma anche con figure caratteristiche della storia e della società contemporanea, diventando dei fenomeni degni di essere esposti in mostre pittoriche, scultoriche e fotografiche.

 

Origine e significato

Di chiara derivazione latina (caco, cacare), si ritiene che la simbologia della figura possa essere ricondotta - al di là delle implicazioni scatologiche, ma soprattutto in ragione della funzione corporale che rappresenta - alla fertilità della terra, quasi come segno di buon auspicio per l'anno a venire. Un altro significato ad essa attribuito è quello dell'uguaglianza fra le persone la cui funzione del defecare è identica al di là dello status sociale, appartenenza etnica, genere sessuale. Non a caso l'ambientazione è quella del presepe, uno dei maggiori simboli della cristianità e apogeo di un evento sorprendente come quello della nascita del Cristo. Infine, una terza spiegazione, sicuramente più prosaica, è quella per cui molti catalani trovano questa figurina assai divertente.

 

zelensky caganer

Il repentino rinnovamento nello stile dei caganer risale agli anni quaranta: da quell'epoca, infatti, accanto al tradizionale paesano intento a defecare, hanno fatto la loro comparsa sui banchetti dei mercatini di Natale spagnoli figurine caganer con le sembianze di celebrità, alcune delle quali considerabili intoccabili, come ad esempio la più alta carica della chiesa cristiana papa Benedetto XVI, il premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero e persino l'uomo che fu più ricercato al mondo, Osama bin Laden.[6] Riguardo al papa, la Chiesa cattolica locale ha mostrato tolleranza, anche perché sarebbe stato difficile rimuovere le centinaia di statuine poste in vendita in numerosi banchetti allestiti di fronte alla cattedrale di Sant'Eulalia a Barcellona.

 

Altri simbolismi

clinton obama trump caganer

Il caganer è ovviamente una figura spiritosa con valenza umoristica (apprezzata particolarmente dai bambini) che sembrerebbe, a prima vista, stonare con l'ambientazione sacra della Natività di Gesù Cristo. Nella realtà, pur non avendo intento offensivo, la statuina - per rispetto appunto alla sacralità della rappresentazione - viene posta in un luogo piuttosto appartato (solitamente un angolo non troppo visibile, come del resto si conviene a chi è intento alla funzione defecatoria) rispetto all'ubicazione della mangiatoia nella scenografia complessiva del presepe.

 

caganer

Curiosamente, il caganer non è il solo personaggio della cultura catalana collegabile al Natale di cui vengono raffigurate le funzioni corporali. Esiste anche la tradizione del tió de Nadal (il ciocco di Natale), un tronco d'albero grezzamente lavorato in modo da avere fattezze umane (in questo piuttosto simile al burattino di Pinocchio, ma con i tratti somatici del caganer), protagonista di una piccola cerimonia che si svolge nelle case catalane la sera della vigilia di Natale. Il cagatió viene posto al centro dell'abitazione con sopra una coperta di colori vivaci, atta ad occultare le sue "feci" (solitamente dolciumi) e i bimbi sono invitati a bastonarlo affinché "cachi" i dolciumi.

 

Essi lo fanno con gioia, cantando una filastrocca di invocazione della quale esistono molte versioni diverse: "Caga tió, caga torró pel naixement del Nostre Senyor, si no et daré un cop de bastó" (Caca tió, caca torrone, per la nascita di Nostro Signore, sennò ti darò un colpo di bastone), dopodiché viene tolta la coperta e si scoprono i dolciumi che il tió de Nadal ha prodotto dal retro (naturalmente i dolciumi vengono nascosti in precedenza dagli adulti di casa sotto la coperta in un momento di disattenzione dei bambini, che non debbono accorgersene perché da piccoli credono davvero alla magia della defecazione dei dolci). A quel punto i bimbi vengono allontanati con una scusa in un angolo della casa (il tempo necessario a nascondere altri dolci sotto la coperta), e invitati a bastonare ancora il tió, affinché "produca" altri dolci.

bergoglio caganer

 

L'augurio che, nella cultura catalana, ci si usa scambiare prima di passare a tavola è un esplicito «Menja bé, caga fort!», la cui traduzione è fin troppo chiara.

 

Sinonimi

Sinonimi in altre lingue/culture:

 

In lingua olandese/fiammingo: Kakkers / Schijterkes

I LEADER MONDIALI IN VERSIONE CAGANER

In lingua francese: Père la Colique

In lingua tedesca: Choleramännchen o Hinterlader

 

 

IL 'CAGANER', IL PASTORELLO PREFERITO DI ROBERTO SAVIANOcaganer. i caganer caganer 2 CAGANERil cagatio

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?