NON C'È PARAGONE ALL’INCOERENZA DI PARAGONE  - MATTIA FELTRI LO AFFETTA COME UN SALAME: “DA DIRETTORE DELLA 'PADANIA' DEFINÌ BOSSI “GIGANTE DELLA STORIA”, POI PASSO' A 'LIBERO' A SCRIVERE DI BERLUSCONI “MIGLIOR POLITICO ITALIANO”, LO STESSO BERLUSCONI CHE LO PIAZZÒ IN RAI..." - DI BATTISTA DICE CHE È IL PIÙ GRILLINO DI TUTTI. E STAVOLTA L'HA DETTA PROPRIO GIUSTA…”

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Mattia Feltri per “la Stampa”

Gianluigi PARAGONE Gianluigi PARAGONE

 

Il molto amabile e simpatico Gianluigi Paragone - già cronista varesino incaricato di seguire Umberto Bossi, da cui fu poi nominato direttore della Padania in favore della quale si batté per il finanziamento pubblico, così «importante per il sistema democratico», mentre oggi dice che il finanziamento pubblico è roba da casta e Radio radicale se la veda col mercato, e che da direttore del quotidiano secessionista definì Bossi «gigante della storia», poi passato a Libero a scrivere di Silvio Berlusconi, nell' occasione innalzato al titolo di «miglior politico italiano» e con prospettive «internazionali»,

 

GIANLUIGI PARAGONE GIANLUIGI PARAGONE

lo stesso Berlusconi che lo piazzò in Rai, alla Rete uno e anche alla Rete due, nel tempo in cui il suddetto Paragone riteneva che Beppe Grillo fosse l'«ennesimo inutile leader politico», e tuttavia assunto a La7, e intanto liquidati Bossi («va rottamato») e presto pure Berlusconi («è finito»), decise che invece Grillo era un «elevato che si occupa di metapolitica», dunque candidato dai grillini senza passare dalle parlamentarie ma per volere supremo di Luigi Di Maio, allorquando Di Maio era «l' unico candidato premier», e (puff puff...) infine, e per ora, traslocato all' opinione che Di Maio e Grillo sono due fetenti - dice che il Movimento cinque stelle, da cui è stato cacciato, è incoerente.

GIANLUIGI PARAGONE A IN ONDA GIANLUIGI PARAGONE A IN ONDA

 

Lui, in effetti, fervente sostenitore del vincolo di mandato (chi vota in dissenso dal partito in cui è stato eletto va a casa), vota in dissenso dal partito in cui è stato eletto ma non va a casa. In sua difesa, Alessandro Di Battista dice che Paragone è il più grillino di tutti. E stavolta Di Battista l' ha detta proprio giusta.

Paragone Di Battista Paragone Di Battista commento su gianluigi paragone di alessandro di battista commento su gianluigi paragone di alessandro di battista

GIANLUIGI PARAGONE GIANLUIGI PARAGONE GIANLUIGI PARAGONE E ALESSANDRO DI BATTISTA GIANLUIGI PARAGONE E ALESSANDRO DI BATTISTA gianluigi paragone si astiene dalla fiducia al conte bis 1 gianluigi paragone si astiene dalla fiducia al conte bis 1

 

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politica

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA: “NON È MIA ABITUDINE RIVOLGERMI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA NEANCHE DI FRONTE ALLE PIÙ INVEROSIMILI E OFFENSIVE BAGGIANATE DI QUOTIDIANI E RIVISTE. QUESTO ABITUALE MIO COMPORTAMENTO VACILLA PERÒ DI FRONTE A QUANTO SCRIVE OGGI DAGOSPIA. IL TENTATIVO DI ACCREDITARE, INVENTANDOLO DI SANA PIANTA, UN DISSIDIO INTERNO A FDI A MILANO PROPRIO DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE REGIONALE COSTITUISCE UN INGIUSTO DANNO ARBITRARIAMENTE CAGIONATO ANCOR PIÙ CHE A ME AL PARTITO FDI….”

DAGONEWS – GIORGIA MELONI SI SENTE TRADITA NON SOLO DAI GABBIANI DI RAMPELLI NEL LAZIO MA ANCHE DA LA RUSSA IN LOMBARDIA. E DOPO LE REGIONALI NULLA SARA' COME PRIMA - NON POTENDO COMMISSARIARE LA LOMBARDIA, COME E' SUCCESSO NEL LAZIO, “IO SO’ GIORGIA” HA RECAPITATO UNA LETTERA A ‘GNAZIO: RICORDATI CHE SEI IL PRESIDENTE DEL SENATO, SECONDA CARICA ISTITUZIONALE DELLO STATO. LA RUSSA MANCO HA RISPOSTO ALLA LETTERA E LA DUCETTA HA SPEDITO A MILANO DONZELLI  – E' SCATTATO L'ALLARME ROSSO PER LA BORGHESIA MILANESE SALA&PEPE PER L'EVENTUALE SBARCO DEI FRATELLI LA RUSSA AL PIRELLONE CON LA SCORTA MEDIATICA DELLA FAMIGLIA ANGELUCCI. PER SALVARSI LA SINISTRA LOMBARDA HA MOLLATO LETIZIA MORATTI ED E' PASSATA CON IL BROCCOLO LESSO DI MAJORINO - LA SMENTITA DI LA RUSSA

CHI SONO I 38 PARLAMENTARI NON RIELETTI CHE CONTINUANO A VIAGGIARE GRATIS SUI TRENI AD ALTA VELOCITÀ? – POCO PRIMA CHE LE CAMERE FOSSERO SCIOLTE, SAPENDO DI NON ESSERE RIELETTI, 30 GRILLINI, 4 RENZIANI, 2 LEGHISTI, UN PARLAMENTARE DI FRATELLI D’ITALIA E UNO DEL PD SONO ANDATI NELL’AGENZIA VIAGGI DELLA CAMERA A FARE INCETTA DI BIGLIETTI DEL TRENO DA UTILIZZARE ANCHE DOPO LA FINE DELLA LEGISLATURA – IL CASO DELL’EX PARLAMENTARE PIEMONTESE NO-TAV CHE DAL 20 LUGLIO SI È ACCAPARRATO 11MILA EURO DI CARNET

“GLI AIUTI ARRIVERANNO – POCHI E TARDI – CON UN CARICO DI PROBLEMI” – FEDERICO RAMPINI: “I TANK IN ARRIVO SONO POCHE DECINE CONTRO LE MIGLIAIA DI TANK RUSSI. LE TRUPPE UCRAINE VANNO ADDESTRATE E I MEZZI BLINDATI HANNO BISOGNO DI ESSERE RIFORNITI COSTANTEMENTE DI CARBURANTE, PEZZI DI RICAMBIO, E SOPRATTUTTO MUNIZIONI. QUI SI TOCCA UN TASTO DOLENTE" - "LA GIUSTIFICAZIONE PRINCIPALE PER LE NOSTRE ESITAZIONI È QUELLA DI NON PROVOCARE PUTIN. MA I TANK NON CAMBIANO NULLA..."