crescent salerno. vincenzo de luca

NON BASTAVA L'ECOMOSTRO, A SALERNO C'È PURE IL DISASTRO AMBIENTALE DIETRO L'ANGOLO - ITALIA NOSTRA CHIEDE 400 MILIONI DI DANNI PER IL ''CRESCENT'', IL GIGANTE DI CEMENTO CHE HA STRAVOLTO IL LUNGOMARE CON LA BENEDIZIONE DI DE LUCA SINDACO. PER COSTRUIRLO, È STATO DEVIATO ABUSIVAMENTE UN TORRENTE CHE HA GIA' ALLUVIONATO LA CITTÀ CAUSANDO 100 MORTI - ''SALERNO È COME GENOVA, PIENA DI TORRENTI TOMBINATI, IL RISCHIO È ALTISSIMO''

 

Da www.italianostra.it

VINCENZO DE LUCA E IL CRESCENT

 

Italia Nostra Onlus lancerà una serie di iniziative. La prima "Salerno chiama Genova"

riguardante le similitudini tra le due città di mare con un sistema orografico alle spalle da cui scendono a valle  numerosi torrenti quasi tutti tombinati.

A Salerno con connotazioni decisamente più gravi visto la mancanza in toto di tutte le autorizzazioni di natura paesaggistica ed ambientale.

 

crescent salerno

Recentemente Italia Nostra è venuta a conoscenza che il Genio civile di Salerno, organo della Regione Campania, su specifica istanza della Procura della Repubblica di Salerno, ha ammesso la totale assenza della autorizzazione idraulica necessaria per la deviazione del torrente Fusandola, ovviamente possibile solo per motivi di sicurezza pubblica.

Nel caso di specie, il torrente Fusandola è stato deviato abusivamente per fare spazio al comparto edificatorio di iniziativa del Comune di Salerno, comprendente il famigerato complesso residenziale denominato Crescent.

 

crescent salerno

Pertanto tutti gli enti pubblici preposti alla tutela ( Autorità di Bacino,  genio civile, Regione Campania, settore urbanistica del Comune di Salerno ed altri) hanno consentito e consentono tutt'ora l'edificazione abusiva sulla storica spiaggia di S. Teresa del centro storico di Salerno.

 

La responsabilità di tutti i rischi derivanti dalla edificazione abusiva ricade sulle istituzioni pubbliche in considerazione del fatto che il Ctu della Procura della Repubblica di Salerno ha dimostrato che il rischio del verificarsi di una nuova alluvione è addirittura triplicato, in quanto il periodo di ritorno di una possibile alluvione è di poco superiore ai 20 anni, con l'aggravarsi della situazione nel centro storico di Salerno per effetto della doppia strozzatura derivante dalla curvatura a gomito del tutto artificiale del nuovo tratto del torrente Fusandola e della perdita dell'alveo naturale del torrente, con la relativa foce.

salerno e l alluvione del 54

Oltreche per il continuo insabbiamento della nuova foce che nel complesso comportano la totale perdita della funzionalità naturale del torrente  Fusandola.

 

La conseguenza di tale scellerata scelta urbanistica, oltre il danno paesaggistico per la trasfigurazione dei caratteri identitari della città di Salerno e della perdita del rapporto atavico del centro storico con il mare, si caratterizza per i gravissimi danni ambientali.

Al riguardo Italia Nostra con l’appello proposto da qualche giorno in Consiglio di Stato con l’avvocato amministrativista Oreste Agosto ha chiesto la condanna di tutte le istituzioni pubbliche competenti nel procedimento al risarcimento dei danni paesaggistico ambientali per circa 400 milioni di euro.

salerno e l alluvione del 54

 

Tale somma, se riconosciuta, sarà utilizzata dalla storica associazione italiana per la rinaturalizzazione del torrente, per la messa in sicurezza dell’area, per la salvaguardia del centro storico cittadino.

 

Non è superfluo ricordare che il detto torrente Fusandola nel 1954 con la tristemente nota alluvione di Salerno, causò nella città oltre 100 vittime.

 

Filmati storici dell’epoca e altri documenti si trovano sul sito di Italia Nostra.

 

crescent foce del torrentecrescent foce del torrente deviata

oreste agosto

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...