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ORMAI IL PIANO DI BERLUSCONI È CHIARO: BOICOTTARE LA MELONI IN OGNI MODO – ANCHE IL DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DA GASPARRI SULL’ABORTO E I “DIRITTI DEL CONCEPITO” VA LETTO COME UN TENTATIVO DI METTERE I BASTONI TRA LE RUOTE ALLA “DUCETTA”. SILVIO NON ACCETTA I NUOVI RAPPORTI DI FORZA NELL’ALLEANZA, E FARÀ DI TUTTO PER FAR SALTARE LA MAGGIORANZA…

1 - IL TERRENO MINATO TRA POSIZIONAMENTI E BOICOTTAGGI. L’INCOGNITA SUL FATTORE LEGA

Estratto dell’articolo di Francesco Verderami per il “Corriere della Sera”

 

berlusconi meloni

[…] D'altronde tocca alla maggioranza evitare quanto più possibile di prestare il fianco alle polemiche. Ma il Cavaliere ha dato questa opportunità agli avversarsi, che su ogni tema sono pronti legittimamente ad approfittarne. Ed è bastato che Gasparri riproponesse un vecchio disegno di legge sui «diritti del concepito», perché le opposizioni insorgessero contro Meloni sull'aborto. Certo, il senatore azzurro ha ricordato che compie questo gesto a ogni inizio legislatura: un «lascito morale» del presidente del Movimento per la vita, Carlo Casini.

 

Gasparri Berlusconi

Ma nello stesso centrodestra c'è chi rammenta che tra Gasparri e Meloni ci sono vecchie (e nuove) storie tese. I sospetti si concentrano ovviamente su Berlusconi, che ieri ha offerto altri indizi a quanti lo ritengono il capo del tentativo di boicottaggio.[…]

 

2 - ATTACCO ALL'ABORTO

Flavia Amabile per “la Stampa”

 

Lui lo definisce «un sasso nello stagno». Eppure la proposta di legge che Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha presentato il 13 ottobre per modificare l'articolo 1 del codice civile detona come una bomba nel Paese già teso.

 

Sono oltre 500 i progetti di legge depositati dall'inizio della legislatura alla Camera e al Senato, ma questo di Gasparri ha suscitato la rivolta dell'opposizione che annuncia proteste a oltranza in Parlamento e nelle piazze. Se la modifica venisse approvata l'articolo riconoscerebbe la capacità giuridica al momento del concepimento invece che alla nascita come accade ora.

 

putin berlusconi

Vuol dire svuotare di contenuto la legge 194 senza prendersi il disturbo di cancellarla: a quel punto la donna che abortirà sarà automaticamente imputabile di omicidio. E come se tutto ciò non bastasse, c'è un secondo progetto, presentato sempre dal senatore Gasparri, per istituire la «Giornata del nascituro».

 

È la terza volta che ci prova, Gasparri, per questo definisce la proposta «un sasso nello stagno». Lo lancia a ogni inizio di legislatura. Ha presentato un testo identico nella XVI legislatura, e poi nella XVII, ma l'impianto è del tutto simile a quello portato avanti dal Movimento per la Vita già nel 1995.

 

BERLUSCONI MELONI VIA DELLA SCROFA

«È un impegno che avevo preso con Carlo Casini del Movimento per la Vita, a lungo deputato Dc e scomparso alcuni anni fa. - spiega il senatore di FI -. Mi farebbe piacere una discussione serena su questi temi. Che avesse come obiettivo la applicazione delle intera legge 194, che non va abolita, ma andrebbe rispettata in tutte le sue norme. Almeno questo sarebbe importante. Parlare della vita.

 

Sarà lecito? Diciamo che la presento sempre sperando che prima o poi si possa discutere con serenità di questi temi. Nessuna imposizione, ma nessuna fuga davanti a questioni di cui comprendo la rilevanza, la delicatezza e la complessità».

 

maurizio gasparri foto di bacco

A chiarire quali sarebbero le conseguenze del «sasso» di Gasparri è Silvana Agatone, presidente di Laiga, l'associazione che riunisce gli operatori sanitari impegnati nella difesa del diritto di scelta. «Chi non vuole abortire non abortirà.

 

Cancellare la legge 194 non significa diminuire gli aborti, significa esporre le donne ad aborti insicuri con il rischio di morire o subire invalidità importanti». Stavolta, infatti, il «sasso» potrebbe non rimanere confinato tra le proposte destinate a rimanere nell'archivio del Parlamento.

 

VERTICE BERLUSCONI MELONI A VIA DELLA SCROFA - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Il pericolo è chiaro e l'opposizione annuncia battaglia. «Un pezzetto per volta, si torna indietro di decenni», afferma Debora Serracchiani, capogruppo del Pd. Per Valeria Valente, senatrice del Pd «si svelano dunque le promesse da mercante di Giorgia Meloni. Non serve abrogare o modificare la legge sull'aborto, basta approvare il disegno di legge di FI e riconoscere il diritto alla vita del nascituro per vietare nei fatti la possibilità di abortire. Il contenuto di questo ddl è gravissimo».

 

Prepara le barricate anche Chiara Appendino, deputata dei Cinque Stelle: «Non si è ancora insediato il governo e Gasparri ha già depositato una proposta di legge contro l'aborto. In campagna elettorale giocavano con le parole, ora scherzano con il fuoco.

Non sarà la politica ad opporsi a questi passi indietro ma l'Italia».

 

silvio berlusconi 1

E in serata interviene anche Giuseppe Conte che twitta, «La proposta di legge di Gasparri contro l'aborto, Berlusconi in luna di miele con Putin: se vogliono guidare l'Italia in questa direzione andranno a sbattere contro un muro. Noi». La serrata pare almeno in questo caso compattare le opposizioni. Si schiera Marco Grimaldi dell'Alleanza Verdi-Sinistra Italiana: «Lo impediremo con i nostri voti in Parlamento e con i nostri corpi nelle piazze». E Riccardo Magi di +Europa: «Ci opporremo dentro e fuori il Parlamento, a difesa di tutte e di tutti». «Difenderemo la legge 194 da qualsiasi tentativo di svuotarla, di renderla inapplicabile o illegittima», afferma Marilena Grassadonia di Sinistra Italiana.

 

 

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