uomo torre eiffel

PARIGI CON LO SCONTO, ROMA CON LO SCORNO - LA FRANCIA FA LO SCONTO AI TURISTI INTERNAZIONALI ALLE PRESE CON LO SHOPPING MENTRE ROMA RESTA FERMA, RISCHIANDO DI PERDERE UNA FETTA IMPORTANTE DEL PROPRIO MERCATO - L'ITALIA, INVECE, NEGLI ACQUISTI TAX FREE È L'ULTIMA IN EUROPA

 

 

Michele Di Branco per ''Il Messaggero''

 

coronavirus francia – con la mascherina davanti alla torre eiffel

Grido d' allarme degli operatori del Tax Free Shopping, il meccanismo che consente ai cittadini residenti in Paesi extra Ue che visitano l' Italia di richiedere il rimborso dell' Iva, su determinate categorie di prodotti come ad esempio abbigliamento e bigiotteria, per gli acquisti di valore superiore a 154,95 euro. Il governo francese ha annunciato che dal 1° gennaio 2021 sarà possibile, per i viaggiatori in terra transalpina, chiedere il rimborso dell' Iva per acquisti personali da 100 euro in su, abbassando notevolmente la vecchia soglia ferma da anni a 175 euro.

 

Un' importante svolta proveniente dal Paese che, finora, aveva il limite più alto di tutta Europa, primato che ora passa all' Italia, e che rischia di far pagare un conto salatissimo soprattutto a Roma, già martoriata più di altri dall' enorme calo di presenze registrato a causa del Covid e delle restrizioni. «Rischiamo di rimanere il Paese europeo con la normativa fiscale meno attraente per i turisti internazionali che, non appena sarà possibile, decideranno di tornare a viaggiare nel Vecchio Continente», denunciano gli esperti di Global Blue Italia, società leader nel settore del Tax Free Shopping. Che prosegue: «L' Italia rimane immobile mentre gli altri vicini-competitor mettono in atto politiche fiscali sempre più attrattive».

tour eiffel coronavirus

 

Per dare un' idea della situazione, in Germania e Spagna, da tempo è stata eliminata la soglia minima di spesa per il tax free shopping: in quei Paesi il rimborso è previsto spendendo qualsiasi cifra, anche pochi euro. «L' Italia avverte Global Blue non può permettersi di non intervenire, soprattutto in un momento storico nel quale registriamo un crollo del settore del 90% rispetto allo scorso anno e nel quale lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sottolineato come si pone, su diversi fronti, un serio problema di competitività tra ordinamenti giuridici dell' Unione Europea».

 

IL PERICOLO

Senza correttivi, è questo il timore manifestato dagli esperti, è molto probabile che il turista cinese, americano, australiano, quando tornerà a viaggiare e fare shopping in Europa, acquisterà la borsa, l' orologio, le scarpe tanto desiderate in Spagna, Francia o Germania, invece di farlo in Italia.

 

Secondo le ultime stime ufficiali disponibili, il mercato del Tax Free Shopping in Italia vale oltre 6 miliardi di euro. In Ue il valore complessivo ammonta a 40 miliardi. Con una quota del 16% del totale, l' Italia è terza in Europa per gli acquisti dopo il Regno Unito e la Francia. Un buon posizionamento messo però a rischio dalle scelte fiscali degli altri Paesi europei.

colosseo

 

«Lo shopping spiega Stefano Rizzi, Country Manager per Global Blue è diventato un elemento in grado di influenzare e indirizzare un viaggiatore a preferire un Paese piuttosto che un altro. Dove fare acquisti, cosa comprare, quanto spendere viene sempre più spesso pianificato prima della partenza, prevedendo di dedicare a questa attività diverse ore se non alcuni giorni del programma di viaggio: sono dinamiche cruciali per la competitività di un Paese che non possono più essere ignorate». «Ancora una volta conclude Rizzi chiediamo al governo di non sottovalutare il peso e l' importanza del settore imprenditoriale legato al turismo internazionale».

 

chiara ferragni e fedez al colosseo

Occorre ricordare che per rendere le procedure più trasparenti, l' Italia ha introdotto una legge che obbliga all' emissione della fattura elettronica per il tax free shopping ed ha lanciato il sistema Otello 2.0, gestito dall' Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha permesso di digitalizzare le procedure contribuendo a scoprire un numero sempre maggiore di frodi realizzate da chi acquista prodotti esentasse nell' Unione europea per poi rivenderli fuori dai confini comunitari.

macron conte

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