giorgetti

IL PASSATO TI TRAPASSA - ANDREA GIACOBINO SCRIVE A DAGOSPIA: “MA IL LEGHISTA "BUONO" GIANCARLO GIORGETTI CHE ASPIRA A RIFORMARE LA COSTITUZIONE ED È STATO IL REGISTA DELL'INCONTRO TRA IL LEADER DEL CARROCCIO MATTEO SALVINI E IL CARDINALE CAMILLO RUINI È LO STESSO GIORGETTI LA CUI MOGLIE HA PATTEGGIATO NEL 2008 DAVANTI AL GUP DEL TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO DUE MESI E 10 GIORNI DI RECLUSIONE PER TRUFFA A ENTI PUBBLICI?”

GIANCARLO GIORGETTI

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Caro Dago, ma il leghista "buono" Giancarlo Giorgetti che aspira a riformare la Costituzione ed è stato il regista dell'incontro tra il leader del Carroccio Matteo Salvini e il cardinale Camillo Ruini è lo stesso Giorgetti la cui moglie Chiara Venturi ha patteggiato nel 2008 davanti al Gup del tribunale di Busto Arsizio due mesi e 10 giorni di reclusione per truffa a enti pubblici?

Con simpatia.

Andrea Giacobino

 

2 - AVEVA OTTENUTO 400MILA EURO DAL PIRELLONE PER UNA SOCIETA' DI EQUITAZIONE - CONDANNATA PER TRUFFA ALLA REGIONE LOMBARDIA LA MOGLIE DI GIORGETTI

Da www.corriere.it 15 maggio 2008

 

GIANCARLO GIORGETTI

Laura Ferrari Giorgetti, moglie del parlamentare leghista Giancarlo Giorgetti, ha patteggiato davanti al Gup del tribunale di Busto Arsizio, Chiara Venturi, due mesi e 10 giorni di reclusione per truffa a enti pubblici. La pena detentiva è stata convertita in pecuniaria: la signora dovrà pagare 3.240 euro di multa. A cui si aggiungono i 25 mila euro che ha già versato a titolo di risarcimento danno alla Regione Lombardia.

 

GIANCARLO GIORGETTI

LA STORIA - Laura Ferrari Giorgetti era titolare di corsi di equitazione in una onlus, società che per ottenere 400 mila euro di finanziamenti dal Pirellone, aveva «gonfiato» il numero degli allievi che frequentavano i corsi di formazione. Oltre alla signora, hanno patteggiato davanti al Gup anche Giuseppe Landucci (presidente dell'ente di formazione Forma Moda che fece i corsi) 1 anno 4 mesi, e il suo braccio destro Maurizio Turoli 10 mesi. Altri due coimputati, Massimo Leo e Rita Leo, saranno giudicati in seguito, a causa di un problema di mancata notifica. L'accusa, sostenuta dal pm Giovanni Polizzi, era di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Secondo la procura, in due corsi per diventare istruttori di ippica per disabili, finanziati dalla Ue tramite la Regione, erano state falsificate le firme di alcuni partecipanti, per raggiungere un numero sufficiente ad ottenere i fondi.

 

 

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