PD, M5S E TERZO POLO SI SONO DISUNITI PER UNA LIBIDINOSA VOLONTÀ DI AUTOCASTRAZIONE CHE SARÀ STUDIATA NEI MANUALI DI POLITICA – GIULIANO FERRARA SCATENATO SULL’HARAKIRI DI LETTA (“PRIMO DELLA CLASSE, ULTIMO NELLA VITA”) - "BERLUSCONI COME AL SOLITO L'AVEVA VISTA GIUSTA: VINCEREMO, AVEVA DETTO, PERCHÉ IL PD E I 5 STELLE NON SI SONO MESSI INSIEME. DEM, GRILLOZZI E CALENDIANI, SOMMATI, HANNO AVUTO PIÙ VOTI DEL CENTRODESTRA. AL PD SAREBBE BASTATO UN ACCORDO TECNICO NEI COLLEGI MAGGIORITARI COME HA FATTO LA DESTRA, CHE ERA MOLTO PIU' DIVISA DEL CENTROSINISTRA...

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Estratto dell’articolo di Giuliano Ferrara per “il Foglio”

 

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CONTE LETTA CONTE LETTA

I dati dicono che Pd, grillozzi e calendiani, sommati, hanno avuto più voti del centrodestra. Il povero e onesto Enrico, primi della classe ultimi nella vita, ha ammesso che la sconfitta viene dal mancato formarsi di un campo largo e competitivo, attribuendo la responsabilità del disastro ai grillozzi e a Calenda.

 

D'altra parte tutti hanno fatto finta di non sentire ma Berlusconi, tra una minchiata e l'altra, come al solito l'aveva vista giusta, perché è tutto tranne che un moralista: vinceremo, aveva detto, perché il Pd e i grillozzi non si sono messi insieme, punto.

 

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giuliano ferrara foto di bacco (4) giuliano ferrara foto di bacco (4)

La realtà, non controfattuale, è che Pd e M5S erano uniti fino a un minuto prima di disunirsi, e solo la libidine autolesionista li ha spinti a cercare ciascuno un'identità opposta a quella dei potenziali alleati nella battaglia decisiva dei collegi maggioritari.

 

Il Pd aveva governato con i grillozzi sia con il Bisconte sia con il governo Draghi, e predicava il campo largo anche con qualche enfatizzazione strategica inopportuna. A un certo punto Conte ha cercato un suo spazio, sulla questione dell'inceneritore e della famosa agenda sociale, e Draghi lo ha scaricato perché ne aveva piene le palle, comprensibile. Il Pd però le palle doveva contarle alle elezioni, e gli sarebbe convenuto un accordo tecnico nei collegi, che avrebbe consentito per il proporzionale di mantenere ciascuno un suo profilo, salvo farlo contare per via dell'affiliazione maggioritaria.

letta conte calenda letta conte calenda

 

Il centrodestra era diviso molto di più del centrosinistra o come volete chiamare l'accozzaglia anti Meloni, chi al governo e chi all'opposizione, da cinque anni: ci ha messo un nanosecondo a scaricare la divisione identitaria e ad abbracciare lo spirito della legge elettorale con il quale si dovevano fare i conti, ovvio, e ciascuno di loro ha pagato un prezzo, ma vanno al governo, che sarebbe forse anche lo scopo delle elezioni politiche. Non parliamo poi dell'ottimo Carlo Calenda. Lui aveva addirittura teorizzato la necessità stringente della coalizione, aveva firmato un patto solenne in quel senso con il Pd...(...)

 

enrico letta e carlo calenda a cernobbio. enrico letta e carlo calenda a cernobbio.

Non è che non potevano unirsi per contendere i collegi a quelli che erano divisi (e che invece si sono uniti fulmineamente per lo stesso obiettivo), è che si sono disuniti per una libidinosa volontà di autocastrazione che sarà studiata nei manuali di politica per generazioni. La destra, tranquilla e divisissima, aveva tre o quattro identità o linee e le ha fatte convergere nel maggioritario dei collegi, che ha preso quasi tutti, lasciando spazio all'egotismo nel proporzionale, e menando il centrosinistra. Gli altri no, hanno fatto l'inverso. E sono stati menati. Non è più complicato di così.

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politica

ETICA E COTICA – URSULA VON DER LEYEN HA GLISSATO DI FRONTE ALLE DOMANDE SUL SUO ABITO BLU NOTTE: A CHI LE CHIEDEVA CHI FOSSE LO STILISTA, HA RISPOSTO CANDIDAMENTE DI NON RICORDARSI IL NOME, A DIFFERENZA DI GIORGIA MELONI, CHE HA SUBITO URLATO “ARMANI” A QUANTI LE FACEVANO LA STESSA DOMANDA. MORALE DELLA FAVA? LA DIMENTICANZA DI URSULA SIGNIFICA CHE QUEL VESTITO SE L’È COMPRATO. CHI INVECE TENDE A RIVELARE CON ECCESSIVA FOGA (E POCA ELEGANZA) IL MARCHIO DELL’ABITO CHE INDOSSA, DI SOLITO LO FA PERCHÉ SI TRATTA DI UN REGALO…

FLASH! – IL “BORIS GODUNOV” ALLA SCALA HA “SCONGELATO” IL RAPPORTO BRUXELLES-ROMA: FONDAMENTALE L’INCONTRO TRA VON DER LEYEN E MATTARELLA, NEL QUALE I DUE HANNO PARLATO A LUNGO DEL PNRR - ENTRO DOMANI SARÀ COMUNICATO IL NUOVO ACCORDO SULLA SOGLIA MINIMA PER I PAGAMENTI CON IL POS. L’EUROPA GRADIREBBE CHE IL LIMITE NON SUPERI DIECI EURO, MENTRE IL GOVERNO, COME NOTO, LO VUOLE ALZARE A 60. SI ANDRÀ A UNA MEDIAZIONE E SI TROVERÀ UN COMPROMESSO. NESSUNA INTESA INVECE (PER IL MOMENTO) SUL TETTO AL CONTANTE…

COSE CHE POSSONO SUCCEDERE SOLO IN ITALIA: I MASSONI DIFENDONO IL REDDITO DI CITTADINANZA! – IN POCHI HANNO FATTO CASO ALLA VISITA DI GIUSEPPE CONTE AGLI ASILI NOTTURNI UMBERTO I DI TORINO, STORICA ISTITUZIONE LEGATA ALLA MASSONERIA. AD ACCOGLIERE PEPPINIELLO APPULO C’ERA IL GRAN MAESTRO ONORARIO DEL GRANDE ORIENTE D’ITALIA, SERGIO ROSSO, CHE SI È SPERTICATO IN UNA DIFESA DEL SUSSIDIO GRILLINO: “SENZA QUESTO STRUMENTO MOLTE PERSONE NON POTREBBERO SOPRAVVIVERE”. E TANTI SALUTI A UN ALTRO TABÙ GRILLINO: GLI STRALI CONTRO GREMBIULI, COMPASSI E CAPPUCCIONI. NON A CASO TRA LE REGOLE PER LE AUTOCANDIDATURE DEL MOVIMENTO SPUNTA IL DIVIETO PER CHI È ISCRITTO AD ASSOCIAZIONI MASSONICHE. IL MELENCHON CON LA POCHETTE AVRÀ CAMBIATO IDEA?

SALVINI COME AL SOLITO NON C’HA CAPITO UNA MAZZA – IL “CAPITONE” ESULTA PERCHÉ L’UE HA FISSATO UN TETTO MASSIMO A 10MILA EURO PER I PAGAMENTI IN CONTANTI. MA LA DECISIONE NON C’ENTRA NIENTE CON LA MANOVRA ITALIANA, CHE VUOLE ALZARE IL TETTO AL CASH FINO A 5MILA EURO – LA MISURA COMUNITARIA È UN PASSO IN DIREZIONE OPPOSTA ALL’AUMENTO DELLA CIRCOLAZIONE DELLE BANCONOTE, VISTO CHE IN GERMANIA NON C’ERA ALCUN LIMITE. E COMUNQUE, ROMA NON È BERLINO, E NEPPURE PARIGI O MADRID. IL NOSTRO TASSO DI EVASIONE È IL PIÙ ALTO D’EUROPA (26 MILIARDI DI IVA NON RISCOSSA…)