PEGGIO DELLA FURIA SOVRANISTA, LA VENDETTA DI MACRON - DOPO L'UMILIANTE BOCCIATURA DI SYLVIE GOULARD, CHE IL PRESIDENTE FRANCESE ADDEBITA ALLA SUA PRESCELTA URSULA, IL SUO PARTITO FA SAPERE CHE ''AL MOMENTO'' NON INTENDE SOSTENERE LA NUOVA COMMISSIONE. E IL VOTO DI FIDUCIA PREVISTO IL 23 OTTOBRE POTREBBE SLITTARE DI UN MESE - TORNA IN CAMPO MANFRED WEBER, LO SPITZENCANDIDAT AFFOSSATO PROPRIO DALLE MOSSE DEI FRANCESI?

-

Condividi questo articolo


Ivo Caizzi per il ''Corriere della sera

 

sylvie goulard ed emmanuel macron sylvie goulard ed emmanuel macron

Diventa incerto il gia risicato consenso nell’Europarlamento per la presidente designata della Commissione Ue, la popolare tedesca Ursula von der Leyen, che non sembra ormai poter affrontare il voto di fiducia degli eurodeputati il 23 ottobre e poi insediarsi il previsto 1° novembre. Uno slittamento di almeno un mese e stato ventilato dal presidente della Camera Ue David Sassoli e potrebbe essere ufficializzato domani.

 

Rischia di aggravare un logoramento politico iniziato dopo che Von der Leyen si e vista bocciare tre suoi commissari dalle competenti commissioni di eurodeputati e non e riuscita a farsi indicare sostituti adeguati da Francia, Ungheria e Romania. Il presidente francese Emmanuel Macron le ha scaricato addosso la principale responsabilita della bocciatura della commissaria designata da Parigi, la liberale Sylvie Goulard di Renew Europe (RE), e di fatto ha diffuso il dubbio se sia in grado di gestire le complesse dinamiche Ue con intrecci tra interessi nazionalistici e dei partiti.

emmanuel macron ursula von der leyen 6 emmanuel macron ursula von der leyen 6

 

 RE, che non ha digerito il «no» alla Goulard, ha gia fatto trapelare che «al momento» non intenderebbe piu sostenere la nuova Commissione. Sarebbe decisivo. La squadra di Von der Leyen puo passare solo se votata da popolari, socialisti e liberali, che all’approvazione della tedesca ebbero bisogno dei 14 eurodeputati esterni del M5S per prevalere di misura. Ma la manovra potrebbe anche diventare trasversale dell’Europarlamento contro lo strapotere dei governi che, per nominarla, hanno eliminato lo Spitzenkandidat, il candidato del partito piu votato come presidente della Commissione: il capogruppo del Ppe Manfred Weber.

 

SYLVIE GOULARD URSULA VON DER LEYEN SYLVIE GOULARD URSULA VON DER LEYEN

A popolari e socialisti basterebbe non ricucire con RE per affossare la tedesca e magari tentare di sostituirla con Weber, che e della stessa nazionalita e partito (e non imporrebbe di cambiare gli altri commissari). Merkel ha preso sul serio il rischio che corre Von der Leyen. Nel suo incontro con Macron di domenica ha esortato a far insediare la sua fidata connazionale «prima possibile» e l’ha inviata a incontrare ieri il presidente francese sensibilizzato, che aveva ammonito gli eurodeputati: «In questo particolare momento l’Ue non puo permettersi il lusso di inutili scontri, ne divisioni...». Ma dal colloquio a Parigi non e uscito il nuovo commissario francese. E anche il governo romeno, dimissionario, ha difficolta a inviarlo.

 

Condividi questo articolo

politica

“SE CONTE DECIDESSE DI FARE POLITICA E LASCIASSE IL GOVERNO DRAGHI, SAREI DISPOSTO A DARE UNA MANO” – BOOM! MICHELE SANTORO È PRONTO A SCENDERE (DI NUOVO) IN POLITICA AL FIANCO DI “GIUSEPPI”, MA SOLO SE SI STACCA DA “MARIOPIO” E DAL PD: “IN ITALIA MANCA LA SINISTRA, E NON È UN MISTERO, MA SI PUÒ RICOSTRUIRE UN'OFFERTA PLITICA INTORNO ALLA QUESTIONE DELLA GUERRA" - "SE LA LOGICA È QUELLA DI CASALINO, UNA ‘CASETTA NUOVA’ PER LA ‘MERCANZIA VECCHIA’, NON CI CASCA NESSUNO. NIENTE STAMPELLE AL PD. IO CI CREDO. CONTE È ARRIVATO IN POLITICA PER GENTILE CONCESSIONE, MA NON CI PUÒ RESTARE A LUNGO. O LA FA, LA POLITICA, O NON ESISTERÀ PIÙ”

“SIAMO SICURI CHE UN PO’ DI PUTIN NON CI SERVIREBBE” – MATTIA FELTRI PROVA A RICAPITOLARE I PUNTI SALIENTI DELLO PSICODRAMMA CONTE-GRILLO-TRAVAGLIO: “PARE CHE DRAGHI ABBIA CALDEGGIATO LA RIMOZIONE DI GIUSEPPE CONTE. PARE, PERCHÉ DRAGHI NEGA. A CONFERMARE SONO LO STESSO CONTE E UNA SETTANTINA DI PARLAMENTARI E AMICI” – “IL PREMIER DECIDE DI AFFRETTARE IL RITORNO A ROMA DA MADRID. CONTE ANNUNCIA IL DRAMMATICO FACCIA A FACCIA: CI VEDIAMO OGGI. DRAGHI HA UN'IDEA DIVERSA: NON NE SO NULLA. SERVE ALMENO UN'ALTRA…”

ERDOGAN ABBAIA E MORDE – LUCIO CARACCIOLO: “È STATO IL PROTAGONISTA DEL VERTICE NATO DI MADRID. STA TESSENDO LA TRAMA DI UNA SFERA D'INFLUENZA AMPLISSIMA. IL SUO RAGGIO D'AZIONE VA DALLA TRIPOLITANIA AL CORNO D'AFRICA, DAI BALCANI ALL'AZERBAIJAN, CON PERNO SUL GRANDE MEDITERRANEO. OBIETTIVO, EMANCIPARSI DAL VINCOLO ANATOLICO PER AFFERMARSI POTENZA ANCHE MARITTIMA, CAPACE DI SPINGERSI VERSO LE GRANDI ROTTE OCEANICHE. LÌ DOVE SI GIOCA LA PARTITA STRATEGICA CHE DECIDERÀ IL FUTURO DI QUESTO SECOLO: LO SCONTRO FRA AMERICA E CINA” –