joe biden sergio mattarella

IL PIANO BIDEN PER L'ITALIA - IL CONSIGLIERE DEL PRESIDENTE-ELETTO: ''PER JOE IL VOSTRO PAESE È STRATEGICO. MA ATTENTI A RUSSIA E CINA. E SULLA VIA DELLA SETA… - POSSIAMO FARE GRANDI PROGRESSI NELLE RELAZIONI USA-UE, ELIMINANDO APPENA POSSIBILE I DAZI E ACCORDANDOCI SULLA RIFORMA DEL WTO - FINCHÉ LA RUSSIA MANTIENE TRUPPE IN UCRAINA E OCCUPA TERRITORI SOVRANI, NON DOBBIAMO TOGLIERE LE SANZIONI''

 

 

Paolo Mastrolilli per “la Stampa

 

Ripensare il rapporto con la Cina e il 5G; mantenere le sanzioni alla Russia; aumentare gli investimenti nella difesa, o fornire assetti nel Mediterraneo e Medio Oriente; aiutare la stabilizzazione della Libia.

MICHAEL CARPENTER E JOE BIDEN

Michael Carpenter offre all' Italia è un vademecum per andare d' accordo con l' amministrazione Biden. Vale la pena di ascoltarlo, perché era il braccio destro per la politica estera del vicepresidente, che lo aveva voluto nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca come direttore per la Russia. Con Trump è diventato direttore del Penn Biden Center for Diplomacy and Global Engagement alla University of Pennsylvania, il think tank dove Joe ha preparato la rivincita.

 

Il presidente Biden come cambierà il rapporto con l' Europa?

«Penso che sarà il campione delle relazioni tra Usa e Ue, e cercherà di espandere commerci e investimenti. Possiamo fare grandi progressi eliminando appena possibile le tariffe».

La Ue ha imposto dazi alla Boeing.

«La vicenda va risolta dai negoziatori, ma se ci accordiamo sulla riforma della Wto e i principi della nostra partnership, possiamo superare tutte le questioni».

 

Cosa farà Biden sul clima?

MICHAEL CARPENTER

«Non solo tornerà nell' accordo di Parigi dal primo giorno, ma cercherà di costruirci sopra misure addizionali. Biden ha detto che gli Usa devono diventare "carbon neutral" entro il 2050, e ciò rispecchia gli obiettivi Ue. Ci sono enormi opportunità, se investiamo insieme nell' energia pulita e rinnovabile. Nella ripresa post Covid, su entrambe le sponde dell' Atlantico dovremmo puntare sulle infrastrutture verdi, perché creano lavoro».

 

Biden prepara un vertice per rilanciare la Nato?

«Metterà grande enfasi sul suo rafforzamento, in termini di difesa e deterrenza, ma anche di coesione. C' è stato un arretramento della democrazia, ad esempio nel comportamento della Turchia. La Nato è frammentata, per Biden sarà prioritaria la coesione».

JOE BIDEN SERGIO MATTARELLA

 

L' Italia deve investire il 2% del pil nella Difesa?

«La condivisione dei pesi è un importante principio Nato, ma con pandemia e crisi economica dobbiamo essere flessibili. Ci sono investimenti, su mobilità e prontezza militare, che non rientrano in quelli per la difesa, ma possono essere conteggiati per i Paesi che li espandono».

 

Biden vuole chiudere le "guerre infinite". L' Italia potrebbe contribuire con assetti in Medio Oriente e Mediterraneo, dove gli Usa si ritirano?

«Certo, è un tema su cui dobbiamo coordinarci con gli italiani. Sarete molto importanti per la strategia meridionale della Nato, riguardo Nord Africa e Mediterraneo, che va rafforzata. In queste regioni guarderemo a voi per un ruolo guida, anche per le migrazioni».

 

In Libia cosa può fare l' Italia?

«Siete molto impegnati e ciò è utile. La Nato deve sviluppare una strategia meridionale più complessiva, ma sulla Libia la Ue potrebbe guidare».

JOE BIDEN VLADIMIR PUTIN

 

Nonostante la rivalità fra Italia e Francia?

«Questo è un caso dove ci vuole coordinamento, nella Nato e nella Ue, e gli Usa devono favorirlo».

 

Tornerete nell' accordo nucleare con l' Iran?

«Biden ha detto che vuole farlo, se Teheran torna a rispettare i suoi obblighi. Trump ha portato gli Usa all' isolamento, permettendo all' Iran di riprendere il programma nucleare senza controlli».

 

Quale sarà la linea di Biden sulla Russia?

«Un approccio da una posizione di forza. Puntiamo ad unificare gli alleati per misure che potenzino militarmente la Nato, e impongano costi a Mosca quando ha comportamenti ostili, o mina la sovranità di altri Paesi. Allo stesso tempo vogliamo promuovere la stabilità, aumentando il dialogo sul controllo degli armamenti e la riduzione dei rischi».

L' Italia ha premuto per togliere le sanzioni.

«Finché la Russia mantiene truppe in Ucraina e occupa territori sovrani, non dobbiamo togliere le sanzioni. Sarà importante sederci con i partner europei, inclusa l' Italia, per allineare le nostre visioni».

 

Con quali obiettivi?

«Contenere l' aggressione russa, impedirle di sovvertire le nostre democrazie. Il futuro potrebbe portare a una relazione più produttiva, ma non dobbiamo essere ingenui e pensare che sia dietro l' angolo».

 

Cosa farà con la Cina?

«Biden metterà gli alleati al centro della strategia. Il fallimento di Trump è stato il focus sui negoziati bilaterali per il deficit commerciale, invece delle profonde questioni sistemiche usate per manipolare i commerci. Bisogna presentare un fronte unito, con europei ed asiatici, per obbligare la Cina a cambiare».

XI JINPING BIDEN

 

La posizione dell' Italia su Via della Seta e 5G è compatibile?

«Spero sia possibile una conversazione strategica sulla minaccia che queste iniziative pongono per la sicurezza. La tecnologia cinese e il 5G sono pericolose, e le democrazie dovrebbero unirsi per produrre alternative.

La Via della Seta nasconde trappole come la diplomazia del debito o le acquisizioni di infrastrutture strategiche che non beneficiano i Paesi coinvolti. Dobbiamo fornire alternative, tipo la Three Seas Initiative».

 

Biden vuole un Summit della democrazia. Quale sarà l' agenda?

«Metterà enfasi sul sostegno della democrazia, tanto le istituzioni dei nostri Paesi, quanto i movimenti che la promuovono. Nel mio Paese un governo populista di estrema destra ha eroso le norme democratiche, perciò tutti noi dobbiamo riaffermare l' impegno a rispettarle e tutelarle».

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...