meme mario draghi aria condizionata condizionatore

POSTA! - CARO DAGO, QUINDI, SE NON HO CAPITO MALE, QUEST'ANNO MARIO DRAGHI NON ACCENDERÀ IL CONDIZIONATORE PER RISPARMIARE E AVERE LA PACE IN UCRAINA. O LA COSA VALE SOLO PER NOI? - VI SIETE CHIESTI COSA SAREBBE SUCCESSO SE AL GOVERNO CI FOSSERO STATI LEGA+5 STELLE E NON DRAGHI? AVREMMO FATTO LA SECONDA SCIAGURATA SCELTA STORICA DI APPOGGIARE IL PAZZO? O SE AVESSE VINTO L'ITALEXIT... MA DOVE SAREMMO ADESSO CON LA NOSTRA LIRETTA E PARAGONE?

Riceviamo e pubblichiamo:

 

 

Lettera 1

Cari,

MARIO DRAGHI

 

Se invece di sottoporre al paese quesiti esistenziali come "pace o condizionatore" e invece di foraggiare per l'ennesima volta l'industria dell'auto oltre alla solita elargizione di mancette elettorali si finanziassero davvero fotovoltaico ed eolico per imprese e famiglie, il problema energetico si risolverebbe probabilmente da solo.

 

Ma per fare questo ci vuole un governo lungimirante e competente. Magari non dei migliori, ma che almeno sia in grado di pianificare interventi reali di economia che servano oltre le prossime tre settimane.

 

Pietro - Milano

 

LILLI GRUBER - LUCIO CARACCIOLO

Lettera 2

Caro Dago, Ucraina, Lucio Caracciolo sul quesito - "Preferite la pace o i condizionatori accesi?" - che Draghi ha posto agli italiani: "Spero che un quesito simile non venga sottoposto a referendum, temo che gli italiani sceglierebbero il condizionatore".

 

E ha visto giusto. Gli italiani amano la pace e sono e sarebbero disponibili ad aiutare gli ucraini in mille modi però non possono chiederci di morire (da civili) al posto loro. C'è un limite invalicabile che si chiama autoconservazione.

 

LUCIO CARACCIOLO

La classe dirigente occidentale ormai è pervasa dall'ideologia marcia del senso di colpa. Fanculo Biden, Johnson, Macron, Scholz e Draghi! Se hanno di questi problemi si trovino un bravo psichiatra.

 

Sono loro, in virtù della posizione occupata nella società, ad aver fatto scelte spregevoli per cui ora vorrebbero farsi perdonare. Ma non possono pretendere di farlo infliggendo "castighi" alle popolazioni amministrate che non hanno nessuna colpa.

 

J.N.

 

mattia santori

Lettera 3

Caro Dago,

 

eeh..., bravo Mattia Santori. Superbo.

 

Spero che prima di recarsi a Mosca per dirgliene finalmente quattro a quel gradasso, mi omaggi di una sua visita qui, dalle mie parti; ché, me tapino, solo nell'arco dell'ultimo mese ho perso quindici pecore, sbranate dai lupi.

 

Beninteso, non per me, e per i pastori come me, abituati a simili sventure; ma per se stesso. È opportuno che si renda al più presto conto che, di questo passo, le sue future istantanee con Benetton rischia di vedersele, se tutto va bene, col binocolo.

 

Con incalcolabile perdita, questo sì, per tutti noi.

 

Tonyborg

 

Lettera 4

VLADIMIR PUTIN LUIGI DI MAIO

Caro Dago, il ministro Luigi Di Maio ha detto che 30 diplomatici russi saranno espulsi in quanto considerati  "persone non grate" (tutti possono verificare grazie al video della dichiarazione).

 

Sembra uno dei pezzi mancanti del puzzle. A inizio pandemia, nel 2020, il Governo M5s-Pd accoglie una missione russa mascherata da aiuto sanitario che viene lasciata scorrazzare in lungo e in largo per tutta l'Italia.

 

Ora sappiamo che in cambio devono aver promesso qualcosa che poi non hanno mantenuto, altrimenti perché il titolare degli Esteri bollerebbe i diplomatici che si accinge a espellere come degli ingrati ("persone non grate")?

 

Non sembra robetta da niente far entrare militari stranieri in cambio di non si sa che cosa. E il fatto che gli uomini di Putin non abbiano rispettato i patti non rende la vicenda meno grave. Non sarebbe il caso che qualche magistrato aprisse un fascicolo?

 

Ferguson

 

giorgio bocca

Lettera 5

Caro Dago

Ho letto l’articolo dove definisci “terrificante” il video che mostra alcuni soldati ucraini che uccidono soldati prigionieri russi. Premesso che nulla ho da obiettare sull’aggettivo da te usato, perdonami se però continuo a distinguere tra invasore e chi è stato invaso, tra chi ha distrutto le mie città, la mia casa, forse la mia famiglia e, in definitiva, la mia vita e chi tutto ciò ha subito.

 

Quando, nella sua autobiografia, Giorgio Bocca scrisse di aver ucciso con un colpo alla nuca, durante la guerra partigiana, un soldato tedesco fatto da loro prigioniero, non mi sembra che qualcuno abbia avuto granché da obiettare. Homo homini lupus, come diceva Bacone? Probabilmente sì.

 

Con la stima di sempre

 

Escamillo

 

Lettera 6

MARIO DRAGHI 1

Caro Dago, Draghi: "Sulla riforma del Csm ho promesso nel Consiglio dei ministri di non mettere la fiducia. La mia intenzione è quella di non blindare il provvedimento, spero che le forze politiche intendano questa intenzione come un segnale di democrazia e che si dimostrino collaborative nel raggiungere la soluzione per un compromesso ragionevole su tutti i punti di vista”.

 

Insomma, questi parlamentari discoli - che a differenza del premier sono lì in quanto eletti dal popolo - devono decidersi: o scelgono "liberamente" di votare la riforma del Csm come piace a Draghi o votano la fiducia per approvare la riforma del Csm come piace a Draghi. Un modo davvero singolare di intendere la democrazia!

 

Leo Eredi

 

DISCORSO DI ZELENSKY ALL ONU

Lettera 7

Caro Dago,

qualcuno ha definito l'Onu "impotente bar diplomatico". Troppo poco! Visto chi lo frequenta ed il clima che vi si respira, la definizione giusta è "impotente Bar di Guerre Stellari".

 

Gualtiero Bianco

 

Lettera 8

Egregio sig. Dago,

Ritengo che faccia bene a ricordare, un giorno si e l'altro pure, la passata amicizia, soggezione e adorazione di Salvini per "l'animale" (diplomatic stile by Di Maio) Putin.

 

PUTIN E DI MAIO - FOTOMONTAGGIO DI CARLI

Tanto più visto che né lui né i suoi più fidati e vicini amici di partito, sempre presenti a ogni talk show, si impegnano a ricordare gli abbracci di Prodi, gli entusiasmi di Letta, i sorrisi di Renzi, Mattarella, Conte, Papa Francesco o la faccia da imbucato di Di Maio.

 

Distinti saluti

 

Antonio

 

P.S. Voi pensate veramente che uno sconosciuto sindaco di una sperduta cittadina di confine polacca fosse così addentro alla politica italiana da imbastire la pantomima della maglietta??

 

Lettera 9

Caro Dago, lascia esterrefatti che i più indignati riguardo le (per ora presunte) violenze dei russi in Ucraina siano gli esponenti del Pd. Cioè gli eredi di quel partito, il Pci, che per 50 anni ha negato le atrocità delle Foibe.

 

Ettore Banchi

 

UCRAINA - CIVILI MASSACRATI A BUCHA

Lettera 10

La strage di Bucha presenta parecchi punti oscuri, che non vogliono chiarire coloro, governi e enti sovranazionali, che rifiutano di discuterne all'O.N.U., perché più interessati a defenestrare Putin o a farlo processare per crimini di guerra dal Tribunale Internazionale che a stabilire la verità.

 

Per la stessa ragione, tutt'altro che animata da esigenze di giustizia e senso di umanità,  gli Stati che vogliono la testa di Putin non permettono di nominare tempestivamente una commissione d'inchiesta super partes.

 

UCRAINA - CIVILI MASSACRATI A BUCHA

Tralasciando alcune evidenze tutt'altro che univoche nel determinare responsabilità attribuite a prescindere, colpisce la circostanza che le immagini satellitari con i corpi per strada risalissero, addirittura, all'11 marzo: stranissimamente, nessuno, in cielo e in terra e in America, segnalò la strage in corso, né lo fece nei giorni successivi.

 

UCRAINA - CIVILI MASSACRATI A BUCHA

La strage divenne una notizia quando un giornalista spagnolo, nemmeno in posizione geo-stazionaria, lo comunicò: e solo allora, dato il via, il sindaco del posto confermò quello che, pure, non era sfuggito ai satelliti (immagini tenute nello stomaco, fin quando non servirono), così occhiuti nel cogliere quanto non era un dettaglio neppure del paesaggio devastato di una guerra, ma di cui i residenti rimasti a Bucha non si erano accorti. Cecità (a tempo), distrazione (selettiva) o che? Per saperlo, rivolgetevi a Biden e ai suoi consigliori.

 

Raider

 

Lettera 11

SALVINI IN POLONIA MEME

Caro Dago, per Salvini (ma cosa beve?) "le guerre non si vincono con le bombe e i carri armati". Se gli angloamericani l'avessero pensata come lui, oggi Salvini sarebbe un suddito del Terzo Reich e parlerebbe tedesco!

 

FB

 

Lettera 12

Caro Dago, Ucraina, Ursula von der Leyen venerdì a Kiev per incontrare Zelensky. Un'altra conferma che non si sta cercando la pace, altrimenti avrebbero mandato qualcuno in gamba.

 

Ice Nine

 

Lettera 13

Caro Dago

ma ti sei chiesto cosa sarebbe successo se al governo ci fossero stati lega+5 stelle e non Draghi in questa terribile circostanza? Avremmo fatto la seconda sciagurata scelta storica di appoggiare il pazzo? A me vengono i brividi solo a pensarci...

 

gianluigi paragone

O se avesse vinto l'Italexit... ma dove saremmo adesso con la nostra liretta e Paragone? Tra l'altro abbiamo scoperto che Draghi è uomo di poche parole e molti fatti, è stato piuttosto in disparte all'inizio e criticato... mentre Macron si agitava, ma dietro elaborava le più pesanti sanzioni finanziarie alla Russia che sia siano mai viste... forza Presidente, ci salvi oltre che da Putin da 'sti populisti!

 

Saluti

 

LB

 

Lettera 14

roberto speranza

Caro Dago, Speranza: "Circolazione virus ancora alta, la pandemia non è finita". Tra premier e ministro della Salute il Covid si è trovato così ben ospitato nel nostro Paese che non vuole lasciarci più...

 

Ranio

 

Lettera 15

Caro Dago, gas russo, Draghi: "Cosa preferiamo: la pace ho il condizionatore acceso tutta l'estate?". Questa domanda vada a farla ai suoi amici banchieri al circolo del bridge! Ci sono 11 milioni di Italiani in povertà assoluta che l'aria condizionata la vedono solo quando vanno al discount. Sono costretti a fare i salti mortali per cercare di arrivare a fine mese e lui ha il coraggio di chiedere se preferiscono la pace o il condizionatore?

 

Ricky

 

MEME SU DRAGHI E IL CONDIZIONATORE

Lettera 16

Caro Dagosan, Buongiorno: l'estroverso capo del governo ci invita, per rappresaglia contro la guerra, a non usare i condizionatori questa estate (per abituarci al… freddo il prossimo inverno!). Sarei curioso di vedere ministri, parlamentari, burocrati, nei loro uffici, senza! Però forse un vantaggio lo hanno: potranno richiedere l'intervento della protezione civile per gli eventuali svenimenti da... superlavoro!

 

Ciao

 

ALEX

 

Lettera 17

Si leggono commenti surreali in giro, a partire dai soliti buonisti del cazzo che si indignano perché Will Smith ha dato una sberla a un pirla che faceva sarcasmo sulla moglie affetta da alopecia. Sono gli stessi che per via del politically correct si scandalizzano su Biden che chiama assassino Putin.

 

silvio berlusconi e vladimir putin 4

Sono gli arlecchini che si sono fatti rappresentare da un barzellettiere di genere B-movie anni '70 che ha ricoperto in quattro occasioni la carica di Presidente del Consiglio dei ministri e adesso ce l'hanno con Zelensky per il suo passato di attore comico. È la stessa fauna che scambia il Consiglio di sicurezza con la corte penale internazionale.

 

Impeto Grif

 

Lettera 18

Caro Dago, quindi, se non ho capito male, quest'anno Mario Draghi non accenderà il condizionatore per risparmiare e avere la pace in Ucraina. O la cosa vale solo per noi?

 

[Il Gatto Giacomino]

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…