mario draghi volodymyr zelensky

“PREOCCUPATO PER LA RISOLUZIONE? AH NON LO SO, VEDIAMO” – MARIO DRAGHI OSTENTA SICUREZZA PRIMA DI ENTRARE AL SENATO PER LE COMUNICAZIONI IN VISTA DEL PROSSIMO CONSIGLIO UE. POI, UNA VOLTA DENTRO, DI FIANCO A UN SORRIDENTE DI MAIO, VOLA ALTO TRA FUTURO DELL’EUROPA E SOSTEGNO INCONDIZIONATO ALL’UCRAINA: “INTENDIAMO CONTINUARE, COME QUESTO PARLAMENTO CI HA DETTO DI FARE. RICERCARE LA PACE, SUPERARE LA CRISI: QUESTO È IL MANDATO DAL PARLAMENTO, DA VOI” – LE SANZIONI ALLA RUSSIA E IL TETTO AL PREZZO DEL GAS: QUESTA MISURA È DIVENTATA ANCORA PIÙ URGENTE ALLA LUCE DELLA RIDUZIONE DELLE FORNITURE DA PARTE DI MOSCA” - VIDEO

 

Draghi, preoccupato per risoluzione? Vediamo

MARIO DRAGHI AL SENATO

(ANSA) - "Ah non lo so, vediamo, vediamo". Così presidente del Consiglio Mario Draghi arrivando in Senato, dove terrà le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio Ue, ha risposto a chi gli ha domandato se fosse preoccupato per la risoluzione di maggioranza.

 

Draghi,responsabilità Mosca saranno accertate,crimini puniti

(ANSA) - A quasi 4 mesi dall'inizio del conflitto "continuano ad emergere nuove atrocità verso civili. Le responsabilità saranno accertate e i crimini puniti". Lo ha detto il premier Mario Draghi in Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo.

 

Draghi,responsabilità Mosca saranno accertate,crimini puniti

(ANSA) - A quasi 4 mesi dall'inizio del conflitto "continuano ad emergere nuove atrocità verso civili. Le responsabilità saranno accertate e i crimini puniti". Lo ha detto il premier Mario Draghi in Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo.

 

MARIO DRAGHI VOLODYMYR ZELENSKY

Ucraina:Draghi,sempre più persone in fuga, 13mila in Italia

(ANSA) - "Anche il numero delle persone in fuga dall'Ucraina continua ad aumentare, solo in Italia" sono circa "135 mila i cittadini arrivati dall'inizio dell'invasione. Esprimo gratitutidine alle italiane e agli italiani che li hanno accolti". Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato prima del Consiglio Ue.

 

Ucraina:Draghi, sanzioni perché Mosca vada tavolo negoziato

(ANSA) - "La strategia dell'Italia,in accordo con l'Ue e il G7, si muove su due fronti, sosteniamo l'Ucraina e imponiamo sanzioni alla Russia perché Mosca cessi ostilità e accetti di sedersi al tavolo dei negoziato". Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, nelle comunicazioni al Senato sul consiglio europeo del 23 e 24 giugno.

MARIO DRAGHI EMMANUEL MACRON IRPIN

 

Ucarina:Draghi,avanti in sostegno,come ci ha detto Parlamento

(ANSA) - "Il governo italiano insieme ai partner Ue e G7 intende continuare a sostenere l'Ucraina come questo Parlamento ci ha detto di fare". Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato prima del Consiglio Ue. (ANSA).

 

Draghi, spetta a tutti noi aiutare Ucraina a rinascere

(ANSA) - Per l'Ucraina "lo sforzo deve essere collettivo e coinvolgere organi internazionali e banche. Bisogna costruire e ridare una casa a chi l'ha persa, riportare i bambini a scuola e aiutare la ripresa della vita economica e sociale. Oggi spetta a tutti noi di permettere all'Ucraina di rinascere". Lo ha detto il premier Mario Draghi in Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo.

mario draghi volodymyr zelensky

 

Ucraina: Draghi, Italia-Ue deteriminati a aiutare popolo europeo

(ANSA) - "Durante la mia recente visita a Kiev ho visto da vicino le devastazioni della guerra e constatao la determinazione degli ucraini a difendere il loro paese: i nostri paesi e l'unione europea sono determinati ad aiutare un popolo europeo nella sua lotta a difesa della democrazia e della libertà". Così il premier Mario Draghi al Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio Ue, ricordando che "durante la visita il presidente Zelensky ci ha chiesto di continuare a sostenere l'Ucraina per raggiungere una pace che rispetti i loro diritti: solo una pace concordata e non subita può essere davvero duratura".

 

Ucraina: Draghi, confido consiglio Ue favorevole candidatura

IL VIAGGIO IN UCRAINA DI DRAGHI, MACRON E SCHOLZ BY OSHO

(ANSA) – “A Kiev ho ribadito che l'Italia vuole l'Ucraina nell'Ue e che abbia lo status di candidato. L'Italia è stata fra i primi a sostenere questa posizione, continueremo a farlo in ogni consesso internazionale, consapevole che non tutti gli Stati membri condividono questa posizione, ma la raccomandazione della commissione è incoraggiante e confido che il consiglio europeo possa assumere una posizione consensuale in merito". Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, nelle comunicazioni al Senato sul consiglio europeo.

 

Ucraina: Draghi, le sanzioni funzionano

(ANSA) - "Il 3 giugno il Consiglio Ue ha votato" l'ultimo "pacchetto di sanzioni". "Le sanzioni funzionano". Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato prima del Consiglio Ue.

 

mario draghi olaf scholz emmanuel macron 2

Draghi,canali dialogo aperti,non smettiamo di cercare pace

(ANSA) - "Lo voglio sottolineare ancora una volta, i nostri canali di dialogo rimangono aperti non smetteremo di sostenere la diplomazia e di cercare la pace". Così il premier Mario Draghi al Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio Ue a proposito della guerra in Ucraina.

 

Ucraina: Draghi, avanti in diplomazia e ricerca pace

(ANSA) - "I nostri canali di dialogo restano aperti, non smetteremo di sostenere la diplomazia e cercare la pace, nei termini che sceglierà l'Ucraina". Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato prima del Consiglio Ue. (ANSA).

 

Ue:Draghi,consiglio occasione per cominciare guardare futuro

MARIO DRAGHI IN CONFERENZA STAMPA A KIEV

(ANSA) - "Durante il consiglio europeo si discuterà dell'allargamento dell'Ue ai Balcani occidentali, l'Italia è favorevole a negoziati con Albania e Macedonia del nord. Macron presenterà il suo impegno per una comunità politica europea. Questo progetto non sarà un canale sostituivo allo status di Paese candidato. Il consiglio europeo è un'occasione per cominciare a guardare al futuro assetto dell'Unione, il parere positivo all'adozione dell'euro dalla Croazia è un ottimo segnale". Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, nelle comunicazioni al Senato sul consiglio europeo.

 

Gas: Draghi, già da 2023 meno dipendenti da Russia

MEME SULLA SCONFITTA ELETTORALE DI MACRON

(ANSA)  - "Negli ultimi giorni la Russia ha ridotto le forniture di gas all'Ue e all'Italia, dall'inizio della guerra il governo si è mosso con rapidità per trovare fonti alternative" e "grazie" a questo "potremo ridurre già dall'anno prossimo la dipendenza dal gas russo". Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato prima del Consiglio Ue.

 

Gas: Draghi, con tagli Mosca più urgente tetto prezzo 

(ANSA) -  "Questa misura" di un tetto al prezzo del gas "è diventata ancora più urgente alla luce della riduzione delle forniture da parte di Mosca, con le difficoltà dell'Europa che aumentano vertiginosamente". Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, nelle comunicazioni al Senato sul consiglio europeo.

 

Draghi, da Parlamento ricevuto mandato per ricerca pace 
(ANSA)
-  "Ricercare la pace, superare la crisi: questo è il mandato ricevuto dal Parlamento, da voi. Questa è la guida della nostra azione". Lo ha detto il premier Mario Draghi in Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo aggiungendo che "l'Italia continuerà a lavorare con l'Ue e i partner G7 per sostenere l'Ucraina".

 

emmanuel macron mario draghi

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...