roberto speranza mario draghi

PREPARATE IL BRACCIO, ARRIVA LA TERZA DOSE! - ARRIVA L'UFFICIALITÀ DEL MINISTRO DELLA SALUTE ROBERTO SPERANZA: L'AIFA HA DATO IL VIA LIBERA ALLA TERZA INIEZIONE. SI PARTE GIÀ A SETTEMBRE DALLE PERSONE FRAGILI - PER I RICHIAMI VERRANNO UTILIZZATI I VACCINI A MRNA, OSSIA LE DOSI PFIZER E MODERNA - LE TEMPISTICHE? ALMENO DOPO 28 GIORNI DALLA SECONDA DOSE PER I SOGGETTI IMMUNODEPRESSI E I TRAPIANTATI...

Speranza, da Aifa ok a terza dose
(ANSA) - ROMA, 09 SET - "Aifa oggi ha chiuso il suo lavoro sulla terza dose e in questi minuti è in corso il Cda di Aifa e Aifa ha dato il via libera alla terza dose con un percorso: partiremo dai più fragili che dopo due dosi non hanno protezione necessaria. Ci sarà poi una circolare del ministero in merito". Così il ministro della Salute Roberto Speranza al festival della salute. "Dopo la prima fascia partiremo dai primi che sono stati vaccinati: mettere in sicurezza le Rsa è una priorità e poi dobbiamo salvaguardare gli over-80 ed il personale sanitario. Riconfermo che sulla disponibilità di dosi non abbiamo difficoltà. Possiamo garantire la terza dose" (ANSA).

 

Da www.ilgiorno.it

 

ROBERTO SPERANZA

L'annuncio era arrivato direttamente dal ministro Roberto Speranza durante la conferenza stampa finale del G20 della Salute: "La terza dose in Italia ci sarà, partiremo sicuramente già a settembre per le persone che hanno fragilità di natura immunitaria", aveva sottolineato. Ora ecco un altro passo in avanti. Il Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), convocato in via d'urgenza, "ha approvato all'unanimità l'utilizzo di una dose aggiuntiva di vaccino contro il Covid".

 

Terza dose, chi ne avrà diritto

L'ok dell'Aifa alla terza dose riguarda soggetti con immunosoppressione grave, in accordo alla valutazione del medico curante, quali ad esempio trapiantati, oncologici, dializzati, oltre che gli anziani (over 80) e i ricoverati nelle Rsa". Lo rende noto l'Aifa in un comunicato. Per gli operatori sanitari, il richiamo "è previsto in condizioni di particolare esposizione a rischio".

 

ROBERTO SPERANZA

Quali vaccini saranno usati

Per i richiami, sempre tenendo presente le indicazioni espresse dalla Commissione tecnico scientifica dell'Aifa, verranno utilizzati i vaccini a mRna, ovvero le dosi Pfizer e Moderna.

 

Le tempistiche

La terza dose di richiamo del vaccino anti-Covid dovrebbe essere somministrata "almeno dopo 28 giorni" dalla seconda dose per quanto riguarda i soggetti immunodepressi e i trapiantati. Il richiamo andrebbe invece effettuato "almeno dopo sei mesi" per le altre categorie indicate, ovvero grandi anziani, ospiti delle Rsa e personale sanitario a rischio.

LA SEDE DELL'AIFA

 

Dati da valutare

Nel parere della Commissione Aifa sulla terza dose non è inclusa la popolazione generale perché per la valutazione del richiamo sulla popolazione più ampia sono attesi ulteriori dati. A precisarlo è la stessa Aifa. Nel provvedimento, spiega, "non viene inclusa la popolazione generale in attesa che Ema valuti i dati forniti dalle aziende produttrici dei  vaccini.

 

L'estensione di tale misura a livello nazionale, assunta in anticipo rispetto alla posizione Ema, si configura come importante atto di sanità pubblica per la tutela della popolazione più esposta a forme gravi di Covid".

 

AIFA AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

Il ministro Speranza

"Aifa oggi ha chiuso il suo lavoro sulla terza dose. C'è il via libera con un percorso delineato: partiremo dai più fragili che dopo due dosi non hanno la protezione necessaria. Ci sarà poi una circolare del Ministero in merito", così il ministro della Salute Roberto Speranza.

 

"Dopo la prima fascia partiremo dai primi che sono stati vaccinati: mettere in sicurezza le Rsa è una priorità e poi dobbiamo salvaguardare gli over 80 ed il personale sanitario. Riconfermo che sulla disponibilità di dosi non abbiamo difficoltà. Possiamo garantire la terza dose"

 

Il generale Figliuolo

francesco paolo figliuolo

"Siamo pronti. Posso dire che le dosi ci sono, ne abbiamo in maniera più che sufficiente per poter fronteggiare questo richiamo". Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l'emergenza Covid, al termine della visita all'ospedale di Piacenza. "Gli scienziati - ha spiegato - parlano di un richiamo con vaccini Pfizer e Moderna: a livello tecnico ci stiamo già muovendo, stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli sui sistemi informatici poi daremo le indicazioni alle Regioni e alle Province autonome per far scattare la campagna".

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…