speranza draghi salvini

SULLA PROROGA DELLO STATO D'EMERGENZA, DRAGHI VA ALLO SCONTRO CON SPERANZA (E SALVINI) - IL MINISTRO DELLA SALUTE INSISTE PER FARLO TERMINARE IL 31 LUGLIO, IL PREMIER, INVECE, INTENDE FARNE USO FINO A QUANDO SARÀ NECESSARIO. SI APRE UN ALTRO FRONTE POLEMICO NELLA MAGGIORANZA. PER ORA MATTEO SALVINI SI LIMITA A DIRE CHE LA FINE DELL'EMERGENZA "SAREBBE UN BEL SEGNALE", GIORGIA MELONI PARLA DI "FOLLIA"...

Alessandro Barbera per "la Stampa"

 

speranza

Lo stato d' emergenza può essere prorogato al massimo per due anni e Mario Draghi intende farne uso fino a quando sarà necessario. Al premier l' auspicio del ministro della Salute Roberto Speranza di farlo terminare il 31 luglio non è piaciuto per nulla. Speranza suo malgrado ha aperto un nuovo fronte con Lega e Fratelli d' Italia, che dopo il coprifuoco hanno una nuova bandiera da sventolare. Per ora Matteo Salvini si limita a dire che la fine dell' emergenza «sarebbe un bel segnale», Giorgia Meloni parla di «follia».

 

A Palazzo Chigi avanzano invece ragioni formali e sostanziali a sostegno della proroga. Quelle formali riguardano i poteri del commissario Francesco Figliuolo. L' articolo uno del decreto che lo ha nominato scrive infatti che verranno meno con la fine dello stato di emergenza.

 

Senza quei poteri, verrebbe meno anche il coordinamento del piano vaccinale. Stessa fine farebbe il Comitato tecnico scientifico, che da più di un anno assiste Palazzo Chigi nella gestione della pandemia. Insomma, fino a quando la campagna vaccinale non avrà dato tutti i suoi frutti, a Palazzo Chigi non considerano superata nemmeno l' emergenza.

draghi

I dati di ieri sull' andamento della malattia raccontano una realtà tranquillizzante.

 

I contagi sono in lieve aumento a quota 1.400, ma le persone ricoverate in terapia intensiva sono sempre meno (471) e riempiono il sei per cento dei posti a disposizione.

 

I decessi sono 52: niente se confrontati con un mese fa. E però a Palazzo Chigi invitano ad avere uno sguardo prospettico: ci sono certezze sull' evoluzione della famigerata variante Delta? Si può avere la certezza che con i primi freddi non ci potrebbe essere un nuovo picco, benché minimizzato dai vaccini? «Il lento ritorno alla normalità non può essere trattato come la normalità», spiega una fonte di governo. «Se fossimo davvero usciti dall' emergenza, allora non staremmo scrivendo un decreto che introduce il certificato vaccinale».

draghi

 

L' ex giudice della Corte Costituzionale Sabino Cassese dice all' Huffington Post di considerare la proroga «inspiegabile», Draghi la ritiene più che giustificabile. Resta da capire per quanto tempo ancora sarà considerata tale dall' opinione pubblica.

 

Per il momento, fatta salva la Lega, gli altri partiti sono schierati dalla parte del premier. Speranza derubrica la battuta nata da una conversazione con questo giornale, il ministro delle Regioni Mariastella Gelmini (Forza Italia) dice che «occorre prudenza», il Pd di Enrico Letta si affida a Draghi: «Le scelte devono essere irreversibili, e dunque tutto deve avvenire con gradualità. Tornare indietro in autunno sarebbe un pasticcio». Draghi non esclude di cancellare i poteri speciali prima della fine dell' anno, ma non vuole trovarsi nelle condizioni del premier inglese Boris Johnson, costretto a rinviare di un mese la fine di tutte le restrizioni a causa della variante Delta.

matteo salvini

 

Da un punto di vista politico e di principio la scelta di prorogare lo stato di emergenza è rilevante. Molte delle misure tuttora in vigore discendono dalla legislazione di emergenza: quelle sullo smartworking, la didattica a distanza, le quarantene a scuola. I poteri speciali sono resi possibili da una legge del 2008, e concedono al governo ciò che in tempi normali sarebbe vietato. Lo scorso anno il sostanziale divieto di uscire di casa arrivò con un decreto presidenziale (Dpcm) che non ebbe nemmeno il voto del Parlamento.

 

giorgia meloni dopo l'incontro con draghi 3

Va detto che Draghi durante l' ultima ondata di contagi non ha mai fatto uso dei Dpcm, bensì solo di decreti legge, che invece vanno convertiti dal Parlamento. Le restrizioni più odiose sono superate, e quei poteri non possono essere prorogati all' infinito. Lo dice l' articolo 24 della legge 123 del 2008, che li fissa in 12 mesi «prorogabili per non più di altri 12». Il consiglio dei ministri del governo Conte bis li introdusse il 31 gennaio del 2020, e per sei mesi. Potranno dunque essere prorogati al più tardi fino al 31 gennaio 2022. Il caso della storia ha voluto che in quei giorni scadrà il mandato di Sergio Mattarella.

Ultimi Dagoreport

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...