fratoianni

PROVACI ANCORA, COMPAGNO FRATOIANNI – RITRATTO AL VELENO DEL SINISTRATO, TUTTO BIRKENSTOCK E FURORE IDEOLOGICO, IMBARCATO DA LETTA - NEL 2019 INVITÒ ALLA CAMERA L'EX LEADER NO GLOBAL LUCA CASARINI. POI I CORTEI NO TAV E L’OPPOSIZIONE ALLO SGOMBERO DEL VIOLENTO CENTRO SOCIALE ASKATASUNA - CONTRARIO ALL’INVIO DI ARMI ALL’UCRAINA E ALL’ADESIONE DI SVEZIA E FINLANDIA ALLA NATO, IL RIVOLUZIONARIO ALLE VONGOLE VUOLE PER LA MOGLIE UN COLLEGIO BLINDATO…

Giovanni Sallusti per “Libero quotidiano”

 

nicola fratoianni enrico letta

Guardiamoli un attimo da vicino, questi signori con cui Enrico Letta ciancia di aver imbastito una santa alleanza per salvare la Costituzione, nel consueto approccio sereno della sinistra alla democrazia dell'alternanza.

 

Quello che in particolare sta vivendo il suo warholiano quarto d'ora di celebrità è Nicola Fratoianni, che su Twitter si presenta così: "Segretario nazionale di Sinistra Italiana, domani chi lo sa... Però sarò per sempre uno di quelli che nel luglio 2001 erano a Genova".

 

Una mini-biografia che è una rivendicazione, la rivendicazione dell'intrasigenza ideologica tardoadolescenziale come stella polare del suo impegno politico, tra l'amore compulsivo per la patrimoniale e il gretinismo che gli ha fatto stringere l'accordo delle nanoparticelle col verde Bonelli. C'è anche una fotografia, che lo ritrae ventinovenne nei giorni della peggio gioventù al G8 di Genova, vicino a due tipini un po' più a sinistra di Lenin.

 

nicola fratoianni enrico letta 2

Uno è Francesco Caruso, ex parlamentare di Rifondazione che si dichiara "sovversivo a tempo pieno", il quale tra i tanti procedimenti nel 2002 venne arrestato con l'accusa di "sovversione, cospirazione politica ed attentato agli organi costituzionali dello Stato" (un po' più di uno scippo, diciamo), poi decaduta per sopraggiunta prescrizione.

 

L'altro contestatore in foto, con megafono d'ordinanza, è nientemeno che Luca Casarini, rivoluzionario no global di professione, un «amico» come si è definito lui stesso, che è stato anche eletto membro della direzione nazionale e segretario di Sinistra Italiana in Sicilia.

 

luca casarini bella ciao documentario sul g8 di giusti freccero torello

Nel marzo 2019 Fratoianni lo ospita negli uffici della Camera, nonostante l'amico fosse indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e rifiuto di obbedire alle autorità. Il caso era quello della nave Mare Jonio della ong Mediterranea, di cui Casarini era capomissione, che aveva disobbedito alla richiesta della Guardia di Finanza di non entrare in acque italiane, e sbarcato a Lampedusa 49 clandestini.

 

OCCUPAZIONE Un fiero difensore della legalità costituzionale, che il nostro ricevette con tutti gli onori in Translantico, quasi infastidito che qualcuno lo trovasse bizzarro: «Sì, l'ho invitato io, abbiamo fatto il punto sulla situazione». Non specificò meglio quale situazione, probabilmente quella penale dell'amico.

 

BEPPE CACCIA LUCA CASARINI

Certamente non idilliaca, ma ancora niente rispetto a quella del centro sociale torinese Askatasuna, collettivo di galantuomini antagonisti che occupa abusivamente uno stabile da 26 anni, sede di un'"associazione a delinquere" secondo l'indagine che ha appena visto il rinvio a giudizio di 28 dei suddetti galantuomini, accusati di molteplici reati compiuti contro le forze dell'ordine, le istituzioni e il cantiere della Tav in Val di Susa.

 

Ebbene, succede che Fratelli d'Italia presenti in Comune una mozione per chiedere lo sgombero di Askatasuna, il minimo sindacale in uno Stato di diritto, dato l'inquietante quadretto. Chi si oppone? Ma certo, gli eroici consiglieri di Sinistra Italiana.

CENTRO SOCIALE ASKATASUNA 2

 

ALTA VELOCITÀ Del resto, c'è almeno una grande passione comune tra i presunti associati a delinquere e il presunto leader di SI: l'opposizione integrale alla Tav, all'ovvietà contemporanea di una linea ad alta velocità in una tratta fondamentale per il transito di persone e merci tra Italia e Francia.

 

fratoianni e la moglie elisabetta piccolotti

Lo disse chiaro e tondo il compagno Fratoianni, partecipando all'adunata generale No Tav dell'8 dicembre 2018: «La Tav è una grande opera ormai superata dalla realtà, che non ha più senso» (mentre la lotta dura senza paura al "capitalismo finanziario" che invoca ogni piè sospinto è modernità avveniristica, nel fumettone tardosessantottino in cui vive il nostro, dove Marx ostenta le treccine di Greta Thunberg).

 

Quel giorno, oltre che coi centri sociali, era a braccetto coi gilet gialli, i barbari "populisti" il cui possibile "arrivo in Italia" va assolutamente scongiurato, secondo l'allarme lanciato da Letta un mese e mezzo fa. Ma andava ancora l'Agenda Draghi, adesso nel bel mondo progressista tira l'Agenda Fratoianni, per fermare "le destre" estremiste ed eversive. Loro.

luca casarini 5letta bonelli fratoianni SCONTRI IN VAL DI SUSA - NO TAV nicola fratoianni enrico letta nicola fratoianni enrico letta SCONTRI IN VAL DI SUSA - NO TAV nicola fratoianni enrico lettaenrico letta nicola fratoianni enrico letta nicola fratoianni luca casarini

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?