sangiuliano boccia

PROVE D’AMORE, RICATTI, RISSE E LA FINTA GRAVIDANZA - L’ESPOSTO BOMBA DI SANGIULIANO, CHE DENUNCIA MARIA ROSARIA BOCCIA PER” INDEBITE PRESSIONI”, CONTERREBBE LE CHAT SULLA LORO TURBOLENTA LIAISON, COMPRESE LA FOTO DI LUI APPENA SFREGIATO DA LEI CON UNA UNGHIATA AL CULMINE DI UN LITIGIO AVVENUTO DURANTE UNA TRASFERTA A SANREMO - LE CHAT IN CUI LA POMPEIANA ESPERTA AMMETTE: “MI HAI FATTO DIVENTARE UNA IENA” ARRIVANDO POI A MINACCIARE L’EX MINISTRO DI INOCULARGLI UN TROJAN NEL CELLULARE - GLI SCAMBI SU UN PRESUNTO BIMBO MAI CONCEPITO CON "GENNY DELON" CHE DICE “SONO ARRIVATO AL PUNTO DI NON FARMI PROBLEMI SE TU FOSSI INCINTA DI ME” - MARIA ROSARIA BOCCIA RISPONDE A MODO SUO SUI SOCIAL: UN BICCHIERE DI CAFFÈ DAVANTI A MONTECITORIO CON LA CANZONE DI MALIKA AYANE “MA COSA HAI MESSO NEL CAFFÈ”

Fabio Amendolara e Tonino Laghi per "la Verità"  - Estratti

 

maria rosaria boccia e gennaro sangiuliano a sanremo 2

Dopo giorni di annunci e di smentite sulla scrivania dei magistrati della Procura di Roma è arrivata la denuncia dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano contro l’imprenditrice pompeiana Maria Rosaria Boccia. Lo scontro tra i due, iniziato nell’afa di fine agosto, ha avuto una prima svolta con le dimissioni del giornalista.

 

(...)

Nell’esposto dovrebbe essere ricostruita dettagliatamente la turbolenta storia d’amore che sarebbe iniziata ai primi di giugno e già nella notte tra il 16 e 17 luglio avrebbe vissuto un momento di grande tensione.

 

La Boccia, al culmine di un litigio avvenuto durante una trasferta a Sanremo, avrebbe infilato le proprie unghie nella carne viva dell’allora ministro, causando una vistosa ferita sulla fronte dell’uomo. E agli atti dovrebbero essere state depositate anche le foto che Sangiuliano si è scattato davanti allo specchio del bagno come una qualunque vittima di abusi. Negli scatti si vede il giornalista in jeans e polo azzurra mentre immortala le proprie condizioni a futura memoria. E il taglio suscita una certa impressione.

maria rosaria boccia risposta all'esposto di sangiuliano

 

La ricostruzione dei legali porta a ipotizzare reati come la tentata estorsione, ma dovranno essere i pm a tradurre gli episodi narrati in una plausibile fattispecie di reato. Di certo Sangiuliano e la sua difesa ritengono di avere buone carte dalla propria parte, se non addirittura la classica pistola fumante. Infatti, il 26 agosto, il giorno in cui la Boccia annunciò sui social la propria nomina a consigliera del ministro per i Grandi eventi, Sangiuliano aveva chiesto ai suoi collaboratori di informarla che il contratto era saltato.

 

Il motivo? Poco prima l’ex ministro aveva esplicitamente fatto riferimento con il capo di gabinetto Francesco Giglioli a «potenziali situazioni di conflitto d’interesse». La Boccia, come abbiamo scritto, è tuttora titolare di una società di pubbliche relazioni, la Cult communication Srl, anche se in uno dei due curriculum inviati al dicastero di via Collegio romano aveva assicurato di averla chiusa.

 

Appena saputo della bocciatura (ci sarebbe prova della ricevuta comunicazione), la donna avrebbe usato i social per lanciare la fake news dell’avvenuto accordo, mettendo alle strette il ministro. In quel momento Sangiuliano, è la tesi della difesa, avrebbe dovuto scegliere se tenere il punto e rischiare il posto, oppure nominarla e continuare a fare il ministro.

maria rosaria boccia e gennaro sangiuliano a sanremo 1

 

Almeno sino alla successiva tempesta. Ovviamente adesso i pm dovranno raccogliere la versione della Boccia che, c’è da giurarci, darà agli stessi episodi un’interpretazione diametralmente opposta.

 

Per trovare la quadra gli inquirenti dovranno scavare nella documentazione allegata alla denuncia e alle eventuali memorie difensive della pierre. Dalle chat emerge un rapporto turbolento, in stile montagne russe. E ognuno dei due amanti, adesso, userà quei tribolati dialoghi per suffragare le proprie asserzioni.

 

Per esempio la Boccia accusa l’ex ministro di non essersi abbastanza speso per lei e lui ribatte: «Ho fatto delle cose che non avrei mai fatto». Su questo la donna sembra d’accordo («Hai ragione»), ma non si accontenta. Lui le ricorda quanto accaduto la notte tra il 16 e il 17 luglio: «Sfregiato […] Se non fossi stata tu avrei picchiato durissimo». Lei ammette di aver perso il controllo: «Mi hai letteralmente mandato fuori di testa […] mi hai portato a un punto imbarazzante […] mi hai fatto diventare una iena».

GENNARO SANGIULIANO IN VERSIONE FRATE - MEME

 

Sangiuliano cerca di essere conciliante: «Comunque ho sbagliato io». Ma ricorda anche di aver accettato di subire da lei umiliazioni che mai avrebbe sopportato da altri. La donna avrebbe preteso prove d’amore e di sudditanza sempre più estreme. Addirittura gli avrebbe chiesto di poter controllare il cellulare del membro dell’esecutivo, pena, in caso di rifiuto, l’inoculazione di un trojan.

 

Ovviamente queste sono le accuse che l’ex ministro ha condiviso con legali e collaboratori che adesso dovranno essere valutate dalla Procura. La Boccia avrebbe anche sottratto all’amante la fede nuziale e la sparizione dell’anello dal dito anulare del politico non è passata inosservata agli osservatori più attenti.

 

In un messaggio la Boccia scrive: «Io ora devo decidere e stare bene, in questo momento non posso permettermi di fare scelte sbagliate». Sostiene di avere paura del ministro e gli chiede di starle lontano. Ad agosto la storia di amore è già finita. La dottoressa di Pompei, a quanto risulta alla Verità, avrebbe proposto a Sangiuliano di firmare un patto di riservatezza: lui non l’avrebbe più dovuta cercare e lei non avrebbe mai rivelato la loro storia intima. Ma, come spesso accade in Italia, tali documenti diventano, invece, la prova della liaison.

GENNARO SANGIULIANO - MARIA ROSARIA BOCCIA

 

Nella chat Sangiuliano cerca di tranquillizzare la donna: «Da me non devi temere nulla». Maria Rosaria conferma i suoi timori e lui s’inalbera: «Questo mi offende». Ma lei non indietreggia: «Lunedì parlo con il mio avvocato e se vorrai firmare ti dirò». L’ex ministro è inflessibile: «È inutile, io non firmo nulla». E qui arriviamo al passaggio più delicato.

 

La presunta gravidanza. Argomento che la Boccia avrebbe sfoderato in precedenti relazioni per far valere le proprie ragioni. «Sei incinta?» chiede a bruciapelo l’ex ministro nella chat. Lei non risponde, ma assicura di essere «disposta ad andare anche all’estero». Sangiuliano ribadisce: «Non farò nulla di nulla». La Boccia insiste: «Allora firma». Sangiuliano: «Ma che devo firmare?».

 

Boccia: «Che starai lontano e che non farai mai nulla». Sangiuliano: «Non firmo nulla perché lo faccio a prescindere. Cioè ti starò lontanissimo». I due si accusano di cambiare idea ogni 5 secondi.

 

MARIA ROSARIA BOCCIA E GENNARO SANGIULIANO AL FESTIVAL DEL LIBRO POSSIBILE POLIGNANO A MARE

Boccia prosegue: «Se per una volta sei sincero sparisco». Sangiuliano conferma la sua posizione: «Non ho nulla da firmare, vedrai che appena finisce questa conversazione non ti scrivo più». La Boccia non arretra: «Se davvero mi vuoi bene e ci tieni alla mia serenità firma […] Ho bisogno di stare tranquillissima». Sangiuliano: «Starai tranquillissima, ma mi stai dicendo cose…». Il riferimento dovrebbe essere all’annunciata gravidanza. Boccia: «Te l’avrei detto oggi, anche stasera, ma non posso…».

 

Ma che la questione della presunta maternità sia centrale nella fase finale della relazione e che sia oggetto di un intenso tiraemolla è confermato da altri due messaggi. Il 2 agosto Sangiuliano digita: «Sono arrivato al punto di non farmi problemi se tu fossi incinta di me, anzi sarei stato felicissimo». Mentre una settimana dopo lei proclama: «Sarai libero di viverti questa esperienza come vorrai nel rispetto di tuo figlio». Come sia finita è noto a tutti: anziché in un’ovattata nursery, la storia è approdata in una Procura della Repubblica. Un intrigante fogliettone che è solo al primo capitolo.

MARIA ROSARIA BOCCIA E GENNARO SANGIULIANO AL FESTIVAL DEL LIBRO POSSIBILE POLIGNANO A MARE 1

 

 

 

SANGIULIANO DENUNCIA BOCCIA

Giuseppe Scarpa per “la Repubblica” – Estratti https://roma.repubblica.it/cronaca/2024/09/19/news/sangiuliano_denuncia_boccia_indaga_la_procura_di_roma-423509923/

 

 

Ha deciso di fare la sua mossa contro Maria Rosaria Boccia. L’ex ministro della Cultura Sangiuliano ieri l’ha denunciata per “indebite pressioni”. Sarà la procura di Roma a tradurre in reato l’esposto: tentata estorsione e violazione della privacy le ipotesi più logiche.

MARIA ROSARIA BOCCIA E GENNARO SANGIULIANO A SANREMO IL 16 LUGLIO 2024

 

L’imprenditrice ha invece risposto a suo modo, sui social: un bicchiere di caffè stretto tra le mani davanti a Montecitorio con la canzone di Malika Ayane “Ma cosa hai messo nel caffè”.

 

Insomma il caso Sangiuliano — Boccia si è allungato di una nuova puntata. Certo, l’apice è stato toccato con le dimissioni da ministro, ma le tre inchieste che ruotano attorno ai due promettono nuovi episodi della storia. L’affaire gira intorno ad un’unica vicenda affrontata da angolazioni diverse.

 

(...)

LE CARTE SEGRETE - MEME BY USBERGO

Adesso i pm dovranno capire se in certi casi quei messaggi siano stati una forma di ricatto contro Sangiuliano. Post su Instagram in cui faceva capire di aver registrato diverse conversazioni e di essere custode di segreti. Sarebbero queste le “indebite pressioni” di cui si parla nella denuncia contro Boccia e che porteranno nei prossimi giorni all’iscrizione della donna, con ogni probabilità, per violazione della privacy e tentata estorsione.

MARIA ROSARIA BOCCIA GENNARO SANGIULIANOIL SANGIULIANO GATE - VIGNETTA BY ELLEKAPPAMEME SULLE CHAT TRA SANGIULIANO E MARIA ROSARIA BOCCIAmeme sul caso gennaro sangiuliano maria rosaria bocciaGENNARO SANGIULIANO - MEMEmeme su gennaro sangiuliano e maria rosaria boccia 2giorgia meloni e il caso sangiuliano boccia - vignetta di ellekappa

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....