silvio berlusconi roberto gualtieri

PROVE TECNICHE DI UNA NUOVA STAGIONE BERLUSCONIANA - GUALTIERI APRE LE TRATTATIVE TRA PD E FORZA ITALIA. GELMINI E POLVERINI VEDONO IL MINISTRO DELL'ECONOMIA. E ORA I 5 STELLE TEMONO DI PERDERE ANCHE L'ULTIMO BRICIOLO DI CONSENSO: ''LE CONTINUE USCITE DI ZINGARETTI E DI ORLANDO PER DARE ECO MEDIATICA AL TEMA, PUR SAPENDO CHE NON CI SAREBBE MAI STATO UN ALLARGAMENTO DELLA MAGGIORANZA, SEMBRANO FATTE APPOSTA PER METTERCI IN DIFFICOLTÀ''

 

Carlo Bertini e Federico Capurso per ''La Stampa''

 

La prima pietra del dialogo auspicato dal Colle tra maggioranza e opposizione è stata posata: ieri Maria Stella Gelmini e Renata Polverini di Forza Italia sono salite al ministero dell'Economia da Roberto Gualtieri per preparare il terreno a un'intesa sulla legge di bilancio. Non solo: nel Pd sperano di stringere all'angolo gli azzurri anche sulla legge elettorale.

ROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTE

 

«Siamo pronti alla massima collaborazione parlamentare, senza che ciò voglia dire un allargamento di maggioranza», mette però in chiaro Andrea Orlando, il numero due del Pd. Nicola Zingaretti caldeggia infatti il dialogo sulla manovra e su altri temi cruciali, ma ragionamenti su nuovi governi non esistono. «Non li vogliono loro e non li vogliamo noi», specificano dal Nazareno. Rassicurazioni rivolte soprattutto agli alleati grillini. A partire da Luigi Di Maio, che in mattinata aveva ripubblicato sui social un suo vecchio rifiuto al dialogo con Berlusconi, commentando: «Era così allora, è così oggi».

 

la quarantena di maria stella gelmini

I dirigenti M5S alzano un muro, sbuffano, lasciano emergere tutta la loro insofferenza, non tanto per il timore di dover chiamare Berlusconi "alleato", quanto per l'atteggiamento avuto dai vertici del Pd in questi giorni. «Le continue uscite di Zingaretti e di Orlando - fanno sapere dai piani alti M5S - per dare eco mediatica al tema, pur sapendo che non ci sarebbe mai stato un allargamento della maggioranza, sembrano fatte apposta per metterci in difficoltà. È un atteggiamento che deve finire». Questo, però, non vuol dire che non verrà gradita una «collaborazione istituzionale» con le opposizioni, come chiede il Capo dello Stato. La ricerca di una convergenza entra così in una fase più concreta e Gualtieri si è messo al lavoro.

 

Non è il solo: a livello parlamentare sono già in corso colloqui tra i capigruppo Pd e quelli di Fi e spunta l'ipotesi di un doppio (o addirittura quadruplo) relatore per la legge di bilancio in entrambi i rami del Parlamento. Con l'obiettivo di spianare la strada il più possibile, visto che in Senato i numeri scarseggiano. Primo step, il voto sullo scostamento di bilancio della prossima settimana. Da qui si inizieranno a mettere a terra le teoriche volontà di dialogo. Ieri si è anche fatta una prima valutazione delle cose che si valutano importanti: norme a favore delle imprese e sul fisco, misure per la pandemia, decreto Ristori ter. Materie sulle quali Gualtieri ha reso edotti in serata il premier e i capidelegazione di maggioranza.

renata polverini

 

E sul Ristori ter si registra la prima resistenza del M5S, che vorrebbe evitare di modificarne l'impianto. Ma il perimetro della collaborazione parlamentare, per i Dem, non deve essere ristretto alla manovra. «È auspicabile un maggior coinvolgimento delle opposizioni - dice il capogruppo al Senato Andrea Marcucci - nella logica della responsabilità nei confronti del Paese. I punti di convergenza con Forza Italia in particolare sono molteplici, dalla politica europea al sostegno alle imprese. Ci sono tutte le condizioni per avviare questo dialogo, a partire dallo scostamento e dalla legge di bilancio».

 

Per scacciare dal Nazareno i sospetti di un inciucio con Berlusconi, chi ha voce in capitolo si è mosso per far rivendicare al ministro Stefano Patuanelli la paternità dell'emendamento salva-Mediaset, che verrà votato la prossima settimana. Questione che al Mise, poi, prendono sul serio perché al di là dei colori politici si riconosce il valore di Mediaset come colosso industriale del Paese. Ragionamenti che non fanno breccia però nei cuori dei pasdaran grillini, Di Battista in testa. «Al momento non c'è un pericolo sul voto in Aula», assicura un big Cinque stelle, «ma ci sono già dei malumori. E il Pd li ha acuiti».

stefano patuanelli

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...