donald trump giuseppe conte

PUR DI ANDARE CONTRO TRUMP, L'ITALIA DIVENTA UN MODELLO DI GESTIONE DEL CORONAVIRUS SECONDO IL ''NEW YORK TIMES'' - NON SINGAPORE O IL GIAPPONE, LA GERMANIA O LA COREA. MA IL NOSTRO PAESE CON 34MILA MORTI, DOVE ''I RISTORANTI E I BAR SONO APERTI, ANCHE SE CON DELLE RESTRIZIONI; LA VITA È TORNATA IN BUONA PARTE ALLA NORMALITÀ''. AH SÌ? - NON SOLO: CONTE VIENE DESCRITTO COME MODESTO. POSA IL FIASCO, KRUGMAN…

 

giuseppe conte donald trump 8

(Agenzia Nova) - Perché gli Stati Uniti di Donald Trump non possono essere come l’Italia nella gestione della pandemia di coronavirus? Se lo chiede l’opinionista statunitense Paul Krugman in un editoriale che campeggia oggi sulla homepage del “New York Times”. Secondo Krugman, il confronto con il modello italiano “fa vergognare” gli Usa, dove il numero dei contagi ha appena superato quota 4 milioni e le morti per Covid-19 sono quasi 150 mila. L’Italia – ricorda l’editoriale – è stato il primo Paese occidentale a fare esperienza di un’importante ondata di contagi. “Gli ospedali erano sovraffollati; il conto iniziale delle vittime era terribile. Tuttavia, la curva ha raggiunto un picco dopo poche settimane e ha poi iniziato un ripido declino. La Casa Bianca sembrava ritenere che gli Stati Uniti avrebbero seguito un simile percorso”.

 

Tuttavia, le cose non sono andate allo stesso modo. Negli Usa la curva è rimasta “piatta” per un paio di mesi, poi è iniziato un rapido incremento dei contagi. “A questo punto, non possiamo fare altro che guardare con invidia al successo dell’Italia nel contenimento del coronavirus: i ristoranti e i bar sono aperti, anche se con delle restrizioni; la vita è tornata in buona parte alla normalità e il tasso di mortalità dell’Italia è attualmente meno di un decimo di quello degli Stati Uniti. In media, in base ai dati recenti, per Covid-19 muoiono oltre 800 statunitensi e circa una decina di italiani ogni giorno”.

 

DONALD TRUMP CON MASCHERINA

“Sebbene Donald Trump continui a vantarsi del fatto che la nostra risposta al coronavirus è stata la migliore del mondo, e sebbene alcuni sostenitori ci credano anche, io credo che molta gente sia perfettamente consapevole che la nostra gestione della pandemia è stata tragicamente più scarsa di quella, per esempio, della Germania. Non dovrebbe sorprendere che la disciplina e la competenza dei tedeschi abbia dato i suoi frutti (anche se una volta ci ritenevamo meglio preparati di chiunque altro per affrontare una pandemia). Ma com’è possibile che gli Stati Uniti abbiano fatto a tal punto peggio dell’Italia? Non ho intenzione di propagare facili stereotipi. Con tutti i suoi problemi, l’Italia è un Paese serio ed evoluto, non un teatrino di commedianti.

 

donald trump con la mascherina all'ospedale militare walter reed

 Tuttavia, l’Italia è entrata nel periodo della pandemia con svantaggi enormi rispetto agli Stati Uniti. La burocrazia italiana non è nota per la sua efficienza, né i cittadini sono famosi per la loro attitudine a seguire le regole. Il governo è pesantemente indebitato, e questo debito conta perché l’Italia non ha una propria valuta; questo significa che non può fare quello che facciamo noi e stampare molta moneta in tempo di crisi”. Ancora, Krugman ricorda che il numero di persone anziane in rapporto agli adulti in età lavorativa è il più alto nel mondo occidentale e che la crescita del prodotto interno lordo è in fase di stagnazione da due decenni.

 

“Quando si è trattato di affrontare il Covid-19, tuttavia, tutti questi svantaggi sono stati superati da un enorme vantaggio: l’Italia non ha il fardello della disastrosa leadership degli Stati Uniti”. Secondo l’editoriale del “New York Times”, dopo “un inizio terribile” l’Italia ha fatto il necessario per fronteggiare l’emergenza: ha varato rigide misure di contenimento e vi si è attenuta; il governo ha sostenuto i lavoratori e le imprese e, nonostante le inevitabili falle, i vertici politici hanno cercato di far funzionare la risposta.

GIUSEPPE CONTE CON LA MASCHERINA

 

 “In un caso supremo di non-trumpismo, il primo ministro (Giuseppe Conte) si è persino scusato con i cittadini per i ritardi negli aiuti”. Dall’altra parte, ricorda Kurgman, “l’amministrazione Trump e i suoi alleati hanno spinto per una rapida riapertura, hanno ignorato gli avvertimenti degli epidemiologi”. “Proprio per il fatto che non abbiamo fatto ciò che l’Italia ha fatto, non siamo riusciti ad abbattere la curva dei contagi; è successo più o meno l’opposto. Le cose sono peggiorate a causa della patologica opposizione dei cittadini a precauzioni basilari come le mascherine”, le quali sono diventate “terreno di scontro per una guerra culturale”.

 

GIUSEPPE CONTE CON MASCHERINA

Negli Stati Uniti “decine di milioni di lavoratori stanno per perdere i cruciali sussidi alla disoccupazione”, prosegue l’editoriale, ricordando come mercoledì scorso i senatori repubblicani abbiano ventilato l’ipotesi di ridurre i benefit da 600 a 100 dollari a settimana con il prossimo pacchetto di aiuti allo studio del Congresso. “Per qualcuno come Trump, tutto questo dovrebbe essere umiliante”, conclude Krugman: “In questi giorni gli americani non solo invidiano il successo dell’Italia nel fronteggiare il coronavirus, il suo rapido ritorno a una sorta di normalità che è solo un sogno distante per un Paese che una volta si congratulava con sé stesso per la sua cultura del 'si-può-fare'. L’Italia è spesso ritratta come ‘il malato d’Europa’. E allora noi che cosa saremmo?”.

 

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…