putin gas

PUTIN APRE I RUBINETTI DEL GAS - DOPO PROMESSE DISATTESE E RITARDI, IL COLOSSO RUSSO GAZPROM HA ANNUNCIATO DI AVER AVVIATO IL PIANO PER AUMENTARE LE FORNITURE ALL'EUROPA: COSÌ I PREZZI DELL'ENERGIA, CHE ERANO GIÀ SALITI DEL 10%, SI SONO SGONFIATI, COL METANO SCESO DEL 6,1% A 74,25 EURO - L'UE PROVA COMUNQUE A METTERCI UNA PEZZA: L'IDEA È QUELLA DI INTRODURRE ALCUNE MISURE A TUTELA DEI CONSUMATORI...

1 - GAZPROM: AVVIATO PIANO RIFORNITURA IN 5 SITI UE

(ANSA) - Il colosso russo Gazprom ha annunciato di avere avviato il piano per inviare gas in 5 siti di stoccaggio europei rispettando così la promessa fatta dal presidente Vladimir Putin il mese scorso.

 

vladimir putin

"I volumi e le strade per il trasporto del gas sono stati determinati", si legge in un comunicato di Gazprom che non da ulteriori dettagli, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.

 

Secondo l'Ukrainian Transmission System Operator, Gazprom ha prenotato una capacità di trasmissione di 10 milioni di metri cubi in più al giorno al confine tra Ucraina e Slovacchia; forniture attraverso il gasdotto Yamal-Europe stanno fluendo dalla Polonia verso la Germania riprendendo il loro corso normale.

 

Gazprom, riporta Bloomberg, ha inviato carburante nei suoi siti di stoccaggio in Germania durante il weekend e sta continuando, anche se a livelli inferiori.

 

2 - GAS: METANO IN ULTERIORE RIBASSO DOPO AVVIO FORNITURE RUSSIA

(ANSA) - Si riduce ulteriormente il prezzo del gas metano sulla piazza di Amsterdam dopo l'avvio dei pompaggi di Gazprom dalla Russia al Nord Europa. Il prezzo del gas naturale segna sulla Piazza di Amsterdam un calo del 6,1% a 74,25 euro al Mwh.

 

gasdotto gazprom

Il Colosso russo ha annunciato in una nota ripresa anche su Twitter di avere avviato il piano per inviare gas in 5 siti di stoccaggio europei. È stata rispettata in questo modo la promessa fatta dal presidente russo Valdimir Putin lo scorso 28 ottobre. Da inizio anno a ieri il prezzo del gas in Europa è aumentato del 365%, toccando lo scorso ottobre il picco di 100 euro al Mwh.

 

3 - I PREZZI VOLANO E SPAVENTANO L'EUROPA

Estratto dal pezzo di Marco Bresolin per "La Stampa"

 

[…] La Bce - tramite il suo capo-economista Philip Lane - ha assicurato che l'aumento dell'inflazione è un fattore temporaneo, non cronico. E questa è anche la previsione della Commissione europea, che giovedì pubblicherà le sue stime economiche.

 

PAOLO GENTILONI

Secondo Paolo Gentiloni, «l'inflazione potrebbe rientrare nella prima metà del prossimo anno», ma resta uno dei fattori di incertezza che pesano sulla ripresa. Gli altri sono l'evoluzione della pandemia e le strozzature nelle catene di approvvigionamento, come ha sottolineato anche il presidente dell'Eurogruppo, Paschal Donohoe.

 

bruno le maire 3

Per il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, «l'incremento dei prezzi dell'energia è un fattore strutturale». Per questo Le Maire ha proposto di introdurre alcune misure a tutela dei consumatori, tra cui un sistema di stabilizzazione automatica dei prezzi per evitare che i fornitori si arricchiscano troppo alle spalle dei consumatori e l'obbligo di offrire contratti a prezzo stabile.

 

PAOLO GENTILONI VALDIS DOMBROVSKIS

Parigi, insieme con Madrid e Roma, preme inoltre per una più ampia riforma del mercato energetico. «Ma questo non risolverà il problema dell'aumento dei prezzi» ha però insistito l'olandese Wopke Hoekstra, capofila dei Paesi che si oppongono a una modifica strutturale.

 

sede gazprom

La Commissione ha da tempo avviato un'indagine su Gazprom per verificare eventuali manipolazioni del mercato. Gentiloni ha spiegato che il comportamento del colosso russo sarà al centro dell'Ecofin di oggi.

 

Il commissario ha inoltre ricordato che la creazione di stock comuni di gas, chiesta tra gli altri dal governo italiano, potrebbe essere una soluzione al problema, anche se ovviamente soltanto nel medio periodo. […]

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?