roberto gualtieri cesto cestini roma

QUANDO IL MARKETING COZZA CON LA REALTÀ – I 18MILA NUOVI CESTINI DI ROMA, INAUGURATI DAL SINDACO GUALTIERI CON L’EFFICACE CAMPAGNA SOCIAL “CESTÒ”, HANNO UN GROSSO PROBLEMA DI DESIGN: GLI SPAZI APERTI PERMETTONO AI GABBIANI ROMANI DI ROMPERE CON FACILITÀ I SACCHI E SPARGERE MONNEZZA PER LA STRADA - DAL I MUNICIPIO, DOVE SONO STATI GIÀ INSTALLATI, SCATTA L’ALLARME: “VANNO RIPROGETTATI” - VIDEO

 

@robertogualtieriofficial Oggi abbiamo inaugurato Cestò, il nuovo cestino di Roma Capitale, uguale in tutta la città. Ne installeremo da qui a dicembre 18mila, triplicandone il numero attuale, dal centro alla periferia. Sono cestini più belli, sostenibili e capienti. Provvederemo alla differenziazione a valle del rifiuto, prevalentemente secco, che ci aiuterà anche a migliorare la differenziata. I #Cestò hanno anche il codice a barre e sono georeferenziati. Usiamoli tutti per tenere pulita #Roma ? suono originale - Roberto Gualtieri

 

 

Estratto dell'articolo di Erica Dellapasqua per www.corriere.it

 

cesto i nuovi cestini di roma 2

Prima la polemica è scoppiata sui social, accanto alle foto dei nuovi cestini circondati da gabbiani e degrado.

 

«Ecco, il solito scempio...», hanno commentato i cittadini del centro storico, dove sono stati posizionati i primi Cestò, simpatico nomignolo attribuito ai contenitori per i rifiuti da passeggio ordinati da Ama in vista del Giubileo che dovrebbe evocare il fatto di «esserci, a disposizione della città».

 

Stefano Marin

Ma ora, dopo gli attacchi sul web, le critiche assumono un tono più ufficiale, visto che anche il I Municipio - col suo assessore all'Ambiente Stefano Marin - chiede modifiche e miglioramenti prima che i contenitori vengano definitivamente installati in tutta Roma.

 

Con una lettera, inviata al direttore generale di Ama Alessandro Filippi lunedì 15 luglio, Marin ha invitato infatti l'azienda ad «apportare dei cambiamenti prima che l'intera operazione sia conclusa». «Nessuno intento polemico - ci tiene a garantire Marin - ma un tentativo di migliorare i cestini prima che sia troppo tardi».

 

[…]

 

i gabbiani godono per i nuovi cestini di roma

Nel dettaglio scrive Marin: «Al fine di evitare che i volatili possano danneggiare i sacchetti dei nuovi cestini getta-rifiuti causando così lo spargimento di tutti i rifiuti sulla pubblica via […] si richiede di prendere opportuni provvedimenti in merito: a titolo puramente esemplificativo ma non esaustivo si potrebbe riprogettare lo spazio tra le assi verticali in maniera da renderlo considerevolmente più stretto oppure si potrebbe installare una rete interna che serva per arginare eventuali interventi dall'esterno».

 

E poi «si richiede anche di prevedere un alloggiamento idoneo per conferire i mozziconi di sigarette».

 

Polemiche e sfottò anche in passato, sui cestini di Roma, criticati per essere antiestetici e pure scomodi. Prima i sacchetti trasparenti, pensati sì in un'ottica di sicurezza e anti-terroristica ma comunque brutti a vedersi, loro e il loro pattume ben in vista.

 

roberto gualtieri e cesto i nuovi cestini di roma

Poi le «urne» di Raggi, col collo troppo stretto che ne impediva […]  lo svuotamento.

 

[…] E ora la campagna Cestò, […] pensata per migliorare il decoro in vista del Giubileo, con l'intento dichiarato di «uniformare i quattro modelli presenti in città» e potenziare il numero di raccoglitori che così triplicherebbero rispetto agli attuali, arrivando a 18 mila (anche se tutti per l'indifferenziata).

 

I nuovi cassonetti rientrano nel bando da 35 milioni con cui Ama aveva annunciato la fornitura di 52 mila nuovi contenitori e appunto questi 18 mila cestini entro dicembre. I […]

i gabbiani godono per i nuovi cestini di roma cesto i nuovi cestini di roma cesto i nuovi cestini di roma cesto i nuovi cestini di roma 1roberto gualtieri presenta cesto i nuovi cestini di roma 2 cesto i nuovi cestini di roma cesto i nuovi cestini di roma 2roberto gualtieri e cesto i nuovi cestini di roma roberto gualtieri presenta cesto i nuovi cestini di roma

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)