giovanni toti

QUANDO S’ANNUSA LA VITTORIA, TUTTI I DISSIDENTI RITORNANO ALL’OVILE - DOPO MESI A CIANCIARE DI ALLEANZE CON RENZI E CALENDA, GIOVANNI TOTI RITORNA NEL CENTRODESTRA - HA SBRAITATO CONTRO LEGA E FORZA ITALIA PER LA CADUTA DI DRAGHI MA HA DOVUTO ABBASSARE LE PENNE: IN LIGURIA GOVERNA CON LORO - MA IL RIENTRO DI TOTI È INTERESSE DI TUTTI: IN LIGURIA CI SONO 4 COLLEGI UNINOMINALI PER LA CAMERA E 2 PER IL SENATO, E LÌ IN PASSATO IL CENTRODESTRA HA PERSO LE ELEZIONI PER UNA MANCIATA DI VOTI…

Estratto dell’articolo di E. Pu. per “il Messaggero”

 

GIOVANNI TOTI

FI resta fredda, Berlusconi non è certamente entusiasta del ritorno del figliol prodigo nel perimetro del centrodestra ma oggi Toti chiuderà la porta al centrosinistra. Chiusa la fase del dialogo con Renzi, allontanate le sirene di Calenda, […] non c'è la possibilità di un centro che faccia da ago della bilancia […]

 

[…] Due giorni fa al tavolo che ha deciso la distribuzione dei collegi Toti non è stato neanche invitato mentre c'era il sindaco di Venezia Brugnaro. A pesare sono state anche le sue affermazioni dopo la decisione del centrodestra di governo di non votare la fiducia a Draghi.

 

Il governatore aveva accarezzato l'idea di un fronte che portasse avanti l'agenda dell'ex numero uno della Bce e aveva lanciato accuse dure nei confronti di Lega e FI. […] Per Toti che ieri ha visto la Lega c'è la priorità di non terremotare il governo della Regione, un eventuale suo passaggio nello schieramento avverso avrebbe portato al passo indietro di almeno tre assessori.

 

coraggio italia di giovanni toti e luigi brugnaro

[…] Anche se Salvini e Meloni pongono le loro condizioni: Toti torni, ma il suo percorso deve essere chiaro, basta oscillazioni di qua e di là. Ma il rientro di Toti è interesse di tutti. In Liguria ci sono 4 collegi uninominali per la Camera e 2 per il Senato, e lì in passato il centrodestra ha perso le elezioni per una manciata di voti. Quindi la mano tesa: Toti è il ragionamento può fare la differenza. […]

 

E si cercherà di venire incontro pure al malessere dell'Udc. Al tavolo infatti è stato deciso che sarà Forza Italia a farsi carico del partito di Cesa ma solo se non presenterà il simbolo dello scudocrociato e correrà nella formazione di Berlusconi. […]

giovanni toti luigi brugnaro

 

[…] martedì ci sarà un nuovo vertice di centrodestra (al quale potrebbe partecipare anche Toti) è quello legato ai programmi. Si è formato un gruppo di lavoro (per la Lega i senatori Romeo e Armando Siri, per Forza Italia Cattaneo e Mandelli, per Fdi Fazzolari e Fitto e per Noi con l'Italia Samorì e Foti) che dovrà preparare entro la prossima settimana un documento comune. Fdi rilancerà sul presidenzialismo, la Lega sull'autonomia. E il partito della Meloni è netto: «Solo idee serie e finanziariamente sostenibili».

berlusconi toti

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?