licia ronzulli salvini berlusconi

QUANDO SALVINI VACILLA, SCENDE IN CAMPO L’AMAZZONE LICIA RONZULLI: “GIORGIA MELONI È LA LEADER DEL CENTRODESTRA? HA AVUTO UN MERITATO SUCCESSO, MA IL TEMA NON È CHI FA IL LEADER. L'OTTIMO RISULTATO DEL CENTRODESTRA NASCE DAL CONCORSO DI FORZE DIVERSE - E POI SENZA FORZA ITALIA NON SI VINCE DA NESSUNA PARTE. LA FEDERAZIONE LEGA-FORZA ITALIA? NON SE N'È PIÙ PARLATO. DI CERTO QUALUNQUE IPOTETICO PROGETTO DEVE ESSERE CONDIVISO, UN'UNIONE DI FORZE E NON DI DEBOLEZZE…”

matteo salvini licia ronzulli

Francesco Olivo per “la Stampa”

 

I fasti di un tempo sono lontani, ma Forza Italia è soddisfatta del voto delle amministrative. Per Licia Ronzulli, capo della segreteria di Silvio Berlusconi e coordinatrice lombarda, però, «le divisioni nella coalizione hanno pesato molto».

 

Quali sono gli aspetti positivi del voto di domenica?

matteo salvini federico sboarina giorgia meloni luca zaia

«Più cittadini di prima potranno conoscere il buon governo del centrodestra, che abbiamo liberato una città importante come Palermo dal mal governo della sinistra. Confermiamo un ottimo sindaco a Genova, vinciamo a L'Aquila, vinceremo a Catanzaro e in altre importanti città. Emerge che, a dispetto di quanto sosteneva qualcuno, il progetto del centrodestra è ancora quello nel quale gli italiani hanno maggiore fiducia».

 

Il centrodestra esce rafforzato come coalizione?

licia ronzulli silvio berlusconi voto per il referendum sulla giustizia

«Abbiamo avuto la conferma di due aspetti: che uniti si vince e, soprattutto, che il centrodestra rappresenta ancora e sempre in misura più grande la maggioranza degli italiani».

 

Hanno pesato le divisioni?

«Molto, anche se numericamente erano poche. Dove ci siamo divisi, spesso per ragioni locali, siamo stati penalizzati dagli elettori. Come sostiene da sempre il presidente Berlusconi, il centrodestra vince se è unito, se si divide regala un vantaggio al centrosinistra, quello che oggi chiamano campo largo, ma che appare come il Pd allargato a quel che resta del M5S. Nelle cinque città dove siamo andati divisi arriviamo comunque al ballottaggio e possiamo convergere su un candidato unico».

matteo salvini giorgia meloni federico sboarina

 

Forza Italia resta centrale?

«Lo dicono i numeri, ma anche il buon senso. Siamo centrali non soltanto perché senza Forza Italia non si vince da nessuna parte. Anzi, l'esempio di Verona dimostra che siamo competitivi anche contro l'asse FdI-Lega, con un buon candidato. Dove FdI ha scelto di correre da sola rompendo l'unità della coalizione ha incontrato risultati inferiori al dato nazionale.

 

Noi occupiamo uno spazio politico solo nostro, abbiamo un elettorato fedele, siamo centrali nei temi e anche per la nostra collocazione internazionale. Da questo voto usciamo rafforzati nella convinzione che, dopo un periodo complicato, torniamo a crescere e a rafforzarci. Possiamo tornare ad essere non solo il baricentro, ma confermarci prima forza politica e della coalizione non solo a Palermo o in altre città del Sud».

licia ronzulli matrimonio berlusconi fascina

 

La Lega annuncia un'offensiva economica. Il governo sarà sottoposto a scossoni?

«Se il governo sta vivendo alcune fibrillazioni non è a causa del centrodestra, ma del M5S.

L'attuale congiuntura, con l'inflazione al 6%, il caro bollette, l'aumento del costo del carburante richiede iniziative a sostegno di famiglie e imprese. È una questione di buon senso sulla quale concorderà l'intera maggioranza».

 

Ci sarà un progetto comune, federazione o liste unitarie, con la Lega, entro un anno?

«Ho sentito più parlare di queste ipotesi sui giornali che alle riunioni di coalizione o di partito. È un tema che non è stato mai realmente affrontato. Berlusconi lanciò questa idea in un quadro politico molto diverso, poi non se n'è più parlato. Di certo qualunque ipotetico progetto coinvolga i partiti del centrodestra, questo deve essere condiviso, un'unione di forze e non di debolezze. Di qui a quel giorno cerchiamo tutti di impegnarci per dare forza alle nostre sigle: noi di Forza Italia stiamo facendo il possibile, come mi auguro facciano gli amici di Lega e Fratelli d'Italia».

RONZULLI SALVINI

 

Giorgia Meloni oggi è la leader del centrodestra?

«Ha avuto un meritato successo, ma per il centrodestra il tema non è mai stato e non è chi fa il leader. L'ottimo risultato del centrodestra nasce dal concorso di idee e di forze diverse, tutte essenziali per vincere».

Ultimi Dagoreport

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!