massimo dalema roberto speranza antonio panzeri

QUEL FILO ROSSO CHE LEGA PANZERI ALLA CORRENTE DI SPERANZA E D'ALEMA – L’EX EURODEPUTATO FINITO IN MANETTE PER LO SCANDALO DELLE MAZZETTE PROVENIENTI DAL QATAR ENTRÒ DALLA PORTA PRINCIPALE DEL POTERE DALEMIANO QUANDO NEL 1998 DECISE DI APPOGGIARE D'ALEMA CONTRO L’EX SEGRETARIO DELLA CGIL COFFERATI – PANZERI SEGUÌ “BAFFINO" IN “ARTICOLO 1” - MA A LUI FU SEMPRE PREFERITO MASSIMO PAOLUCCI, CHE FU NOMINATO CAPO DELLA SEGRETERIA DEL MINISTRO SPERANZA, E COSÌ PANZERI FU COSTRETTO A REINVETARSI COME "CHAUFFEUR" NELLA SUA ONG...

Alessandro Da Rold per “la Verità” 

 

MASSIMO DALEMA

Quando ai socialisti milanesi rimasti si fa il nome di Antonio Panzeri, in tanti mettono subito le mani avanti: «In Europa sarà stato anche nel gruppo socialista, ma è sempre stato del Pci, un comunista!». La precisazione è doverosa per chi faceva parte del Psi, che fu spazzato via dopo Mani Pulite, nel 1992. Anche perché alla fine degli anni Novanta furono proprio i «comunisti» come Panzeri, oggi accusato di corruzione e sospeso dal suo partito Articolo 1, a diventare i protagonisti della politica italiana.

 

Nato nel 1955 in provincia di Bergamo, a Riviera D'Adda, ex ala amendoliana (di Giorgio Amendola) e migliorista del Pci (quella dell'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), la fortuna politica di Panzeri si è consumata proprio alla fine del secolo scorso, a cavallo del nuovo millennio, quando Dc e Psi erano stati spazzati via dalle indagini della magistratura.

 

MASSIMO DALEMA E L INTERVISTA SULLA CINA

All'epoca Massimo D'Alema era un ruspante segretario del Pds, capace di diventare anche presidente del Consiglio nel 1998. In quegli anni teneva banco la polemica sulla riforma del mercato del lavoro e dell'articolo 18. Ogni giorno si accendeva una polemica tra D'Alema e l'allora segretario generale della Cgil, Sergio Cofferati. Panzeri, da segretario della Camera del Lavoro di Milano (lo è stato dal 1995 al 2003), avrebbe dovuto in teoria parteggiare per Cofferati.

 

MASSIMO DALEMA

Invece scelse un'altra strada, decidendo di appoggiare D'Alema e schierando tutta la Camera del Lavoro contro il «cinese». La decisione lo premiò, perché grazie a quella battaglia, Panzeri entrò dalla porta principale del potere politico dalemiano. Non è un caso, come ricordano le cronache di allora, che a metà del 2000 Panzeri fosse uno degli invitati di punta a casa di Inge Feltrinelli a Milano, tra i salotti più rinomati in quegli anni nel capoluogo lombardo. La vedova di Giangiacomo, infatti, era solita ospitare pezzi della sinistra milanese, filosofi e anche banchieri, per discutere e immaginare gli scenari politici futuri. 

 

Nel luglio di quell'anno, D'Alema, appena uscito da Palazzo Chigi, puntava a rafforzare la sua Fondazione Italianieuropei. E per farlo aveva deciso di invitare a casa dei Feltrinelli lo stesso Panzeri, ma anche l'economista Pietro Modiano (ex Sea e Carige) o un altro politico all'epoca in ascesa come Luca Bernareggi (già Ds e poi in Legacoop).

 

antonio panzeri 2

Nasce e si afferma in quegli anni il potere di D'Alema, a livello economico e politico, che passa chiaramente anche dalla stanza dei bottoni di Bruxelles. Panzeri nel 2004 sarà eletto in Europarlamento proprio con i Ds, negli anni d'oro della provincia di Milano di Filippo Penati, poi passerà al Pd; quindi, nel 2017 seguirà ancora il compagno Max nella formazione di Articolo 1. 

 

In tre legislature, quasi 15 anni da burocrate europeo che gli hanno assicurato una buona pensione al compimento dei 63 anni, aveva stretto rapporti soprattutto con i Paesi del Maghreb, in particolare il Marocco. Infatti, tra gli atti di accusa da parte delle autorità belghe, oltre al Qatar, c'è anche il Paese nordafricano, per cui si sarebbe speso in cambio di tangenti. 

antonio panzeri 1

 

Chi conosce bene il mondo dalemiano sostiene, però, che l'europarlamentare preferito dall'ex premier sia sempre stato Massimo Paolucci. Anche per questo motivo, quando Paolucci e Panzeri rimasero senza un seggio a Bruxelles, fu il primo a diventare capo della segreteria del ministero della Salute di Roberto Speranza. Il secondo, invece, fu costretto a reinventarsi. Su Internet si sprecano le foto che ritraggono Speranza e Panzeri, futuro e passato del comunismo. Ma è anche per questo, perché ormai senza un seggio e senza posti nel governo, che l'ex segretario della Camera del Lavoro aveva deciso di fondare nel settembre 2019 la Ong Fight Impunity per «contribuire a promuovere la lotta contro l'impunità».

antonio panzeri 5

 

A giudicare dalle intercettazioni tra Panzeri e la moglie, Maria Dolores Colleoni, di soldi ne giravano molti, con vacanze da 100.000 euro. Eppure, nella visura della Ong c'è scritto che Panzeri aveva anche le funzioni di chauffeur: cosa non si fa quando si perde un posto in Europarlamento

roberto speranza beatrice lorenzin foto di baccoMassimo PaolucciMASSIMO PAOLUCCIMASSIMO PAOLUCCIroberto speranza foto di bacco (1)

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO