mario draghi soldi

QUINDI, COM'È STO RECOVERY? – ECCO LA PRESENTAZIONE INTEGRALE DEL "PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA", CHE SARÀ SUL TAVOLO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI  OGGI – 135 PROGETTI PER 221 MILIARDI: VIA IL CASHBACK, RIMODULATO IL SUPERBONUS. E POI RIFORME, RIFORME, RIFORME. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, GIUSTIZIA E CONCORRENZA: L'IMPATTO SUL PIL SARÀ DEL 3 % SUL LUNGO PERIODO

 

 

RECOVERY:BOZZA; DRAGHI, A CHIGI UN UFFICIO SEMPLIFICAZIONE

DANIELE FRANCO MARIO DRAGHI

(ANSA) - ROMA, 23 APR - La riforma per la semplificazione "abroga o revisiona leggi che ostacolano la vita quotidiana dei cittadini, le imprese e la Pa; interviene sulle leggi in materia di Pa, di contratti pubblici, su norme di ostacolo alla concorrenza, su regole che hanno facilitato frodi o episodi corruttivi. È potenziato il Dipartimento affari giuridici e legislativi della presidenza del Consiglio e presso la presidenza viene costituito un Ufficio per la razionalizzazione e semplificazione delle leggi e regolamenti", per dare "continuità di interventi". Così Mario Draghi nella bozza del Pnrr. L'ufficio sarà istituito col decreto semplificazioni. (ANSA).

presentazione del recovery plan 3

 

RECOVERY:BOZZA;228MILA POSTI PER ASILI,900 PALESTRE A SCUOLA 

(ANSA) - ROMA, 23 APR - Aumentare di 228mila posti l'offerta per la prima infanzia, di cui "152.000 per i bambini 0-3 anni e circa 76.000 per la fascia 3-6 anni". E poi la "costruzione o la ristrutturazione degli spazi delle mense per un totale di circa 1.000" scuole per spingere il tempo pieno. Sono alcuni degli investimenti contenuti nella missione istruzione alla componente "aumento dell'offerta di servizi", che ha a disposizione complessivamente 19,88 miliardi. Tra le voci anche la costruzione o l'adeguamento strutturale di "circa 900 edifici da destinare a palestre o strutture sportive" anche per contrastare la dispersione scolastica.

MARIO DRAGHI - CONFERENZA STAMPA

 

RECOVERY: BOZZA, DA RIFORME IMPATTO PIL 3% NEL LUNGO PERIODO 

(ANSA) - ROMA, 23 APR - Le tre riforme che accompagneranno il Pnrr (pubblica amministrazione, giustizia e liberalizzazioni) sono "disegnate per colmare il divario con la frontiera efficiente della P.a, migliorare il sistema giudiziario riducendo i tempi dei processi e aumentare la concorrenza sui mercati" e "potrebbero comportare un aumento del Pil nel lungo periodo superiore a 3 punti percentuali". Lo si legge nella bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza. (ANSA).

 

RECOVERY: BOZZA; DRAGHI,PIÙ CONCORRENZA E PROTEZIONE SOCIALE 

(ANSA) - ROMA, 23 APR - "Un fattore essenziale per la crescita economica e l'equità è la promozione e la tutela della concorrenza. La concorrenza non risponde solo alla logica del mercato, ma può anche contribuire ad una maggiore giustizia sociale". Lo sottolinea il premier Mario Draghi, nella premessa che compare nella bozza del Pnrr, atteso nel pomeriggio in Consiglio dei ministri.

daniele franco

 

"La Commissione europea e l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nella loro indipendenza istituzionale, svolgono un ruolo efficace nell'accertare e nel sanzionare cartelli tra imprese, abusi di posizione dominante e fusioni o acquisizioni di controllo che ostacolano sensibilmente il gioco competitivo. Il governo s'impegna a presentare in Parlamento il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza, o comunque a approvare norme che possano agevolare l'attività d'impresa in settori strategici, come le reti digitali, l'energia e i porti", aggiunge.

presentazione del recovery plan 2

 

"Alcune di queste norme sono già individuate nel Piano, ad esempio il completamento degli obblighi di gara per i regimi concessori oppure la semplificazione delle autorizzazioni per la realizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti. Il Governo si impegna inoltre a mitigare gli effetti negativi prodotti da queste misure e a rafforzare i meccanismi di regolamentazione. Quanto più si incoraggia la concorrenza, tanto più occorre rafforzare la protezione sociale".

 

RECOVERY, 135 PROGETTI PER RILANCIARE L'ITALIA IL GOVERNO: PRONTA LA SCOSSA DA 221 MILIARDI

Paolo Baroni per “La Stampa”

mario draghi

 

Si profila un doppio passaggio al tavolo del Consiglio dei ministri, oggi (o al più tardi domani) e poi la prossima settimana, dopo che il premier lunedì e martedì avrà illustrato il «Pnrr» al Parlamento in modo da raccoglierne i suggerimenti. Ma di fatto il «piano Draghi» è pronto.

 

L'ultima bozza del Recovery plan o Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che dovrebbe finalmente segnare un «cambio di passo» nella crescita del Paese mettendo sul piatto 221,5 miliardi di euro, è stata esaminata ieri dal presidente del Consiglio nel corso di un incontro coi ministri più direttamente interessati al dossier ed i capidelegazione di maggioranza.

 

presentazione del recovery plan 4

Di fatto un preconsiglio politico, svoltosi in un «clima positivo» nonostante le fibrillazioni del giorno prima, nel corso del quale alcuni partiti non hanno però fatto mancare le loro osservazioni. A cominciare dai 5 Stelle, che hanno chiesto altri dettagli oltre alle 15 slides e alle tabelle presentate dal Mef e dal Pd, che chiede «attenzione alle clausole per l'occupazione delle donne e dei giovani, al Mezzogiorno, la garanzia sulla sicurezza per il cloud dei dati pubblici» sollecitando poi «un chiarimento sulla strategia per la rete unica».

 

presentazione del recovery plan

Mentre Forza Italia definisce «cruciali» famiglia, Sud e grandi opere e riforma della Pa, dalla Lega arriva invece l'ok di Salvini «soddisfatto» per i suoi tanti progetti accolti nel piano. Il nodo della governance A tutte le forze di maggioranza adesso preme definire la governance «politica», che verosimilmente sarà oggetto di un decreto ad hoc atteso per inizio maggio, posto che sul fronte operativo è stato chiarito che a ministeri ed enti territoriali competono «la realizzazione di investimenti e riforme entro i tempi concordati», mentre il controllo sugli investimenti, la loro rendicontazione ed il rapporto con la Commissione europea spettano al ministero dell'Economia.

prima pagina del financial times del 22 aprile 2021 sul recovery plan di draghi

 

Alle forze di maggioranza, in particolare, non sta bene che nella cabina di regia a fianco di Draghi siedano solamente i ministri tecnici ed il responsabile della Salute e per questo chiedono di avere voce in capitolo. I progetti e i fondi Al di là di queste dispute resta confermata l'intenzione di presentare il piano a Bruxelles tassativamente entro la scadenza di fine mese.

 

Confermate pure le sei missioni già individuate dal precedente governo (vedere schede a destra) suddivise in 16 componenti e articolate in 39 assi di sviluppo anziché 48. In tutto il «piano Draghi» conta 135 progetti di investimento per un ammontare complessivo di 191,5 miliardi tra interventi già in essere (53 miliardi) e risorse aggiuntive (138,5 miliardi).

presentazione del recovery plan

 

A questo importo vanno poi aggiunti i 30,04 miliardi dell'extra fondo relativo al programma complementare al Pnrr appena finanziato con l'ultimo scostamento di bilancio previsto dal Def. Giusto ieri il Documento di economia e finanza ha ottenuto il via libera dal Parlamento (492 sì ed un astenuto alla Camera, 212 sì, 30 no e 2 astenuti al Senato).

 

MARIO DRAGHI MEME

Ed è da questo capitolo parallelo che verranno attinti anche gli 8,25 miliardi da destinare al Superbonus del 110%. Tema che sta molto a cuore al Parlamento, che con le risoluzioni di maggioranza ha ribadito la richiesta di proroga a tutto il 2023; ma anche a Confindustria, che giusto ieri ha lanciato l'allarme definendo «un gravissimo errore» l'eventualità che i fondi venissero tagliati. Di certo a sparire dal Pnrr sono i 5 miliardi destinati al cashback: questa misura resterà comunque in vigore ma con diverse modifiche.

 

Tre punti in più di Pil

 L'obiettivo del governo, secondo le stime del Mef, è quello di ottenere 3 punti di crescita in più entro il 2026 e 1,4 punti di crescita media in più nel 2022-26 rispetto al 2015-19, incrementando la produttività attraverso innovazione, digitalizzazione, investimenti in capitale umano, combinando riforme e investimenti.

 

Riforme vecchie e nuove

Due, in particolare, le riforme strutturali che accompagneranno il Recovery plan nazionale. La prima riguarda la Pubblica amministrazione che dovrà recuperare efficienza, introducendo una buona dose di investimenti nel campo della digitalizzazione, avviare il ricambio generazionale e di competenze, e semplificare le procedure.

ivan draghi

 

La seconda è quella della Giustizia, campo in cui si prevedono sia interventi sul fronte della digitalizzazione e della riorganizzazione ed una revisione del quadro normativo e procedurale, con l'aumento del ricorso a procedure di mediazione ed interventi di semplificazione sui diversi gradi di giudizio in modo da ridurre durata dei processi.

 

Ci sono poi altri interventi orizzontali destinati a garantire l'attuazione ed il massimo impatto degli investimenti, come gli interventi sul Codice degli appalti e le semplificazioni su permessi ed autorizzazioni, e altre riforme settoriali specifiche che servono ad aumentare l'efficienza e a rafforzare la gestione degli interventi come nuove regole per la produzione di rinnovabili, interventi sul contratto di programma delle Ferrovie, la riforma del sistema della proprietà industriale, quella della formazione obbligatoria per la scuola, le politiche attive del lavoro e la riforma della medicina territoriale.

Mario Draghi

 

Senza queste, infatti, il Pnrr rischia di non raggiungere l'obiettivo che si è dato il governo che di qui al 2026 punta ad affrontare in modo strutturato le tante debolezze del Paese ed in particolare tre problemi di fondo che ci affliggono: disuguaglianza di genere, inclusione giovanile e divari territoriali.

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