matteo salvini giorgia meloni silvio berlusconi

"CON IL PROPORZIONALE SALTA IL CENTRODESTRA" - GIORGIA MELONI AZZANNA SALVINI E BERLUSCONI, DOPO IL PAPOCCHIO QUIRINALE: "PER QUANTO TEMPO ANCORA AVRANNO INTENZIONE DI TENERE IN PIEDI QUESTO SPETTACOLO INDECOROSO? I PARTITI CHE SOSTENGONO QUESTO GOVERNO SONO IMPEGNATI A DAR VITA AD ALLEANZE E FEDERAZIONI DEL TUTTO INNATURALI PUR DI SOPRAVVIVERE"

Alessandro Di Matteo  per “La Stampa”

 

meme del presepe con matteo salvini giorgia meloni silvio berlusconi

Altro che «non c'è problema» come dice Matteo Salvini, per Giorgia Meloni di problemi nel centrodestra ce ne sono, eccome, e non è certo con «federazioni innaturali» che si può superare quello che è successo con la rielezione di Sergio Mattarella. La leader di Fratelli d'Italia è davvero infuriata e non intende chiudere un occhio, questa volta.

 

Ce l'ha con Lega e Forza Italia, gli alleati che stanno al governo «con la sinistra», e a loro che si rivolge su Facebook: «Per quanto tempo ancora avranno intenzione di tenere in piedi questo spettacolo indecoroso?». Niente più fair play verso gli (ex?) alleati, nessun buon viso a cattivo gioco: «L'Italia affonda nella crisi economica, le famiglie e le imprese sono in ginocchio e le nostre coste sono prese d'assalto dall'immigrazione clandestina, ma i partiti che sostengono questo Governo sono impegnati a dar vita ad alleanze e federazioni del tutto innaturali pur di sopravvivere».

 

SALVINI BERLUSCONI MELONI

Loro restano al governo con la sinistra, ma «il potere del popolo è più forte delle alchimie di palazzo. Ridiamo la parola al popolo italiano che in democrazia è sovrano». Il messaggio non potrebbe essere più chiaro, Fratelli d'Italia è pronta ad una competizione senza sconti, se Lega e Forza Italia sceglieranno di rompere la coalizione. Ignazio La Russa lo spiega bene, la prova del nove sarà sulla legge elettorale: «Il problema è molto semplice: mentre gli elettori del centrodestra sanno quello che vogliono, in Parlamento c'è chi si allea con la sinistra.

 

berlusconi salvini meloni fitto

È capitato sul governo Draghi, ora sul Quirinale Tre indizi fanno una prova: vediamo come si comporteranno sulla legge elettorale. Uno può essere legittimamente per il proporzionale, ma questo vuol dire che si rinuncia alla coalizione». E se si rompe la coalizione, Fratelli d'Italia ovviamente non farà sconti. «Ora calma e gesso», aggiunge La Russa. «Vediamo che succede.

 

Quando diciamo che è morto il centrodestra, intendiamo dire questo modo di intendere il centrodestra per cui facciamo le conferenze stampa uniti e poi però qualcuno fa accordi con la sinistra, chi per conservare le poltrone, chi - come Salvini - per non rompere con gli altri». Salvini deve decidere da che parte stare, insomma, e deve sapere che Fratelli d'Italia non userà più i guanti con chi sceglierà di stare "con la sinistra". Ma i rapporti sono al punto di rottura anche sul piano personale.

 

SALVINI BERLUSCONI MELONI

Raccontano che Silvio Berlusconi si sia molto irritato, lunedì sera, sentendo la Meloni che sulla sua Rete 4 ha detto di non «dovere niente» al leader di Fora Italia. Antonio Tajani ieri, non a caso ha fatto un Tweet citando Aristotele sulla «gratitudine». La Russa replica: «Il primo ingrato è Tajani. Che forse nella sua testa pensava di poter fare il presidente della Repubblica. Ce lo ha detto lui, non lo dico io». Di certo, la Meloni non intende più aspettare gli alleati, come dimostra il sostegno annunciato per il bis di Nello Musumeci in Sicilia quando ancora Lega e Fora Italia non hanno deciso cosa fare.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...