bonaccini trombin borgonzoni

"SE VINCO IO, TU E IL TUO COMUNE SIETE FINITI" – LA CHIAMATA CHE INCHIODA BONACCINI SUL CASO JOLANDA DI SAVOIA - IL VICESINDACO DEL COMUNE EMILIANO SI CANDIDA CON LA LEGA. L’ACCUSA: IL COMUNE SI È VISTO "SOTTRARRE RISORSE DI PERSONALE" DAI COMUNI LIMITROFI DI CENTROSINISTRA – INTANTO BONACCINI CANTA “BANDIERA ROSSA” E MANGIA TORTELLINI A UN GIORNO DA PECORA

Giuseppe De Lorenzo per il Giornale

BONACCINI MANGIA A UN GIORNO DA PECORA

Si colora di nuovi particolari la querelle su Jolanda di Savoia. Forse ricorderete: la Lega denunciò il "boicottaggio del Pd" ai danni del Comune emiliano romagnolo, che si è trovato a pochi giorni dalle elezioni regionali senza tre dipendenti su cui sperava di contare.

 

Non sono mancate polemiche, accuse a Bonaccini e esposti ai carabinieri. Ma ora, dopo essersi dichiarato disponibile a diffondere il contenuto delle telefonate con gli esponenti dem, il sindaco di Jolanda ha deciso di "puntualizzare alcune circostanze". Rivelando il contenuto di quei nastri.

 

Tutto inizia quando il vicesindaco, Elisa Trombini, riceva l'offerta da parte di Bonaccini di candidarsi nelle liste di centrosinistra. Lei non rifiuta né accetta, ma poi sceglie di schierarsi con la Borgonzoni e di accettare l'invito della leghista a presentarsi alle regionali. Nell'esposto consegnato ai carabinieri, Pezzolato mette nero su bianco la propria ricostruzione dell'intera vicenda. Racconta che il 19 dicembre Trombini telefona al governatore dem per comunicargli la decisione finale. "Elisa visivamente turbata - si legge - riferiva a me e agli altri commensali che Bonaccini, avendo appreso del suo diniego e della sua adesione alla lista contrapposta, aveva assunto un tono irritato, tanto da chiudere la comunicazione con una frase che lei ci riportò testualmente: 'Se vinco io, tu e il tuo Comune siete finiti'".

elisa trombin

 

La telefonata di Bonaccini

 

Il giorno successivo il presidente della Regione telefona allora al sindaco di Jolanda, che registra la conversazione. Parole che oggi Pezzolato ha riportato "testuali" su Facebook. "Io ieri sera ho parlato con Elisa… - è il discorso attribuito a Bonaccini - dalla telefonata non mi ha detto che si candida con la civica della Borgonzoni… se la scelta è quella è chiaro che poi succede qualcosa nei rapporti con voi… te lo volevo dire perché se è così, se per caso vinco io come è probabile, dopo però non mi cercate più… io non ho detto che deve candidarsi con me… diceva di no punto… sto dicendo che se me la ritrovo candidata di là… io il punto è parlane con lei e dille che ti ho chiamato… la cosa che dico solo è che dal candidarsi con me al trovarmela di là…. chiaro che dopo allora c'è un giudizio".

bonaccini casadei

 

Per il sindaco di Jolanda si tratta di un "atteggiamento minatorio", non adatto a chi riveste un ruolo nelle istituzioni. Sul momento lascia passare, convinto che il tutto non possa avere "pregiudizi verso la mia amministrazione". Poi però lo doccia fredda. Alcuni comuni limitrofi decidono "sottrarre in maniera anomala risorse di personale importantissime per il mio Comune che mi erano state appena concesse". Il sindaco infatti aveva chiesto "l'utilizzo condiviso di cinque dipendenti", ma "dopo la pubblicazione delle liste" un Comune rifiuta "il nulla osta", un altro revoca "la precedente adesione" e un altro ancora anticipa "la scadenza concordata". Solo un caso?

LUCIA BORGONZONI

 

Il dialogo con l'altro sindaco

Pezzolato sul suo profilo Fb entra allora nel merito della questione. "Alla fine - scrive - è risultato chiaro il senso di quella telefonata (di Bonaccini, ndr) tendente a farmi convincere Elisa a non candidarsi con nessuno se non volevo avere ritorsioni". A quel punto telefona al sindaco di Riva di Po, Andrea Zamboni (csx), per avere spiegazioni.

 

E anche in questo caso registra la conversazione e la trascrive sui social: "In campagna elettorale - sono le frasi attribuite a Zamboni - purtroppo la situazione è questa…. Paolo io ti ho dato dei messaggi deve passare la campagna elettorale…io capisco la tua situazione ma tu capisci anche la mia che avevo il coltello puntato nella schiena…la rimandiamo di due settimane poi andrà come andrà…saranno 15 giorni di inferno…quando fai discorsi di carattere politico essendo tesserato di un partito bisogna anche di... ho il fiato puntato sul collo di chi diciamo governa più in alto… siccome io non devo fare carriera a me non me ne frega niente…ma un po' di disciplina la vuole".

 

BONACCINI E BEPPE SALA

Al collega, Pezzolato fa presente che la decisione di revocare la collaborazione gli erano sembrate "ritorsioni comandate da Bonaccini". Chiede a Zamboni di intercedere per lui presso il presidente, ma non è possibile. "Te l'ho già detto - risponde lui - devono passare questi 15 giorni... vedrò se riesco a muovere in quel senso lì…dico che provo, sicuramente, certo". Una vicenda che Salvini considera "pazzesca". E di cui non resta che attendere gli sviluppi.

ZAYTSEV BONACCINIBONACCINI MANGIA A UN GIORNO DA PECORALUCIA BORGONZONILUCIA BORGONZONI MATTEO SALVINILUCIA BORGONZONI E MATTEO SALVINI AL MAREil confronto tra stefano bonaccini e lucia borgonzoni a cartabiancail confronto tra stefano bonaccini e lucia borgonzoni a cartabianca 1BONACCINI MANGIA A UN GIORNO DA PECORA

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”