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RENNE, ELFI, VIN BRULÈ E PORCHETTA: A CHI LA FESTA? A NOI! – ATREJU, L'APPUNTAMENTO DI FDI AL CIRCO MASSIMO, SI APRE CON IL COMUNISTA FAUSTO BERTINOTTI, INTERVISTATO DAL MUSULMANO BUTTAFUOCO,  CHE SI PRENDE GLI APPLAUSI QUANDO CRITICA STELLANTIS – PAOLO BONOLIS REGALA SUPERCAZZOLE SUL GOVERNO MELONI: “TUTTI I GOVERNI PROVANO A DARE RISPOSTE, IL PROBLEMA È: QUALI SO' LE DOMANDE?”. E RIVELA CHE BERLUSCONI GLI PROPOSE DI FARE IL PORTAVOCE DI FORZA ITALIA: “GLI RISPOSI 'A PRESIDÈ, MANCO L'HO VOTATO IO FORZA ITALIA'” – IN PRIMA FILA ARIANNA MELONI E MINNIE DONZELLI CHE SI RISVEGLIA SOLO QUANDO… –   VIDEO

 

1. AD ATREJU BONOLIS RICORDA IL CAV, MI CHIESE DI FARE PORTAVOCE FI

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 (ANSA) - ROMA, 08 DIC - Silvio Berlusconi "mi ha ricevuto a Palazzo Grazioli e mi ha invitato a cena. Ci sono andato, abbiamo cenato, c'era il risotto Tricolore, le solite cose, c'erano anche Letta e Bonaiuti. A un certo punto mi dice: 'Caro Bonolis, ho avuto un'idea straordinaria che cambierà il corso della sua vita: lei sarà portavoce di Forza Italia' e io gli risposi: 'A presidè, manco l'ho votato io Forza Italia'. Lui si è fatto una risata ed è finita lì".

 

E' l'aneddoto che Paolo Bonolis ha raccontato al popolo di Atreju, dal palco del primo dibattito della giornata alla festa organizzata da Fratelli d'Italia al Circo Massimo. Il conduttore è stato invitato come esempio di "uomini non allineati" insieme a Fausto Bertinotti. Quando è stato citato il fondatore di FI, Pietrangelo Buttafuoco in veste di moderatore dell'incontro, ha invitato il pubblico a un applauso.

 

2. L'ESORDIO POP DI ATREJU TRA BONOLIS E AMARCORD "DA SINISTRA SOLO GUFATE"

Estratto dell’articolo di Antonio Bravetti per “la Stampa”

 

fausto bertinotti pietrangelo buttafuoco paolo bonolis atreju foto lapresse

I prosciutti fatti sparire dai giovani militanti affamati che, di notte, dovevano sorvegliare il villaggio di Gioventù nazionale. Il viaggio in auto di Nicola Procaccini e Giorgia Meloni, da Roma a Pescara, per convincere Pupo «a rompere il muro di Berlino» e cantare per i militanti di destra.

 

Il palco del colle Oppio, smontato e rimontato di prima mattina, perché la giovane Giorgia si lamentò che da dove era stato messo «nun se vede er Colosseo». Samantha Fox che in un camerino improvvisato chiedeva cesti di frutta e Red Bull. Ricordi dei sedici anni che da colle Oppio portano al Circo Massimo. Atreju, come erano. Atreju 2024, come sono.

 

fausto bertinotti pietrangelo buttafuoco atreju foto lapresse

Piove, governo ladro. L'albero di Natale si accende sotto la pioggia di una giornata fredda e invernale. La sedicesima edizione della festa di Fratelli d'Italia, cinquemila metri quadrati al Circo Massimo, ha un sapore molto pop. Ospite di punta del debutto è Paolo Bonolis. Impossibile pizzicarlo, si difende in perfetto politichese: il governo di Giorgia Meloni, provano a chiedergli, sta risolvendo i problemi dell'Italia? «Tutti i governi provano a dare risposte, il problema è: quali so' le domande?».

 

I Fratelli d'Italia le domande le hanno poste all'intelligenza artificiale, a cui hanno chiesto «di rappresentarci il mondo ideale secondo la sinistra». Eccolo: «Via allo sbarco selvaggio», «un Parlamento in mano alla magistratura rossa», «aperto il mercato dell'utero in affitto», «le forze dell'ordine non hanno il diritto di difendersi», «gli ecovandali non hanno freni, possono bloccare le strade quando vogliono», «una tv a senso unico di sinsitra», «i bagni inclusivi sono realtà».

 

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È tutto scritto su dei maxi pannelli all'ingresso, accanto c'è anche il "Gufoadvisor", con «le migliori gufate della sinistra». Frasi e pensieri di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Carlo Calenda contro il governo Meloni.

 

[…]  Nella valle tra il Palatino e l'Aventino, al posto delle bighe, c'è una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio, ci sono Babbo Natale con gli elfi, una mega renna illuminata, gli stand con panini, birre, vin brulè, caciocavallo, porchetta e tant'altro. Ci sono in giro tanti e tante parlamentari. C'è Arianna Meloni, che si intrattiene a lungo con Nunzia De Girolamo. Giovanni Donzelli fa da padrone di casa.

 

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È in prima fila per il dibattito tra Fausto Bertinotti e Paolo Bonolis. Modera Pietrangelo Buttafuoco, marzulliano: «Non è il tempo di raccontare il mondo con la geografia invece che con la storia?». Bertinotti e Bonolis si confrontano, «Uomini poco allineati».

 

L'ex presidente della Camera si prende gli applausi quando critica Stellantis. Vanno avanti per un'ora. Buttafuoco ricorda "Ciao Darwin" e Bonolis aggiunge: «Te la ricordi Madre natura eh?». All'improvviso si risveglia Donzelli che ride e applaude di gusto: «Evviva madre natura!», grida. Si gira felice verso Lella Bertinotti, la moglie di Fausto che siede accanto a lui; lei però lo fulmina con lo sguardo, impassibile.

 

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Marcello Pera, protagonista di un altro panel, filosofeggia un poco: «L'egemonia la fa la società civile se è in grado di farla e le idee nascono nella società. Sono quindi contrario al ministero della Cultura, invece mi piaceva il ministero per i Beni culturali.

Perché questo fa un governo, gestisce i beni culturali, mentre un governo non fa la cultura». Fuori dal tendone i militanti pattinano e passeggiano, fa freddo ma almeno la pioggia si è fermata. Oggi tocca a Maria Grazia Cucinotta, Martina Stella e Anna Falchi parlare di bullismo.

 

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Intanto, mentre il villaggio si svuota, sul palco va in scena "Atreju dal 1998 ad oggi: la nostra Storia Infinita". Una raccolta di aneddoti. Federico Mollicone ricorda il giorno del battesimo, la scelta del nome, il cavaliere di Michael Ende che combatte il Nulla: «Scegliemmo Atreju perché il film era molto più pop del Signore degli anelli, che aveva un cartone animato molto cupo e un librone un po' per nerd». […]

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