matteo renzi domenico arcuri antonio di fazio

RENZI BUM BUM: “CHIEDO UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA SUL MILIARDO E MEZZO SPESO DA ARCURI TRA SIRINGHE SPECIALI, GEL, VENTILATORI CINESI ACQUISTATI GRAZIE AI BUONI UFFICI DELL'ONOREVOLE D'ALEMA MA NON FUNZIONANTI, MASCHERINE SPESSO NON A NORMA, BANCHI A ROTELLE. MENTRE GLI ITALIANI MORIVANO DI COVID C'È STATO QUALCUNO CHE SI È ARRICCHITO IN MODO ILLECITO?” – TRA I "CLIENTI" DEL COMMISSARIO ALL'EMERGENZA C'ERA ANCHE ANTONIO DI FAZIO, IL MANAGER MILANESE ACCUSATO DI STUPRO: LA SUA SOCIETÀ (GLOBAL FARMA) HA UN ANNO DI VITA E HA VENDUTO GUANTI IN LATTICE E MASCHERINE ALLA REGIONE LOMBARDIA...

MATTEO RENZI

Fabio Martini per “La Stampa”

 

Matteo Renzi, il presidente Sergio Mattarella ha annunciato che fra nove mesi intende riposarsi: per lei, come per Salvini, il migliore futuro Capo dello Stato si chiama Mario Draghi?

«Parlare dei candidati alla Presidenza della Repubblica è scorretto innanzitutto verso una persona che si chiama Sergio Mattarella e che fino all'ultimo ha il diritto - e lui aggiungerebbe il dovere - di svolgere l'alta funzione assegnatagli dal Parlamento nel 2015. Si voterà a febbraio del 2022, c'è ancora molto tempo».

 

draghi mattarella renzi partita di poker

Lei apprezza il Draghi presidente del Consiglio: perché non auspica che resti a palazzo Chigi almeno 2 anni invece che uno?

«Lei è troppo scafato per non sapere che questa domanda presuppone una risposta sul Quirinale».

 

Nessuno lo dice, qualcuno lo pensa: la qualità politica di Draghi non potrebbe farlo restare al governo anche dopo le elezioni del 2023?

marco mancini e matteo renzi

«Sia a Palazzo Chigi, sia al Quirinale sarà a lungo protagonista politico di questo Paese. Draghi è un protagonista di primo piano della politica italiana almeno dal2006: Governatore di Bankitalia, leader della Banca centrale europea. Che sia a Chigi o in altri palazzi io credo molto nel protagonismo politico di Draghi. Viene considerato un tecnico ma ha una sensibilità politica che molti presunti politici sognerebbero di avere».

 

Nel suo oramai celebre colloquio all'Autogrill con l'"agente" Marco Mancini non vorrà far credere che abbiate parlato dei biscotti "babbi"?

giuseppe conte gennaro vecchione

«Marco Mancini è un alto dirigente dello Stato che dopo aver incontrato Conte, Salvini, Di Maio ha chiesto di incontrare anche me. Ho accolto questo invito. E non avendo segreti l'ho fatto alla luce del sole. Tutto il resto è chiacchiericcio».

 

Pensa che quel colloquio sia stato registrato? Pensa che durante la stagione Conte-Vecchione sia stato confezionato qualche dossier illegittimo ai suoi danni?

DOMENICO ARCURI GIUSEPPE CONTE

«Negli ultimi anni hanno violato il mio segreto bancario, la mia vita familiare in giardino, la privacy dei miei viaggi all'estero, le mie telefonate con intercettazioni illegittime. Se mi avessero persino pedinato e registrato sarebbe gravissimo ma non mi preoccupa il contenuto di quella eventuale e illegittima registrazione.

 

Ho chiesto di cambiare Conte perché non lo ritenevo all'altezza. E l'ho detto in tv, sui giornali, in Senato. In privato dicevo le stesse cose».

 

MASSIMO DALEMA GIUSEPPE CONTE

Durante la visita del procuratore americano Barr pensa si siamo consumati traffici opachi?

«Non ho mai parlato di traffici opachi, certo in quella vicenda si è scelta una strada irrituale. Ma se vogliamo parlare di scandali prima o poi qualcuno dovrà pur mettere la testa su altro».

 

Su cosa?

domenico arcuri by osho

«Su quel miliardo e mezzo di euro spesi dal commissario Arcuri tra siringhe speciali, gel, ventilatori cinesi acquistati grazie ai buoni uffici dell'onorevole D'Alema ma non funzionanti, mascherine spesso non a norma, banchi a rotelle.

 

Chiedo una commissione di inchiesta su questi temi, ma mi stupisce il silenzio di tante forze politiche. Mentre gli italiani morivano di Covid c'è stato qualcuno che si è arricchito in modo illecito?» .

 

giuseppe conte raffaele volpi

La resistenza di Volpi alla guida del Copasir è stata una violazione plateale e continuata della legge. Italia Viva sino all'ultimo lo ha consentito. Forse perché sulle questioni essenziali c'è un filo forte tra lei e Salvini?

«C'era un precedente, quello di D'Alema nel 2011 con il governo Monti, in una situazione per molti aspetti simile. Per questo non io ma i presidenti di Camera e Senato hanno detto che Volpi poteva restare. Ora si è dimesso, ne prendiamo atto. Detto questo, sinceramente, la presidenza del Copasir è l'ultimo dei nostri problemi».

antonio di fazio 2

 

Sta avvicinandosi il momento in cui sarà impossibile continuare con la spesa pubblica a piè di lista: la proposta di Letta non anticipa i tempi?

«La dote ai diciottenni è un'ottima idea, ma non con la patrimoniale o la tassa di successione: aumentare le tasse è un errore grave, sempre. Farlo adesso un'assurdità. Letta avanza proposte più per posizionamento interno che non per altro. Come sulle donne: ho letto che vorrebbe donne sacerdote.

 

Proposta interessante, certo. Ma mentre la Chiesa decide su questo problema millenario perché il Pd non vota qualche donna sindaco in una grande città?».

 

MATTEO RENZI ENRICO LETTA MEME

Le pare giusto continuare a "dare" ai super-ricchi anziché chiedere loro un contributo?

«Troppo facile spremere i cittadini anziché tagliare le spese. Sul tema c'è una distanza siderale tra me e Letta. Enrico è stato l'ultimo premier ad aumentare l'Iva, per me le tasse andavano diminuite, cosa che il mio governo ha fatto con Imu e Irap. Le differenze erano su questo, non sullo "stai sereno"».

ENRICO LETTA PAOLO GENTILONI

 

Lei punta a diventare Segretario generale della Nato?

 «La Nato? Spero che tocchi a un italiano. Da noi ci sono autentici amici dell'Alleanza che possono ambire a quel ruolo: da Gentiloni a Casini allo stesso Letta. Faccio il tifo per loro. Io invece voglio rimanere qui».

report incontro mancini renzi 1

MATTEO RENZI PIERFERDINANDO CASINIDOMENICO ARCURI GIUSEPPE CONTEIL PASSAGGIO DELLA CAMPANELLA TRA ENRICO LETTA E MATTEO RENZIRENZI LETTAgiuseppe conte gennaro vecchione 1LA STRETTA DI MANO TRA ENRICO LETTA E MATTEO RENZIDalema Vespa e Conte a Vinitaly

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…