RENZI FA IL PREZIOSO CON CALENDA – MATTEUCCIO NON SCIOGLIE LA RISERVA SULL’ALLEANZA CON IL "BULLO DA SOLO": “SONO OTTIMISTA E PRUDENTE. DOMANI CI VEDIAMO E SI DECIDE. SONO PRONTO A FARE UN PASSO INDIETRO SULLA LEADERSHIP MA PRIMA SI FA L’ACCORDO E POI I NOMI” – “RIPORTEREMO DRAGHI A PALAZZO CHIGI. O SIAMO UN CENTRINO O SIAMO DECISIVI” (LA PRIMA CHE HAI DETTO…)

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Estratto da www.lastampa.it

 

Renzi: riporteremo Mario Draghi a palazzo Chigi

MATTEO RENZI E CARLO CALENDA MATTEO RENZI E CARLO CALENDA

«O siamo un centrino o siamo decisivi. Io penso che siamo decisivi e in grado di fare l'unica cosa seria, riportare Mario Draghi a palazzo Chigi». Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, intervistato da Massimo Giannini.

 

«Draghi? Non s'è candidato neanche la volta scorsa...», prosegue Renzi. Ma «ci aspettano tempi difficili: avremo tanta inflazione. Quando hai l'8-9% tanti vanno sotto la soglia di povertà - conclude -. A quel punto tra settembre e dicembre se si deve ridiscutere il patto di stabilità europeo: là ci sono quelli tosti, gli olandesi. Ma se non cambiamo quel patto non andiamo da nessuna parte. Io chiedo, chi preferite che vada a trattare? Draghi o Meloni?».

 

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Renzi: leardership? Prima accordo poi vediamo

Per la leadership dell'accordo tra Azione e Italia Viva? «Prima mettiamo d'accordo sul resto poi vediamo – ha dichiarato Matteo Renzi –. Prima viene il progetto politico, la leadership è l'approdo finale, non ho alcun problema ma prima bisogna decidere lo scenario».

 

Renzi: Letta ha fatto una frittata

«Ogni volta che ho una posizione diversa da Enrico Letta si parla di rancore, ma è evidente che quella storia là non gli è passata… Aveva tre alternative: la prima era il grande accordo contro le destre, e sarei stato contrario, ma avrebbe dovuto fare l'accordo con Conte. Seconda ipotesi era fare l'Agenda Draghi, ma ha messo il veto su di noi prendendo Fratoianni. Terza ipotesi, quella Veltroni, vado da solo. Invece ha fatto una frittata. Di Maio con il Pd? Lui disse che avevamo rubato i bambini di Bibbiano...». Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervistato dal direttore Massimo Giannini.

MATTEO RENZI MARIO DRAGHI MATTEO RENZI MARIO DRAGHI

 

Renzi: non abbiamo chiuso con Calenda c'è tempo

«Il terzo polo c'è, la vera domanda e se riusciremo a rappresentarlo in modo serio. Io spero nella compagine più ampia possibile. No non abbiamo concluso. Bisogna capire qual è la prospettiva. Visto il teatrino deludente delle ultime settimane, se dobbiamo fare un accordo bisogna farlo in modo serio e diverso dagli altri». Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, intervistato da Massimo Giannini.

 

CARLO CALENDA MATTEO RENZI CARLO CALENDA MATTEO RENZI

Renzi: domani incontro Calenda e si decide

«Se si fa l'accordo bisogna capire qual è la prospettiva: le candidature e le liste sono le cose più facili. La domanda è vogliamo fare un polo del buon senso? Sono ottimista e prudente. Penso che domani dobbiamo vederci e decidiamo se si o no». Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervistato dal direttore Massimo Giannini. «Sono pronto a fare un passo indietro sulla leadership ma prima accordo e poi i nomi, che sono conseguenza delle cose».

CARLO CALENDA E MATTEO RENZI CARLO CALENDA E MATTEO RENZI carlo calenda matteo renzi 1 carlo calenda matteo renzi 1 carlo calenda matteo renzi carlo calenda matteo renzi

 

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politica

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DAGOREPORT! SE MATTARELLA E I SUOI CONSIGLIERI, A PARTIRE DAL POTENTE SEGRETARIO GENERALE UGO ZAMPETTI, APPREZZANO IL RAPPORTO “RAGIONEVOLE” CON GIORGIA MELONI, NON SI PUÒ DIRE ALTRETTANTO PER QUANTO RIGUARDA MATTEO SALVINI. IL QUIRINALE NON LO PUÒ VEDERE NEMMENO DIPINTO - MATTARELLA HA FIRMATO LA MANOVRA FINANZIARIA DEL GOVERNO MELONI PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE NON AVEVA NULLA DI ANTI COSTITUZIONALE. MA SUPERSERGIO HA GIÀ FATTO CAPIRE A BRUXELLES CHE I LORO EVENTUALI “NIET” SUL NO-POS FINO A 60 EURO E SUL TETTO AL CONTANTE, IMPOSTE DAL POPULISMO SENZA LIMITISMO DEL VICE PREMIER SALVINI, SARANNO ACCOLTI CON PIACERE DAL COLLE (E DALLA MELONI)