conte casalino

ROCCO E I SUOI FARDELLI – CASALINO UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE È IN TELEVISIONE A FARE PUBBLICITÀ AL SUO LIBRO E A STRA-PARLARE DEL SUO IDOLO CONTE: “CI SARANNO DEI CAPITOLI DEI LIBRI DI STORIA DEDICATI AI SUOI SUCCESSI” (DORMI TRANQUILLO) – L’INTERVISTA “INTIMA” A SELVAGGIA LUCARELLI IN MODALITÀ “ORFANELLA DI CONTE”: “CI DAVAMO DEL TU, QUANDO MIA MAMMA HA AVUTO PROBLEMI SI PREOCCUPAVA. MI HA REGALATO MOLTE CRAVATTE. IO UN PANETTONE…” - “HO SBAGLIATO NEL PENSARE DI POTER COSTRUIRE UN RAPPORTO DI AMICIZIA CON I GIORNALISTI. FA MALE VEDERE CHE ORA CHE NON SONO PIÙ IL PORTAVOCE DEL PREMIER, VENGA TRATTATO COSÌ” – VIDEO

 

 

LE LACRIME DI ROCCO CASALINO PER L ADDIO DI GIUSEPPE CONTE A PALAZZO CHIGI

ROCCO CASALINO ATTACCA RENZI: "CONTE HA PORTATO 209 MILIARDI DI EURO, SONO SICURO CHE CI SARANNO CAPITOLI DEI LIBRI DI STORIA DEDICATI AI SUOI SUCCESSI E PARAGRAFETTI PER ALTRI PRESIDENTI PIENI DI FALLIMENTI"

Da www.la7.it

 

Rocco Casalino attacca Matteo Renzi: "Conte ha portato 209 miliardi di euro, sono sicuro che ci saranno capitoli dei libri di storia dedicati ai suoi successi e paragrafetti per altri Presidenti pieni di fallimenti"

 

"NON HO PIÙ AMICI TRA I GIORNALISTI, CONTE È NELLA STORIA"

ROCCO CASALINO - IL PORTAVOCE - AUTOBIOGRAFIA

Estratto dell’articolo di Selvaggia Lucarelli per “il Fatto Quotidiano”

 

Mai una smagliatura?

Anche in pandemia tutti avevano delle crisi di nervi, lui rimaneva lucido. Noi della comunicazione facevamo i turni per seguirlo, io non riuscivo a reggere i suoi ritmi, che erano dalle 8 a mezzanotte, sempre. A una certa ora mi scusavo: "Presidente, io vado a casa".

 

Siete diventati amici?

Sì, ci davamo del tu, gli parlavo anche di cose personali, quando mia mamma ha avuto problemi di salute lui si preoccupava.

 

In cosa hai sbagliato in questi anni?

Nel pensare di poter costruire un rapporto di amicizia coi giornalisti. Ci fu la famosa storia delle note audio diffuse dalla stampa, un' ingenuità la tua. Mi è dispiaciuto perché lavoravo con questi giornalisti da anni, mi fidavo, rispondevo a tutti sempre, fino a notte fonda.

GIUSEPPE CONTE MATTEO RENZI BY DE MARCO

 

(…)

Regali te ne ha fatti?

Tanti. Molte cravatte importanti. E libri.

 

Tu a lui?

L' ultimo è stato un panettone artigianale di "Da Vittorio".

 

Un panettone?

Sì, ma da 300 euro. (…)

 

SELVAGGIA LUCARELLI, INTERVISTA-FARSA A ROCCO CASALINO: "IL PANETTONE?", "DORMI MEGLIO LA NOTTE?". VERSIONE MASTINA: CHE ROBA

Da www.liberoquotidiano.it

GIUSEPPE CONTE ROCCO CASALINO E IL TAVOLINO MEME

 

Una Selvaggia Lucarelli versione mastino azzanna senza pietà Rocco Casalino. Se non ci credete, avete le vostre buone ragioni. Innanzitutto, perché difficile trovare giornale più schierato con Giuseppe Conte e il suo cerchio magico del Fatto quotidiano, diretto da Marco Travaglio, che con Palazzo Chigi aveva un filo diretto.

 

GIUSEPPE CONTE VENDITORE DI CALDARROSTE

Secondo, perché l'intervista della Lucarelli all'ex portavoce del premier è soprattutto sul versante intimo. Tutto molto bello, se non che il personaggio Roccobello ha valenza soprattutto politica e incarna "l'anima grigia" del contismo, tutto quello che si muoveva alle sue spalle. Un aspetto completamente trascurato da Selvaggia.

 

MARCO TRAVAGLIO SELVAGGIA LUCARELLI CARTACANTA 1

Tant'è, un'occasione persa anche se è lo stesso Casalino a recuperarla, parlando a destra e manca in tv per promuovere il suo imperdibile libro-retroscena sui suoi 3 anni a fianco dell'avvocato. Risultato: le domande della intervistatrice insolitamente docile non fanno altro che far emergere il lato dolente dell'ex gieffino e muovere a sincera compassione il lettore. Considerato che è quello del Fatto, forse l'obiettivo era proprio quello.

 

Matteo Bolle

E così, l'interrogatorio verte sull'amicizia nata tra premier e portavoce ("Lui è uno che non lascia niente al caso. Anche quando serviva un comunicato stampa pulito, in cui dovevo comunicare che so, che aveva incontrato la Merkel, io dicevo 'Presidente, mando?' e lui: 'Fammi leggere'", o ancora "Anche in pandemia tutti avevano delle crisi di nervi, lui rimaneva lucido"), sugli errori di questi anni ("Pensare di poter costruire un rapporto di amicizia coi giornalisti", insomma colpa dei cronisti)", le note audio sprezzanti su Ponte Morandi derubricate da Selvaggia a "ingenuità" quando in altri casi, o con altre persone, sarebbero valse la gogna social e la richiesta di dimissioni immediate, tanto per gradire.

Roccobello Conte Casalino

 

Su Zingaretti, Renzi e Salvini apre semplicemente "il rubinetto", come fosse davanti al più grande spin doctor della storia e non all'uomo più contestato (anche dentro il M5s) a cui molti addebitano il pessimo atteggiamento (mediatico e politico) che ha portato alla rottura con gli alleati. "Ti è pesato dover stare attento a tutto?", è la domanda più cattiva.

 

"Molto, sono invecchiato 10 anni almeno. Prima ero più spensierato e più buono".  Si scende nella psicanalisi: "Ti sono venute fobie?", "Quella della parola, di essere registrato, frainteso, filmato". "Ti è dispiaciuto che ti sfottessero per le lacrime mentre Conte lasciava il palazzo?", e così si viene a sapere che "nel palazzo erano tutti in lacrime" (forse di gioia). E via con altri dettagli imperdibili sul panettone o l'insonnia. "Non dormo meglio la notte, il dispiacere è ancora fortissimo. Non per me, ma per Conte. Non se lo meritava".

GIUSEPPE CONTE E ROCCO CASALINO - MEMErenziconte e casalino Conte Casalino meme OshoCONTE CASALINO MEMEConte Casalino - Decretissimaconte casalino conte casalinoRENZI CNBC

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…