A ROTTA DI COLLE – IL GOVERNO HA FATTO INCAZZARE MATTARELLA: IL CAPO DELLO STATO IERI HA CONVOCATO I PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO, LORENZO FONTANA E IL MAI PALUDATO IGNAZIO LA RUSSA. IL MOTIVO? IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SI È VOLUTO SOFFERMARE SULL’ECCESSIVO NUMERO DI EMENDAMENTI “FUORI TEMA” CHE “RISCHIA DI STRAVOLGERE I DECRETI LEGGE”. L’ULTIMO ESEMPIO? IL DECRETO BOLLETTE DELLA SCORSA SETTIMANA...

-

Condividi questo articolo


Estratto da www.ilfattoquotidiano.it

SERGIO MATTARELLA - IGNAZIO LA RUSSA - LORENZO FONTANA SERGIO MATTARELLA - IGNAZIO LA RUSSA - LORENZO FONTANA

 

L’eccessivo numero di emendamenti approvati dal Parlamento rischia di stravolgere i decreti legge, rispetto al testo presentato originariamente alle due Camere. È l’altolà di Sergio Mattarella, che ieri ha avuto un colloquio al Quirinale con Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.

 

Il presidente della Repubblica ha convocato quelli di Camera e Senato per un incontro che sembrava essere solo di routine, del quale infatti non è stata data alcuna notizia ufficiale. Il capo dello Stato, però, si è voluto soffermare soprattutto sulle disfunzioni delle decretazioni d’urgenza, come raccontano fonti parlamentari e il quotidiano La Stampa.

 

ignazio la russa lorenzo fontana giorgia meloni sergio mattarella altare della patria 25 aprile 2023 ignazio la russa lorenzo fontana giorgia meloni sergio mattarella altare della patria 25 aprile 2023

Nel mirino di Mattarella c’è quella che viene considerata una tendenza di questa legislatura: approfittare dell’iter di conversione dei decreti legge, per fare approvare emendamenti che riguardano ambiti completamente diversi rispetto ai provvedimenti in discussione. Ovviamente il capo dello Stato non ha titolo per intervenire sui lavori parlamentari, quindi anche sugli emendamenti.

 

Un compito che però spetta ai presidenti delle due Camere. Ecco perché Mattarella ha voluto vedere La Russa e Fontana, che – da quanto trapela – avrebbero assicurato l’intenzione di volersi attivare in futuro per evitare inciampi di questo tipo.

 

ignazio la russa sergio mattarella giorgia meloni ignazio la russa sergio mattarella giorgia meloni

Come quello capitato a Montecitorio la scorsa settimana, quando il decreto Bollette era tornato in commissione, poco prima del voto finale, per essere ripulito da quattro emendamenti “non omogenei” rispetto al resto del decreto. C’è stato forse un intervento del Colle? Dal Quirinale hanno smentito. […]

giorgia meloni ignazio la russa e sergio mattarella all altare della patria 25 aprile 2023 giorgia meloni ignazio la russa e sergio mattarella all altare della patria 25 aprile 2023 lorenzo fontana, sergio mattarella e giorgia meloni alla scuola nazionale dell amministrazione lorenzo fontana, sergio mattarella e giorgia meloni alla scuola nazionale dell amministrazione

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! GIORGIA MELONI È NERVOSA: GLI OCCHI DEL MONDO SONO PUNTATI SU DI LEI PER IL G7 A BORGO EGNAZIA. SUL TAVOLO DOSSIER SCOTTANTI, A PARTIRE DALL’UTILIZZO DEGLI ASSET RUSSI CONGELATI PER FINANZIARE L’UCRAINA - MINA VAGANTE PAPA FRANCESCO, ORMAI A BRIGLIE SCIOLTE – DOPO IL G7, CENA INFORMALE A BRUXELLES TRA I LEADER PER LE EURONOMINE: LA DUCETTA ARRIVA DA UNA POSIZIONE DI FORZA, MA UNA PARTE DEL PPE NON VUOLE IL SUO INGRESSO IN  MAGGIORANZA - LA SPACCATURA TRA I POPOLARI TEDESCHI: C'È CHI GUARDA A DESTRA (WEBER-MERZ) E CHI INORRIDISCE ALL'IDEA (IL BAVARESE MARKUS SODER) - IL PD SOGNA UN SOCIALISTA ITALIANO ALLA GUIDA DEL CONSIGLIO EUROPEO: LETTA O GENTILONI? - CAOS IN FRANCIA: MACRON IN GUERRA CON LE PEN MA I GOLLISTI FLIRTANO CON LA VALCHIRIA MARINE

DAGOREPORT – DOPO LE EUROPEE, NULLA SARÀ COME PRIMA! LA LEGA VANNACCIZZATA FA PARTIRE IL PROCESSO A SALVINI: GOVERNATORI E CAPIGRUPPO ESCONO ALLO SCOPERTO E CHIEDONO LA DATA DEL CONGRESSO – CARFAGNA E GELMINI VOGLIONO TORNARE ALL’OVILE DI FORZA ITALIA MA TAJANI DICE NO – CALENDA VORREBBE TORNARE NEL CAMPO LARGO, MA ORMAI SI È BRUCIATO (COME RENZI) – A ELLY NON VA GIÙ RUTELLI: MA LA VITTORIA DEL PD È MERITO DEI RIFORMISTI DECARO,BONACCINI, GORI, RICCI, CHE ORA CONTERANNO DI PIÙ – CONTE NON SI DIMETTE MA PATUANELLI VUOLE ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA

VOTI A PERDERE - NELL’ITALIA DEI SONDAGGI TAROCCHI ANCHE I VOTI (REALI) SI PESANO E NON SI CONTANO - ALLE EUROPEE LA MELONI HA PERSO 700 MILA ELETTORI (-10%) RISPETTO ALLE POLITICHE 2022 – LA SCHLEIN (PD) NE HA GUADAGNATI 160 MILA RIDUCENDO LA DISTANZA TRA I DUE PARTITI AL 5% (CIRCA UN MILIONE DI CONSENSI) -  E’ LA LEGGE DELL’ASTENSIONISMO: GIU’ I VOTANTI E SU LE PERCENTUALI (EFFIMERE) – ALTRO CHE “SVOLTA A DESTRA” O LEADERSHIP RAFFORZATA DELLA DUCETTA DELLA GARBATELLA…

DAGOREPORT - NON HA VINTO FRATELLI D’ITALIA, HA STRAVINTO LA MELONA. LA CAMPAGNA ELETTORALE L’HA FATTA SOLO LEI, COL SUO PIGLIO COATTO E COL SUO MODO KITSCH DI APPARIRE TRA BANCHI DI CILIEGIE E CORRENDO CON I BERSAGLIERI. UNA NARRAZIONE RINFORZATA DALLO SVENTOLIO DEL TRICOLORE NEL MONDO: AHO', CON GIORGIA LA ''NAZIONE'' (NON IL PAESE) CONTA - CHI DICE CHE ELLY SCHLEIN HA VINTO, SPARA UNA CAZZATA. GLI ELETTI DEM SONO IN GRAN PARTE RIFORMISTI, LONTANI DALLE SUPERCAZZOLE DELLA MULTIGENDER CON TRE PASSAPORTI - SEPPELLITO RDC, A BAGNOMARIA IL SUPERBONUS, IL PAVONE CONTE E' STATO SPENNATO. I GRILLINI NON SI IDENTIFICANO NEI CONTIANI IN SALSA CASALINO E/O IN MODALITÀ TRAVAGLIO - LA SORPRESA AVS NON VA ACCREDITATA UNICAMENTE ALLA SALIS: IL BUM È AVVENUTO GRAZIE A UNA TRASMIGRAZIONE DI VOTI DA ELETTORI 5STELLE CHE NON SE LA SENTIVANO DI VOTARE PD - SALVINI: L’UNICO FATTORE CHE PUÒ MANTENERE IN PIEDI LA SUA LEADERSHIP È L’AUTONOMIA - DA QUI AL 2027, LA DUCETTA AVRÀ TRE GATTE DA PELARE: PREMIERATO, AUTONOMIA E GIUSTIZIA. MA IL VERO ICEBERG DELLA NAVIGAZIONE DEL GOVERNO DUCIONI SARANNO L’ECONOMIA E IL PATTO DI STABILITÀ