matteo salvini silvio berlusconi giuliano ferrara

L’ELEFANTINO TIFA INCIUCIO! – GIULIANO FERRARA CONSIGLIA A BERLUSCONI DI LASCIAR PERDERE SALVINI: “NON VOGLIO CHE DA CAV. SI TRASFORMI IN CAZ. TASSE E SICUREZZA E CONTI DELLO STATO NON SONO MATERIA DI DJ AL PAPEETE, SONO MATERIA GRIGIA PER L’ESTABLISHMENT INTERNAZIONALE DI CUI FA PARTE ORMAI A PIENISSIMO TITOLO. SE SI CONVINCESSE A UNA COALIZIONE ASPESI RENZI ZINGARETTI MINNITI PIÙ I GIGGINI, SOTTO LA SUPERVISIONE DI UN DEVOTO DI PADRE PIO FAREBBE L’AFFARONE DELLA SUA VITA”

 

 

Estratto dell’articolo di Giuliano Ferrara per “il Foglio”

 

berlusconi visita la redazione del foglio con giuliano ferrara

Uno dei misteri meglio custoditi di questa crisi è il mio sempre amato Cav. (…) Dal punto di vista del lobbying aziendale, uno straordinario motore pop della rivoluzione italiana degli anni precedenti la demagogia nazipop, gli converrebbe lasciare il Trux solo con la Meloni. Gianni Letta lo sa benissimo, Fedele Confalonieri anche, solo che si distribuiscono prudentemente le parti, e questo è comprensibile: uno con il Cln in vista della Liberazione, l’altro con gli agrari in vista della Marcia. Dal punto di vista della sua storia personale e politica, bè, qui addirittura sarebbe di rigore per il Cav. rigirare come un birillo l’imbroglione truce e fargli mangiare la polvere nei prossimi sei mesi, per non dire dopo. Ottenerne cioè una rapida decapitazione popolare e discutere poi eventualmente con Giorgetti sul seguito di centro destra e flat tax, che sono cose serie se non nelle mani di un buffonaccio.

meme sulla crisi di governo salvini berlusconi meloni

 

LUIGI DI MAIO E MATTEO SALVINI

(…) Si associa, e vien mangiato. Per la logica della nuova e provvisoria alleanza. Per il carattere sondaggistico-giovanilistico del nuovo mussolinismo esclusivista e trucibaldo. Perché è un sottomettersi a un villano. Perché tasse e sicurezza e conti dello stato non sono materia di dj al Papeete, sono materia grigia per governanti, per le élite, per l’establishment internazionale di cui fa parte ormai a pienissimo titolo. Non sarà certo la sua corrente di ruffiani pronti a arrendersi al Trux a portare un presidente in grisaglia nei popolari.

LUIGI DI MAIO E MATTEO SALVINI INVECCHIATI CON FACEAPP

 

giuliano ferrara foto di bacco

Non saranno quei gran caratteri a garantirgli autonomia e mantenimento di promesse per l’azienda e forse per il Quirinale. Sarà lui invece a sentirsi costretto e emarginato in un piccolo lepenismo all’italiana, grosso guaio. Invece di mediare con Putin, cosa sempre possibile sopra tutto per lui che ne è stato anfitrione felice e ospite scapestrato, si ritroverà con una masnada che da Putin prende ordini, e non da lui, dai suoi sottoposti, i Savoinov e compagnia. Se metta le sue truppe a disposizione di un Conte bisconte, pagando il minimissimo scotto di convivere con quegli arruffapopolo grotteschi che il Truce ha bullizzato, e che ora governerebbero come morticini chiappe al caldo, scendendo ovviamente a patti con i padroni della maggioranza di unità antitrucidana, se si convincesse a una coalizione Aspesi Renzi Zingaretti Minniti più i Giggini, sotto la supervisione di un devoto di Padre Pio, san padre Pio, farebbe l’affarone della sua vita nella sua bella e venerabile età. Forza Cav., non voglio che si trasformi in un Caz., detto sempre con amorevolezza e stima, insomma in un tenero Cazzone nelle mani di un vendicativo trucibaldo quarantenne che lo ha tradito e lo tradirà ancora.

matteo salvini silvio berlusconiDI MAIO SALVINI CONTEsalvini berlusconiSALVINI BERLUSCONISALVINI BERLUSCONILA NOTTE DI SAN LORENZO VISTA DALLA LEGA

Ferrara sistema Berlusconi

giuliano ferraragiuliano ferrara foto di bacco (2)

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