cirinna montino cuccia osho

E’ UNA PROMESSA O UNA MINACCIA? “NON VI LIBERERETE FACILMENTE DI ME” – LA DEM MONICA CIRINNÀ RESTA FUORI DAL SENATO E FRIGNA: "SUL DENARO NELLA CUCCIA DEL CANE HO SUBÌTO FUOCO AMICO. SO CHE LA MIA SCONFITTA FA CONTENTE TANTE PERSONE, MA NON HO COMUNQUE IN TESTA DI LASCIARE LA POLITICA. COSA FARO' ORA? HO FINITO LA VENDEMMIA E TRA POCO A CAPALBIO FATTORIA SI RACCOGLIERANNO LE OLIVE”. MA IL CANE, IL DENARO L’HA MESSO IN BANCA O SE LO STA CHAMPAGNANDO?

Clemente Pistilli per repubblica.it

 

IL CANE DELLA CIRINNA - MEME

Costretta a restare fuori dal Senato dopo ben nove anni trascorsi a Palazzo Madama, simbolo delle lotte per i diritti della comunità Lgbtq+, Monica Cirinnà è sconfitta ma non doma. L'avvocata e imprenditrice agricola non le manda a dire al Pd, il suo partito, e assicura che continuerà a impegnarsi in politica, cercando di avviare un nuovo corso per i dem, all'insegna delle donne e dei giovani.

 

 

Onorevole, ha accettato la sfida all'uninominale e ha perso. La sua è anche la sconfitta del Pd. Cosa non ha funzionato?

"Sicuramente la questione delle alleanze. Con il taglio dei parlamentari e l'impegno mancato di cambiare la legge elettorale, occorreva tenersi in alleanza con i riformisti, con i 5 Stelle, o con tutti e due. Tutti sono responsabili della rottura, ma in questi casi chi ha più ragionevolezza deve ingoiare più bocconi amari anziché andare a schiantarsi in modo frontale. E poi non ha funzionato schiacciarsi sull'Agenda Draghi, a maggior ragione nel momento in cui è stata stretta un'alleanza con chi, come Fratoianni e Bonelli, quell'Agenda non l'ha mai approvata".

 

I SOLDI NELLA CUCCIA DEL CANE DELLA CIRINNA - MEME BY OSHO

 

Ritiene dunque anche lei che i 5 Stelle si possano considerare una forza progressista?

"A lungo ho pensato che non fosse così. Tanto che non votarono neppure la legge sui diritti che porta il mio nome. Ma in questa campagna elettorale un'alleanza avrebbe portato il Pd a non schiacciarsi sull'Agenda Draghi e i 5 Stelle a essere meno barricaderi. Hanno cavalcato temi sociali e noi siamo stati incapaci di dirgli che quelle cose avremmo potuto farle insieme. Conte è stato un camaleonte, capace di trasformarsi in un progressista dell'ultima ora".

 

esterino montino monica cirinna foto di bacco

"Questo è difficile da dire e nessuno ha la palla di vetro. Adesso però il punto è come si riparte e per me si deve ripartire dalle donne e dai giovani, la vera risorsa di questo partito. Questo gruppo dirigente fatto solo da uomini deve fare un passo indietro. Si sono tutti collocati, sono tutti parlamentari e ne sono felice, ma lascino il partito e proviamo a camminare su nuove gambe".

 

Ha accettato con diverse esitazioni una campagna elettorale senza paracadute...

MONICA CIRINNA E LA CAMERIERA MEME BY ANNETTA BUSETTI

"E quei dubbi mi sono rimasti per tutta campagna elettorale. Avevo la certezza che fosse un salto nel vuoto. L'ho fatto lo stesso, ma per onorare un patto esistenziale che ho con tante persone che si rispecchiano nella mia azione politica, quelle centinaia di ragazzine che mi scrivono da tutta Italia, che non hanno il coraggio di dire ai genitori che sono lesbiche e si aspettano da me di ottenere più diritti".

 

Tra le critiche che le vengono mosse c'è però quella di insistere troppo sui temi gender e di trascurarne altri che sono più sentiti dalla maggioranza degli elettori.

"Bisogna sfatare assolutamente questa visione. Sui temi dei diritti io sono responsabile nazionale del partito, ho presentato un programma e il Pd ha inserito nel proprio programma solo due punti, la legge contro l'omofobia e il matrimonio egualitario, il minimo sindacale. Non è colpa mia se io sono più incisiva e più visibile".

 

Crede che l'abbiano danneggiata anche le polemiche su quello che è noto alle cronache come il denaro trovato nella cuccia del cane?

"Sicuramente ha influito e sicuramente c'è fuoco amico in questa partita. Come qualsiasi cittadino mi sono fidata delle forze dell'ordine e dopo 48 ore il verbale è finito su un quotidiano romano.

MEME SUL CANE DELLA CIRINNA

 

Dopo un anno, a una settimana dalle liste, sempre sullo stesso quotidiano è poi uscita una non notizia, cioè quella che la Cirinnà chiede indietro i soldi, mentre io, chiamata dal giudice sull'ipotesi della restituzione denaro, ho detto che l'avrei dato in beneficenza. Tutto per rinfocolare la polemica. Questo è fuoco amico. So che sono divisiva e che do fastidio. So che la mia perdita fa contente tante persone, ma non vi libererete facilmente di me".

montino cirinna?

 

Progetti per il futuro?

"Ho sempre vissuto del mio lavoro. Ho finito la vendemmia qualche giorno fa e tra poco a Capalbio fattoria si raccoglieranno le olive. Non ho comunque in testa di lasciare la politica. Voglio mettermi alla guida della rinascita del Pd, fatta da donne e giovani. Il Governo durerà poco e va contrastato fortemente".

 

Perché a suo avviso durerà poco?

"Con la Lega all'8%? Col veleno delle regioni del Nord nei confronti di Salvini? L'ultima roccaforte è FdI, ma è destra estrema e dovremo vedere la reazione dell'Europa e tra alleati quanto reggeranno. FI e cattolici moderati resteranno schiacciati sull'oscurantismo? Non credo".

montino cirinna 9cirinnà montino villa capalbioEsterino Montino E MONICA CIRINNAmonica cirinnà

 

Esterino Montino E MONICA CIRINNAcirinnà montino villa capalbio

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…