guillaume kasbarian con il compagno

L’ULTIMA STRATEGIA POLITICA: USARE IL COMING OUT COME ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA – NEL PIENO DELLA CRISI DEL GOVERNO BARNIER, IL MINISTRO FRANCESE DELLA FUNZIONE PUBBLICA, GUILLAUME KASBARIAN, HA RILASCIATO UNA VIDEO-INTERVISTA PER PARLARE DELLA PROPRIO OMOSESSUALITA' E PRESENTARE IL COMPAGNO ANTOINE, EX MILITARE NELLE OPERAZIONI IN MALI E NIGER: “C'È L’AMORE NONOSTANTE LE TURBOLENZE” – IL MINISTRO È NEL MIRINO PER LA STRETTA IMPOSTA AI DIPENDENTI STATALI, CHE OGGI SCIOPERANO E PROTESTANO – VIDEO 

Estratto dell’articolo di Benedetta Perilli per www.repubblica.it

 

Guillaume Kasbarian

“L’amore nonostante le turbolenze”, si intitola così l’intervista esclusiva che il ministro della Funzione pubblica francese Guillaume Kasbarian, 37 anni, ha rilasciato al settimanale Paris Match per presentare il compagno Antoine (pilota di Air France, ex militare nelle operazioni in Mali e Niger) e fare, di fatto, il primo coming out di un ministro in funzione della storia di Francia.

 

L’amore, nonostante le turbolenze appunto, considerato che l’intervista – con tanto di video che mostra il dietro le quinte del servizio fotografico – è uscita ieri proprio nel mezzo della crisi del governo Barnier, destinato a cadere [...]

 

Guillaume Kasbarian con il compagno

Ma anche l’amore nonostante il tempismo perché mai come in questi giorni il ministro Kasbarian è nell’occhio del ciclone con mezza pubblica amministrazione francese – dopo le proteste di agricoltori, tassisti e ferrovieri – che lo attende domani in piazza in un maxi-sciopero indetto dai sindacati per contestare i provvedimenti programmati dal suo dicastero.

 

In primis le misure annunciate a fine ottobre conto l’assenteismo dei dipendenti pubblici, che dovrebbero consentire un risparmio di 1,2 miliardi di euro, ma che hanno teso i rapporti con i sindacati, quasi fino alla rottura del dialogo sociale, soprattutto su tre temi: il passaggio da uno a tre giorni di attesa per i dipendenti pubblici malati, la riduzione dal 100% al 90% della retribuzione in caso di assenza per malattia e il mancato rinnovo dell'erogazione di un bonus a sostegno del potere d'acquisto.

 

Guillaume Kasbarian con il compagno

“Voglio essere sincero con i francesi che mi seguono - così Kasbarian spiega a Paris Match le ragioni della sua scelta mentre dal divano della sua abitazione accarezza un gatto – ma vorrei anche mostrare loro che conduco una vita banale, normale, in un paesino di campagna come milioni di francesi”.

 

Un’operazione, che cade proprio nel mezzo della crisi politica e dell’apertura di una nuova stagione di pesanti tensioni sociali che coinvolgono Kasbarian in prima persona, che sta destando molte perplessità e nella quale i francesi rischiano di non identificarsi troppo. "Sarebbe da ridere se i conti pubblici della Francia non fossero in una situazione così disastrosa: 3.200 miliardi di debito, un deficit del 6%, un governo che ha i giorni contati e nessun risparmio serio in vista”, scrive su X la commentatrice vicina all’estrema destra Caréne Tardy. [...]

 

Ma anche da sinistra arrivano le critiche, c’è chi lo accusa di “queer washing” per una comunicazione sulla vita privata considerata furba, che esaspera le tendenze woke e mostra un tempismo pessimo.

Guillaume Kasbarian con il compagno

 

Tempismo che era già stato discusso il 13 novembre quando Kasbarian si era affrettato a congratularsi su X con Elon Musk per la sua nomina a capo del dipartimento per “l’efficienza governativa” Usa. "Non vedo l'ora di condividere con te le migliori pratiche per combattere l'eccessiva burocrazia e migliorare l'efficienza dei dipendenti pubblici”, aveva scritto [...]

Guillaume KasbarianGuillaume KasbarianGuillaume Kasbarian

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…