matteo salvini giuseppe conte

SALVINI E CONTE, COME LIMITARE I DANNI DI UN RIDIMENSIONAMENTO ANNUNCIATO - PER IL “CAZZARO VERDE”, L'OPERAZIONE DI RILANCIO VUOL DIRE BUCARE LE RUOTE ALLA MACCHINA DELLA MELONI IN MODALITÀ DRAGHETTA – LA POCHETTE DAL VOLTO UMANO DEVE CERCARE DI FAR DIMENTICARE DI ESSERE STATO AL POTERE PER QUASI CINQUE ANNI: CON TUTTI, A PARTIRE PROPRIO DALLA LEGA SALVINIANA. E MOSTRA ALL'ELETTORATO UN VOLTO PROGRESSISTA, AIUTATO DALLE APERTURE DEL PD, CHE RISTAGNANO IN ALCUNI SETTORI DEL PARTITO DI ENRICO LETTA

salvini putin conte

Massimo Franco per il “Corriere della Sera”

 

Nell'ostilità simmetrica al governo di Mario Draghi, e nelle perplessità sulle sanzioni contro l'invasione russa dell'Ucraina, la coppia rappresentata da Matteo Salvini e da Giuseppe Conte sembra tornare al 2018.

 

Di certo non è per nostalgia dell'alleanza tra Lega e M5S, che durò quattordici mesi e finì male. Più probabilmente, è rimpianto per l'età dell'oro del populismo e del sovranismo: come se si potesse tornare a quando il capo del Carroccio era al Viminale e il grillino Conte a Palazzo Chigi; e quanto è accaduto dopo fosse un incidente da archiviare.

 

GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI MEME

La pandemia e la guerra di Vladimir Putin, e l'arrivo di Draghi, più che spartiacque di una nuova fase sono stati vissuti come una parentesi da chiudere per rilanciare vecchie parole d'ordine; e tentare di fermare un declino elettorale e di strategia che accomuna grillismo e leghismo. D'altronde, sono entrambi prigionieri dei successi di inizio legislatura, e ansiosi di limitare i danni di un ridimensionamento annunciato. Per Salvini, l'operazione complica il rapporto col resto del centrodestra.

 

CONTE SALVINI

Mette in tensione in particolare quello con Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia e sua concorrente per la guida del futuro governo: tanto che a volte non si capisce se i «no» controversi alle sanzioni alla Russia nascano solo dall'ammirazione per Putin e dall'ostilità verso la Nato; o se puntino a compromettere gli sforzi di Meloni di accreditarsi col suo atlantismo presso le cancellerie occidentali.

 

Anche l'insistenza con la quale il leader leghista rivendica una sorta di diritto di prelazione sul ministero dell'Interno tradisce la voglia di tornare al 2018, fino alla crisi di agosto del 2019.

PUTIN E L'ITALIA

 

È il periodo nel quale, dal Viminale, Salvini si muoveva da premier-ombra rispetto a Conte: esperienza che ha portato a spoliticizzare un dicastero di garanzia per antonomasia. Per l'ex presidente grillino l'operazione nostalgia ha meno implicazioni. Il M5S corre da solo, dopo avere contribuito alla caduta di Draghi e rotto col Pd; e Conte critica le sanzioni ma le vuole mantenere. Il problema è di sopravvivere puntando anche a un terzo dei voti rispetto al trionfo del 2018.

MATTEO SALVINI CONTESTATO IN POLONIA CON LA MAGLIETTA DI PUTIN

 

Per farlo, il Movimento tenta il recupero di alcuni dei temi di allora. Con un paradosso. Deve cercare di far dimenticare di essere stato al potere per quasi cinque anni: con tutti, a partire proprio dalla Lega salviniana. E mostra all'elettorato un volto progressista, aiutato dalle aperture del Pd, che ristagnano in alcuni settori del partito di Enrico Letta. Ma in parallelo, per farlo si affida all'ex premier Conte che incarna la nostalgia di quegli anni al potere, riadattando il suo profilo al grillismo delle origini. Operazione acrobatica, eppure obbligata per chi cerca un rilancio problematico.

ANDREA SCANZI PUBBLICA UNA FOTO DI SALVINI E PUTIN MA TAGLIA DALL IMMAGINE CONTE E DI MAIOgiuseppe conte matteo salvini meme salvini e meloni conte salviniSALVINI PUTIN CONTE DI MAIO

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