pierre moscovici

SALVINI E MELONI, GLI EURO-POTERI VI PARLANO - L’EX COMMISSARIO UE, MOSCOVICI: “IL PROSSIMO GOVERNO DOVRÀ RACCOGLIERE L'EREDITÀ DI DRAGHI E CONTINUARE IL SUO PERCORSO DI RIFORME. PRIMA DI TUTTO CIÒ CHE CONTA È LA FINALIZZAZIONE DEL NEXT GENERATION EU. L'ITALIA DEVE INCASSARE ANCORA PIÙ DELLA METÀ DEI FONDI CHE LE SONO STATI ASSEGNATI E QUINDI DEVE PORTARE AVANTI POLITICHE AFFIDABILI. BISOGNA SOSTENERE LA CRESCITA GARANTENDO LA SOSTENIBILITÀ DEI CONTI PUBBLICI E DUNQUE LA RIDUZIONE DEL DEBITO. PERCHÉ QUANDO I TASSI AUMENTANO, IL CARICO DEL DEBITO SI APPESANTISCE. PER I PAESI PIÙ INDEBITATI COME ITALIA..."

Marco Bresolin per “la Stampa”

 

pierre moscovici mario draghi

«Le condizionalità legate al nuovo strumento anti-frammentazione della Bce ci ricordano che anche quando le regole europee di bilancio sono sospese, come in questa fase, abbiamo una disciplina condivisa da rispettare. Il prossimo governo dovrà raccogliere il messaggio lasciato in eredità da Draghi: quello di un'Italia forte, credibile, che deve continuare il suo percorso di riforme».

 

L'ex commissario europeo agli Affari Economici Pierre Moscovici ha seguito con attenzione gli sviluppi della crisi politica in Italia e l'annuncio di Francoforte sull'aumento dei tassi d'interesse. «Evito sempre di commentare le decisioni della Bce, tuttavia le comprendo - premette Moscovici, che oggi è il primo presidente della Corte dei Conti francese -. Questo aumento di 50 punti base faceva parte degli scenari possibili: la Bce ha ritenuto che il forte aumento dell'inflazione richiedesse un segnale chiaro e ha mostrato la sua determinazione ad agire».

MATTARELLA PIERRE MOSCOVICI

 

L'Italia non ha mai brillato per disciplina sui conti pubblici: senza Draghi c'è il rischio di deragliare?

«Non voglio speculare su ciò che può succedere in Italia sul piano politico o economico.

So che l'Italia è una grande economia, la terza dell'Eurozona, ed è essenziale che resti un attore solido. Ciò significa che le riforme lanciate come contropartita positiva per avere una grossa fetta del Next Generation EU sono più che mai necessarie. Ci sarà un nuovo contesto politico, ma conosco bene il vostro Paese: so che ha l'arte di superare le crisi politiche e dovrà esser così anche stavolta. Certo, questa era senza dubbio evitabile, ma ora ciò che conta è superarla».

pierre moscovici giuseppe conte

 

Fratelli d'Italia è il primo partito nei sondaggi, Lega e il M5S - che durante la loro esperienza di governo hanno sfidato le regole di bilancio dell'Ue - sono gli artefici della caduta di Draghi: c'è il rischio di tornare alle tensioni del 2018-2019 con Bruxelles?

«Non è stato facile affrontare quella situazione, ma ne siamo usciti. Anche perché quei partiti, dopo diverse peripezie, alla fine hanno intrapreso un cammino percorribile per l'Italia. Ogni volta che penso al vostro Paese mi viene in mente la frase di Galileo Galilei: "Eppur si muove". L'Italia ha saputo superare diverse crisi politiche.

 

È un grande Paese, una grande economia e il suo posto è nel cuore dell'Eurozona. Credo che questo sarà al centro delle scelte dei cittadini quando saranno chiamati al voto. E comunque ci tengo a sottolineare che in Italia ci sono anche partiti estremamente favorevoli all'Euro e alla costruzione europea, come il Partito democratico».

 

Per Draghi è stato più facile salvare l'Euro che gestire la politica italiana?

pierre moscovici

«Ho una grande stima e ammirazione per lui, oltre che amicizia. Durante la sua presidenza della Bce sono stato per 5 anni commissario e per 2 ministro delle Finanze: condivido l'opinione di chi dice che ha salvato l'Euro grazie alla forza delle sue parole e delle sue decisioni. Dalla mia posizione attuale, quella di responsabile di un'istituzione francese, l'ho visto agire come primo ministro e credo che il bilancio della sua esperienza di governo vada guardato con molto rispetto.

L'Italia ha ritrovato la calma, la serenità politica e ha saputo ritagliarsi un ruolo internazionale: alla presidenza del G20, in Europa e nel mondo, specialmente durante la crisi ucraina.

moscovici macron

Grazie alla sua credibilità, Draghi ha aiutato l'Europa ad avanzare e a mettere in atto il Next Generation EU. Dobbiamo rendergli omaggio. Dopodiché la politica è così: i partiti hanno dei difetti, ma anche una legittimità e per questo vanno rispettati. Ora spetta a loro trovare delle soluzioni convincenti. Io faccio solo appello alla responsabilità: per il bene dell'Italia, ma anche per l'Europa intera».

 

La crisi energetica, l'inflazione, la crescita che rallenta: in autunno ci sarà un'altra recessione?

«Dopo la crisi economica scatenata dalla pandemia ci aspettavamo alcuni anni di prosperità relativa, ma la ripresa dell'inflazione e l'attacco di Putin all'Ucraina hanno provocato una ricaduta. Per ora c'è un rallentamento della crescita, ma non una recessione. Da parte dei governi e dell'Ue serve una forte vigilanza».

moscovici la francia puo sforare il 3 percento

 

Nel frattempo bisognerà anche riformare il Patto di Stabilità...

«Serve la giusta combinazione di politica monetaria e di politiche di bilancio, in grado di sostenere la crescita e salvaguardare gli investimenti necessari, garantendo al tempo stesso la sostenibilità dei conti pubblici e dunque la riduzione del debito. Perché quando i tassi aumentano, il carico del debito si appesantisce. Per i Paesi più indebitati come Italia e Francia bisognerà essere ancor più vigili, liberando margini per gli investimenti. Questa è la tabella di marcia per i prossimi anni».

 

Di fronte all'aumento dei tassi d'interesse è necessario un nuovo strumento europeo di debito comune?

«Non ho mai considerato il Next Generation EU come uno strumento una tantum. Credo che sia un'esperienza da portare avanti. Ce ne saranno altre e quando sarà il momento vedremo con quali caratteristiche: condizionalità, suddivisione tra prestiti e sovvenzioni, utilizzo... Ma prima di tutto ciò che conta è la finalizzazione del Next Generation EU. L'Italia deve incassare ancora più della metà dei fondi che le sono stati assegnati e quindi deve continuare a portare avanti politiche affidabili».

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