mattia sartori, stanley tucci e la mortadella

LA SARDINA RIPARTE DALLA MORTADELLA - MATTIA SANTORI, IL DESAPARECIDO CAPO DEL MOVIMENTO ESTINTO, FA LA COMPARSATA GOURMET NELLA SERIE TV “SEARCHING FOR ITALY” DI STANLEY TUCCI - I DUE SONO SEDUTI AL RISTORANTE DOVE AZZANNANO UN PANINAZZO ALLA MORTADELLA CON IL CAPOSARDINA CHE SI LIMITA A COMMENTI DEGNI DELL’INGLESE DI RENZI: “SO SIMPLE, SO GOOD” – E SUI SOCIAL ESPLODE LA PERCULATA: “DAL MORTADELLA ALLA MORTADELLA È UN ATTIMO…” - VIDEO

 

Daniele Capezzone per "la Verità"

 

mattia santori, stanley tucci e la mortadella 8

Sic transit gloria mundi: da aspirante leader rivoluzionario a comparsa televisiva, da imprescindibile punto di svolta della politica italiana a assaggiatore di mortadelle. È il curioso destino del caposardina Mattia Santori, da mesi politicamente desaparecido e ora riapparso in una veste che ha suscitato curiosità e ilarità in rete. Si ricorderà che esattamente un anno fa, di questi tempi, non c'era talk-show e non c'era giornalone che non ragionassero sulle sardine come spartiacque decisivo della sinistra, una specie di passaggio da avanti Cristo a dopo Cristo: «La sinistra riparta dalle sardine», era il mantra. Ecco, dodici mesi dopo, il lungo oblio è stato interrotto da una performance decisamente non memorabile.

 

mattia santori, stanley tucci e la mortadella 8

Riassunto delle puntate precedenti: l'attore e regista americano Stanley Tucci (di chiare origini italiane: il nonno era della provincia di Cosenza, la nonna di quella di Vibo Valentia) cura per la Cnn una serie intitolata Searching for Italy, andando in giro per lo Stivale a conoscere e far conoscere l'enogastronomia italiana. E fin qui tutto bene. Ma nella puntata dedicata all'Emilia Romagna, chi spunta al fianco di Tucci? Elementare, Watson: il sardina in chief, che pronuncia un «so simple, so good» ("così semplice, così buona") prima di azzannare un panino con la mortadella.

 

mattia santori, stanley tucci e la mortadella 8

L'americano è in estasi, evoca il paradiso, mormora che il salume è «setoso, sa di aglio, è dolce», e conclude (ma guarda...) che la simil-mortadella americana, detta Baloney, «non ha questo sapore». Santori a questo punto offre un altro contributo decisivo, concludendo: «I love it». Roba da far invidia all'inglese di Matteo Renzi, par di capire.

 

Sui social, all'apparire del clippino della Cnn, gli utenti italiani si sono scatenati, spiegando all'ignaro pubblico Usa il background di Santori. Ma è stato lo sbalordimento a prevalere: «Ma è il frontman delle Sardine?», «Dovreste scegliere meglio i vostri attori», «Le sardine dovrebbero restare in scatola», «Giusto questo poteva fare...», «Che bella fine le sardine», e via tra risate e più di qualche insulto francamente irripetibile.

mattia santori, stanley tucci e la mortadella 8

 

Fino alle inevitabili menzioni della frase più attorcigliata e in odor di gaffe di Santori: «Ma lei, se a un bambino autistico gli passa una palla da basket e questo ritrae le mani, come riesce a passargli la palla e a fare in modo che questo la raccolga con le mani che non sa usare?». Attenzione, però: la risposta più gettonata chiama in causa La Verità.

 

mattia santori, stanley tucci e la mortadella 8

Diversi utenti hanno infatti twittato in risposta alla Cnn la celebre prima pagina del nostro giornale in cui si leggeva: «C'è Mortadella Dietro Le Sardine», evocando l'impegno (ci mancherebbe, assolutamente legittimo, è perfino ovvio ribadirlo) di Santori nella redazione di una rivista diretta dall'ex ministro Alberto Clò e di cui Romano Prodi è garante. Insomma: La Verità aveva visto giusto evocando il celebre salume emiliano. E un twittatore impertinente ha chiosato in modo definitivo: «Dal mortadella alla mortadella è un attimo».

mattia santori, stanley tucci e la mortadella 8sardine centri socialiMATTIA SANTORI E LE ALTRE SARDINE A ROMA PER INCONTRARE PROVENZANOMATTIA SANTORI E LE ALTRE SARDINE A ROMA PER INCONTRARE PROVENZANOMATTIA SANTORI E LE ALTRE SARDINE A ROMA PER INCONTRARE PROVENZANOvincenzo petrone mattia santorisardine centri socialimattia santoriMATTIA SANTORI LORENZO DONNOLImattia santori, jasmine cristallo, lorenzo donnoli ad amicimattia santori, stanley tucci e la mortadella 8mattia santori, stanley tucci e la mortadella 8

mattia sartori, stanley tucci e la mortadella 5mattia sartori, stanley tucci e la mortadella 3mattia sartori, stanley tucci e la mortadella 4

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…