frank cimini

SARÒ FRANK: ''LA MAGISTRATURA È UNA FORZA POLITICA CHE SI MUOVE PER ACCRESCERE IL SUO POTERE'' - CIMINI, CRONISTA GIUDIZIARIO: ''CON MANI PULITE È DIVENTATA DA ORDINE GIUDIZIARIO A POTERE GIUDIZIARIO INCONTROLLATO E INCONTROLLABILE - PALAMARA È SOLO UN CAPRO ESPIATORIO. LE CORRENTI NON SERVONO PIÙ A CONFRONTARE LE IDEE, SONO ORGANISMI DI POTERE, UN ASILO MARIUCCIA DOVE SI DISPIACCIONO PER NON ESSERE STATI INVITATI A UNA CENA - DAVIGO? ORA VA IN PENSIONE MA NON SI VUOLE DIMETTERE DAL CSM, PERCHÉ SE LO FACESSE…''

Paolo Vites per www.ilsussidiario.net

 

“Non siamo più da 40 anni in uno stato di diritto, c’è un conflitto di poteri, non c’è più la Costituzione, è una guerra per bande a cui i magistrati partecipano”. Così ci ha detto in questa intervista Frank Cimini, ex giornalista del Mattino di Napoli che ha seguito le cronache di Tangentopoli e che ora ha un blog, giustiziami.it. Siamo davanti al rischio dello scioglimento della giunta dell’Associazione nazionale magistrati dopo la pubblicazione di una serie di intercettazioni telefoniche che coinvolgono anche la corrente progressista delle toghe.

 

frank cimini

Si sono già dimessi il presidente della corrente di Area e il segretario di quella di Unicost, restano solo quelle di Autonomia e Indipendenza. Tutto si fa risalire allo scandalo cosiddetto delle vacche, ci ha detto ancora Cimini, che vede coinvolto il magistrato Luca Palamara, il quale non è che uno capro espiatorio: “La magistratura oggi è una forza politica per conto suo senza appartenenze di partito. Si muove per accrescere il suo potere nella politica, questa è la vera lezione di Mani Pulite che nessuno vuole capire”.

 

Cosa sta succedendo? Perché si parla di scioglimento di Anm e chi comanda?

Comanda la magistratura associata, quella maggiormente politicizzata. Si sta rivelando una situazione di grande caos, temo per loro che la cosa stia sfuggendo di mano. Probabilmente per noi cittadini è perfino bene che questo accada. Ci sono state tante, troppe forzature.

 

Ad esempio?

Già quando è scoppiato lo scandalo del mercato delle vacche (il cosiddetto scandalo in seguito alle intercettazioni telefoniche del magistrato Luca Palamara, ndr) la cosa alla fine è stata dimenticata grazie all’aiuto dei giornali, che l’hanno silenziata e zittita. Si scopre oggi, da quei pochi giornali che hanno pubblicato le intercettazioni telefoniche, che anche i giornalisti giudiziari ci sono dentro fino al collo.

 

Come mai?

palamara

Dalle parole che si sentono si vede che c’è un rapporto di complicità, si mettono d’accordo su quello che devono scrivere, parteggiano per l’uno o per l’altro. Questo finisce per inquinare tutto.

 

 

Il caso Palamara viene indicato come il momento da cui è scaturito tutto. È così?

Sì, è stato l’inizio. Non so se sarà condannato, benché abbia delle colpe; le accuse più gravi sono cadute. Non si è cioè in grado di dimostrare la corruzione. Lui comunque è il capro espiatorio. Viene usato da tempo per scaricare tutto su di lui. Non siamo davanti a un caso Palamara, ma un caso magistratura.

 

Come si è arrivati a questo punto e quale corrente influenza di più quanto succede nel Consiglio superiore della magistratura?

bonafede davigo 2

Fino ad adesso l’uomo forte del Csm è Davigo. Più che la sua corrente è lui, però ha un problema. A ottobre compie 70 anni e deve andare in pensione. Lui dice che essendo un incarico elettivo ha diritto a portarlo a termine, ma essendo stato eletto in quanto magistrato non può restare.

 

Perché non vuole lasciare?

Non vuole andare via perché se si dimette subentra un collega che non la pensa come lui. Questo è un vero scandalo di cui non si parla. La colpa non è solo sua, ma le autorità di controllo, gli organismi istituzionali hanno il dovere di chiarire questa cosa. Non si può aspettare ottobre, il caso riguarda gli equilibri del Csm. Quello che sta succedendo adesso non dipende dal solo Davigo ma da quello che si permette a Davigo di fare.

 

La gente si chiede se la magistratura è influenzata dalla politica o è una forza politica autonoma. Come stanno le cose?

È una forza politica per conto suo senza appartenenze. Si muove per accrescere il suo potere nella politica, questa è la vera lezione di Mani Pulite che nessuno vuole capire o accettare. La magistratura con Mani Pulite è diventata da ordine giudiziario a potere giudiziario incontrollato e incontrollabile.

 

Ci spieghi.

SERGIO MATTARELLA DAVID ERMINI

Con Mani Pulite la magistratura deve riscuotere i crediti che ha acquisito negli anni di piombo, vuole comandare; mentre la politica è sempre più debole. Quando la politica è debole comandano il capitalismo finanziario, i grandi gruppi, e i magistrati. In questo caos non c’è nessuna forza politica che dica ai magistrati: siete come noi, anzi siete peggio di noi.

 

E perché questo accade?

Perché i politici vengono eletti, i magistrati invece vincono dei concorsi e hanno un potere smisurato che nessuno riesce a controllare.

Cosa dovrebbe fare il capo dello Stato, che da Costituzione presiede il Csm?

Il capo dello Stato brilla per il suo silenzio. Parlando alla commemorazione di Falcone e Borsellino ha detto banalità, acqua fresca. Lui in questo momento è il capo supremo, dovrebbe intervenire e invece si limita a far trasparire dai quirinalisti il suo malumore. Non basta. Presiede il Csm, ha il dovere di parlare. Aveva parlato tempo fa dicendo di cambiare registro, ma il registro non è cambiato. Dovrebbe intervenire e indicare delle soluzioni.

 

Ritiene sia un problema caratteriale o politico?

Ma no, lui fa così perché non sa cosa fare. Poi ci sono i suoi collaboratori in materia di giustizia che dalle intercettazioni si capisce che prendono parte alla baruffa, sfruttano il loro potere per intervenire e il caos aumenta. Dovrebbe mandarli tutti a casa.

Come valuta in questo frangente la posizione di David Ermini, vicepresidente del Csm?

luca palamara

Anche lui non fa una bella figura. Le correnti non hanno da tempo più nulla del loro carattere originario di confronto fra idee, sono organismi di potere, si condizionano le une con le altre. È una sorta di asilo Mariuccia, si dispiacciono per non essere stati invitati a una cena.

 

Siamo ancora in uno Stato di diritto?

No, non siamo da 40 anni in uno stato di diritto. C’è un conflitto di poteri, non si osserva più la Costituzione, è una guerra per bande a cui i magistrati partecipano.

Chi può mettere fine al potere delle correnti interne all’Anm?

È difficile capirlo a questo punto. Tutte le correnti hanno le loro responsabilità non si vede una via di uscita anche perché Mattarella tace. La responsabilità politica è tutta sua, dovrebbe dire qualcosa e invece fa finta di niente.

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani pier silvio berlusconi marina

DAGOREPORT – A VOLTE NON DIRE NULLA È LA MIGLIORE RISPOSTA. GIORGIA MELONI NON S’È FILATO DI PEZZA SALVINI, RELEGATO SULLO SFONDO DELLA CONFERENZA STAMPA, LIMITANDOSI A MOLLARE UN PAIO DI SILURI XMAS NEL FONDOSCHIENA DEL VICE SEGRETARIO DEL CARROCCIO, ROBERTINO VANNACCI – MA NEL SUO ATTUALE CORSO ACCELERATO DI DEMOCRISTIANERIA APPLICATO ALLA REALPOLITIK, LA DUCETTA HA FATTO UN MONUMENTO DI SALIVA A QUEL ‘’MIRACOLO’’ BIPEDE DI ANTONIO TAJANI – UN MESSAGGIO DIRETTO ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE, UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE, ANNUNCIA IL “LARGO AI GIOVANI”: CARA MARINA, DOLCE PIER SILVIO SU, FATE I CARINI, NON MI FATE FUORI L’UNICO SEGRETARIO DI PARTITO ORGOGLIOSO DI ENTRARE A PALAZZO CHIGI CON IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO… MA DOVE LO TROVO UN ALTRO MAGGIORDOMO COSÌ? GIÀ HO TRA I PIEDI QUEL ROMPICOJONI NON-STOP DI SALVINI…”

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

matteo salvini giorgia meloni donald trump

IN QUESTI TEMPI SPIETATI, C’È SEMPRE UNA CERTEZZA: MELONI DA UNA PARTE, SALVINI DALL’ALTRA. L'UNO CONTRO L'ALTRO ARMATI, PRONTI A GIRARE NELLE SALE DI PALAZZO CHIGI, "LA SORA CECIONI CONTRO MACISTE" - PER AVERE UN’IDEA DI QUANTO STIANO GIRANDO I MELONI AL SEGRETARIO DELLA LEGA, BASTA DARE UNA SBIRCIATINA AL VIDEO POSTATO DURANTE LE SUE VACANZE A NEW YORK. MANCO MEZZA PAROLA SULLO SCONCIO BLITZ DI TRUMP A CARACAS. ALTRIMENTI, SAREBBE STATA UNA PAROLACCIA: DURANTE IL SOGGIORNO NEWYORKESE, IL POVERINO LE AVREBBE PROVATE TUTTE PUR DI AVERE INCONTRI CON QUALCHE TIRAPIEDI DELL’ENTOURAGE DELLA CASA BIANCA, INUTILMENTE - AL DI LÀ DELLA GEOPOLITICA, IL PIÙ BOMBASTICO CAMPO DI BATTAGLIA SARÀ LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE. E QUI LO SFRENATISSIMO SALVINI POTREBBE FINIRE DI NUOVO SOTTO L'INFLUSSO DEL "PIANETA PAPEETE" SFANCULANDO L'ARMATA BRANCA-MELONI (PER INFORMAZIONI, CHIEDERE A GIUSEPPE CONTE)

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…