scalfari conte

SCALFARI NON SI FA MANCARE NULLA, NEMMENO IL NIENTE - DOPO AVER RIMBAMBITO PAPA FRANCESCO, COL RISULTATO CHE IL VATICANO È DIVENTATO UN SUDAMERICANO PAESE DI RADDRIZZATORI DI BANANE, ORA È LO STESSO EU-GENIO AD ANNUNCIARE IN TERZA PERSONA, SULLA PRIMA PAGINA DI “REPUBBLICA”: “È UNA NOTIZIA: CONTE E SCALFARI HANNO PARLATO PER CIRCA DUE ORE DELLA SORTE DEL NOSTRO GLOBO. LA VERA MOTIVAZIONE DIMOSTRA CHE STA NASCENDO UN'AMICIZIA - IO HO PUNTATO LE MIE FICHES SU CONTE E SU QUELLA RELIGIOSA DI FRANCESCO. IL MONDO È BELLO E LA NOSTRA SPECIE LO APPREZZERÀ FINCHÉ DURERÀ”. AMEN!

29 GIU 2020 11:12

conferenza stampa su reddito di cittadinanza e quota 100 1

FLASH! - QUANDO SCALFARI DIVENTA EU-GENIO: ''CONTE HA IL PREGIO DELL'INTELLIGENZA MA IL DIFETTO DI UNA LIMITATA VOLONTÀ. SI POTREBBE DESCRIVERE CON LA CANZONE DI UN'ANTICA RECLAME: ''CANTO QUEL MOTIVETTO / CHE MI PIACE TANTO / E CHE FA DUDU-DUDU / DUDU-DUDU". SPERIAMO BENE...''

 

Eugenio Scalfari per ''la Repubblica''

 

eugenio scalfari foto di bacco

Molte volte in questi ultimi tre anni ho pensato di conoscere il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, ma poi non l'ho fatto fino a ieri. Lui riveste quella carica da quando la coalizione che lo sosteneva era composta dalla Lega di Matteo Salvini e i Cinque Stelle di Luigi Di Maio. Poi fu lui stesso a rompere con Salvini: gli dette contemporaneamente un bacio sulla guancia e uno schiaffo sull'altra. In suo sostegno rimasero i Cinque Stelle cui si aggiunse l'alleanza con il Partito democratico e così siamo andati avanti fino ad oggi.

bonafede salvini conte

 

Le varie forze politiche hanno subito notevoli varianti senza molti successi anche perché i partiti di oggi non sono molto centralizzati: hanno un segretario e diversi funzionari ma sono anche impegnati a livelli regionali, comunali, con incarichi politici, economici e anche culturali.

 

Tutto sta cambiando anche per il fatto che sta variando la fisionomia geografica di tutto il mondo che ci riguarda: la nostra stella, il Sole, è in corso di indebolimento energetico: tra alcune migliaia d'anni sarà del tutto spento e non sappiamo fino a che punto l'universo intero sarà scosso. Uno scenario futuro ma che ci sottolinea di affrontare sin da ora il cambiamento climatico che affligge il pianeta.

DI MAIO SALVINI CONTE

 

Gli studiosi sono impegnati a riflettere su questo profondo mutamento, ma poi vengono assorbiti dalle problematiche del presente. A me capita di campare sul futuro. È alquanto strano ma ciascuno di noi è fatto a suo modo da quando è nato fino a quando se ne andrà, ma anche il passato mi interessa: passato e futuro, così è fatta la mia vita e gran parte di quella della nostra specie umana.

 

PAPA BERGOGLIO E GIUSEPPE CONTE

Di queste questioni ho parlato ieri molto a lungo con Giuseppe Conte. Può sembrare strano che un vecchio come me e un giovane come lui si interessino addirittura della Stella dalla quale dipendiamo. Forse è questo il modo di dimostrare il proprio interesse reciproco. È una notizia: Conte e Scalfari hanno parlato per circa due ore della sorte del nostro Globo. La vera motivazione (o almeno la mia ma credo anche la sua) dimostra che sta nascendo un'amicizia che finora è stata di fatto inesistente.

 

Se tutto andrà come Conte spera che vada, il suo governo assisterà anche al mutamento della presidenza della Repubblica. Conte vorrebbe che Mattarella prolungasse di almeno un anno la sua funzione (come fece a suo tempo Giorgio Napolitano), ma Mattarella a chi gli domanda di fare come il suo predecessore risponde negativamente.

 

EUGENIO SCALFARI GIOVANE FASCISTA

Chi sarà dunque il nuovo inquilino del Quirinale? Qualcuno pensa a Mario Draghi, qualcun altro a Romano Prodi. E Conte a chi pensa? Fra le persone adatte ci sarebbe anche Enrico Letta che attualmente oscilla tra Parigi e Roma. Andrebbe bene al posto di Mattarella? Probabilmente sì. Sono tutte ipotesi abbastanza seducenti: se ne vedrà il risultato sempre che anche Conte ne sia convinto.

 

Eugenio Scalfari ENRICO BERLINGUER

Il vero problema è l'Europa. Per Conte la Confederazione europea è una realtà che dovrebbe essere alquanto modificata. Bisognerebbe passare al più presto possibile dalla Confederazione attuale a una Federazione che darebbe all'Europa un peso assai maggiore di quello odierno. Conte è molto impegnato nella costruzione europea.

 

L'Europa unita è un'ipotesi per lui molto seducente e sta facendo il possibile per marciare su questa strada. Non so se i nostri lettori ricordano la favola di Pantagruel e del suo amico Panurge: quel personaggio che parlava usando un miscuglio delle lingue di tutto il continente testimoniava la frammentarietà dell'Europa, allora divisa da guerre feroci tra nazioni.

conte mattarella

 

Poi nel ventesimo secolo l'alleanza tra i Paesi e la nascita dell'Unione Europea hanno determinato il grande cambiamento.

La società sta cambiando dovunque e perfino il nostro papa Francesco sente questi mutamenti di formidabile importanza. Non a caso la visione e la fede di papa Francesco vanno a un Dio Unico in tutto il mondo religioso.

PAPA FRANCESCO E GIUSEPPE CONTE BY OSHO

 

Papa Francesco è impegnato nel costruire una religione moderna che sia influenzata e a sua volta influenzi la società europea ma Francesco va ben al di là dell'Europa e il suo Dio Unico è presente nel mondo intero. Un Papa di questa modernità non c'era mai stato prima di lui. Francesco crede nel Dio Unico, Creatore dell'universo intero e assume tutte le forme necessarie che tutelano la fede e la vita. Si tratta di ben altri ideali della divinità.

Eugenio Scalfari

 

Che cosa pensa di papa Francesco il nostro presidente del governo Giuseppe Conte? Glielo domanderò nel nostro prossimo incontro. Io ho puntato le mie fiches sulla presidenza politica di Conte e su quella religiosa di Francesco. Il mondo è bello e la nostra specie lo apprezzerà finché durerà.

GIUSEPPE CONTE E MATTEO SALVINI A FIRENZE (DAL PROFILO INSTAGRAM DI GIUSEPPE CONTE)

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…